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COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
una vita nel cuore del mondo al servizio del Regno...
Compagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia Missionaria
Compagnia Missionaria del Sacro Cuore
 La COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE è un istituto secolare, che ha la sede centrale a Bologna, ma è diffuso in varie regioni d’Italia, in Portogallo, in Mozambico, in Guinea Bissau, in Cile, in Argentina, in Indonesia.  All’istituto appartengono missionarie e familiares Le missionarie sono donne consacrate mediante i voti di povertà, castità, obbedienza, ma mantengono la loro condizione di membri laici del popolo di Dio. Vivono in gruppi di vita fraterna o nella famiglia di origine o da sole. I familiares sono donne e uomini, sposati e non, che condividono la spiritualità e la missione dell’istituto, senza l’obbligo dei voti.
News
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEIA GERAL ORDINÁRIA DA COMPANHIA MISSIONÁRIA DO CORAÇÃO DE JESUS
    Realizar-se-á no CENÁCULO MARIANO em Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna – Italia ... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASAMBLEA GENERAL ORDINARIA DE LA COMPAÑÍA MISIONERA DEL SAGRADO CORAZÓN
    a realizarse en el CENÁCULO MARIANO en Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bolonia - Italia DE... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DELLA COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
    si terrà al CENACOLO MARIANO a Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna - Italia DAL 19 AL ... Continua
la piccola preghiera di offerta
 
  “Mio Dio, io ti offro questa azione… in unione a Gesù , per mezzo di Maria, in spirito di amore e per l’avvento del tuo regno nel mondo”. Questa piccola preghiera, tenuta molto in considerazione fin da primi tempi della Compagnia Missionaria, recitata all’inizio della giornata e ripetuta spesso, costituisce un mezzo semplice ma efficace per situare la propria vita nella semplicità dell’amore. Le parole, “per mezzo di Maria” mettono in evidenza la sua funzione di mediatrice, per mezzo di Maria tutto può diventare più puro e più accetto a Dio. Questa piccola preghiera è: la chiave d’oro che apre la porta di ogni circostanza, anche la più ordinaria, al nostro carisma, perché tutto sia fatto nell’amore e con amore; la fiamma di fuoco che ci unisce a Dio come “due pezzi di cera che si fondono in uno solo e nessuno può separare”; il mezzo provvidenziale con il quale possiamo dare a ogni azione, anche le più ordinarie, un significato ampio di offerta e di salvezza. Sì, è la nostra piccola “preghiera di offerta”: Ø Che ci immerge nella “comunione” con il Cuore di Gesù Ø In tutti i momenti che vogliamo Ø In tutte le circostanze in cui possiamo trovarci Ø Che diventa quasi la mano che conduce a comportarci, in ogni momento e in ogni circostanza, non secondo il nostro “sentire” o la nostra “improvvisazione” umana, ma secondo il sentire, secondo la grazia del Cuore di Gesù. Forse non abbiamo sufficientemente approfondito il valore potente di questo semplice, quasi volgare mezzo, di poter “rendere a Dio ciò che è di Dio”: cioè i singoli momenti, le singole espressioni della nostra giornata, dono del suo amore provvidente che noi gli restituiamo colmi della santità stessa del suo Figlio. Noi con la nostra piccola preghiera di offerta seminiamo sul nostro cammino il “profumo di Cristo “(Cor. 2, 15). Questo mi pare sia tutto per la missione a cui siamo stati chiamati. Questa è la luce che noi siamo chiamati a porre sul candelabro della nostra quotidianità per essere veri figli dell’Altissimo (cfr:Lc.6,35) e perché i nostri fratelli si sentano irresistibilmente attirati dal fascino del nostro esempio, verso la bontà e la salvezza di Dio (cf. Mt.5,16 ). Supplico Maria che ci mantenga su questa completa disponibilità all’amore. E questo vorrei che fosse il significato che voi pure date alla invocazione che tanto spesso le rivolgiamo:” Maria, madre, guida e custode della Compagnia Missionaria, prega per noi”. (Riflessioni tolte dagli scritti di p. Albino in occasione della celebrazione del 30° anniversario della Compagnia Missionaria -1987- e nel Corso di formazione permanente 1990)
festa dell'eccomi
 
Il sì di Maria ha fatto in modo che l’Incarnazione avvenisse per il bene della Chiesa “ECCO LA SERVA DEL SIGNORE: avvenga per me secondo la tua parola”. Questa è stata la risposta di Maria, la ragazza di Nazaret. Questa parola ha fatto sì che la Parola si facesse carne, visto che esisteva prima della creazione del mondo. Gesù è venuto ad abitare in mezzo a noi, in ciascuno di noi, nella Compagnia Missionaria. Come sempre questa festa è molto importante per noi perché, per il sì di Maria al progetto del Padre anche tutta la Compagnia Missionaria è un sì alla volontà del Padre. Un tale tesoro non possiamo tenerlo solo per noi. L’abbiamo perché venga donato. Un dono che cerchiamo di condividere e diffondere. I tesori vanno condivisi Noi abbiamo condiviso questo bellissimo tesoro il 23 marzo 2014, la domenica precedente all’Annunciazione del Signore. Ci siamo riuniti: amici e familiares intorno ad un tavolo, sotto lo stesso tetto. In famiglia non può certo essere diverso. E insieme abbiamo riflettuto sul valore di questa festa per la Chiesa e per tutta la Compagnia Missionaria. In particolare abbiamo sottolineato il “peso” di grazia che consiste nell’avere Maria come GUIDA della Compagnia Missionaria. E quello che rappresenta. Come disse Gesù: “Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”(Mt 4,4), ci siamo poi disposti intorno all’altare, per saziarci del pane della Parola e del pane dell’Eucaristia. Momento alto di festa. La sfida ci ha spinto poi a bere l’acqua della vita che è Gesù, offerta anzitutto alla Samaritana. Il Signore vuole che i fratelli vivano in armonia. E così abbiamo gustato insieme una buona merenda, arricchita da un’armoniosa conversazione. Ciascuno ha comunicato quanto aveva nel cuore. La gioia di un incontro come questo così tanto atteso. Lo stare insieme sulla “cima del monte” ha segnato il nostro pomeriggio tanto che sembrava non terminasse mai. A volte pensiamo che tutto è finito e invece è l’inizio di tutto. Siamo ritornati alle nostre case, alle nostre famiglie, dai nostri vicini, alle nostre professioni che sono luoghi teologici che Dio ci ha donato. Così, con semplicità di cuore ci siamo lasciati con il desiderio di incontrarci ancora. In comunione Gloria Neto
festa dell'eccomi
 
Nella gioia del Vangelo Il 30 marzo scorso per tutta la Compagnia Missionaria del sud si è svolto, come da programma, l’incontro di comunione. È un incontro che per tre volte all’anno vede uniti tutti i membri della CM, missionarie e familiares. In questa occasione abbiamo celebrato la Festa dell’Eccomi sul tema: “ECCOMI” PER UN RINNOVATO IMPEGNO MISSIONARIO NELLO SPIRITO DELL’EVANGELII GAUDIUM. L’incontro ha avuto un colore e un sapore inusuale rispetto a quelli svolti in precedenza: è stato presieduto dal nostro caro arcivescovo don Franco Alfano. Abbiamo avuto la gioia di avere tra noi anche la presidente dalla CM Martina Cecini e alcune consigliere. La loro presenza è stata molto importante e ha dato un imput forte per la crescita di ciascuno sul senso di appartenenza facendoci sentire un solo corpo. A questo appuntamento hanno preso parte non solo gli appartenenti all’Istituto, missionarie e familiares, ma anche tanti amici. Ci siamo ritrovati al mattino verso le 9,00 a Betania, sede della Compagnia Missionaria e con grande gioia abbiamo accolto il nostro Arcivescovo. La sua riflessione ha posto all’attenzione di ciascuno il primo capitolo dell’esortazione apostolica “Evangelii gaudium” di Papa Francesco. Don Franco ci ha accompagnato nella preghiera del mattino con il suo spirito di pastore, suscitando in noi il ricordo consapevole che il Signore ci guiderà sempre. Dalla condivisione è emerso il desiderio di prendere l’iniziativa, di sporcarsi le mani, di attivarsi per cercare un linguaggio nuovo per essere ovunque segno di testimonianza autentica. L’auspicio è che questo linguaggio non sia solo un fiume di parole ma sia sempre accompagnato da gesti concreti, gesti di carità evangelica. Il discorso del nostro amato Pastore, nella lettura e commento dell’”Evangelii gaudium” è stato fortemente esortativo e stimolante e ci ha fatto prendere ulteriormente consapevolezza del nostro battesimo e di come siamo chiamati a camminare nella santità prendendo sempre più coscienza e rispettando i doveri assunti, per noi, dai genitori. Tutto questo ha senso se tutto si concretizza in una vita di comunione, accoglienza, condivisione, responsabilità, sincerità, nell’umiltà e nella libertà interiore. Tutto ciò richiede una seria formazione che non va fatta in modo privatistico o meglio individualistico bensì come comunità, a partire da ogni persona (corpo e spirito), nucleo familiare, comunità di famiglie e così via. È stato un incontro edificante svolto nella chiarezza e nella semplicità. Le parole del nostro Pastore hanno toccato nella profondità ciascuno di noi. Come siamo soliti dalle nostre parti, abbiamo poi dato vita, in modo concreto, alla “comunione” e alla “condivisione” con il pranzo a sacco consumato insieme al nostro Pastore e alla Presidente della CM. Rosa De Conte,familiaris di S. Antonio Abate Presenti per simpatia E’ per un sentire comune – appunto per una simpatia -, che da alcuni anni ci presentiamo a questi incontri a Bologna, ospiti interessati ai temi e ai progetti della Compagnia Missionaria; e ogni volta ne usciamo contenti di esserci stati, sia per il clima che vi respiriamo di cordialità e di serenità, tale da farci dimenticare che appunto, siamo semplici spettatori incuriositi, venuti per prendere qualche strumento di riflessione che ci aiuti nel nostro cammino di coppia e di fedeli, sia per la qualità degli interventi sempre puntuali e illuminanti. Più volte siamo stati affascinati dai relatori scelti e dalla loro esposizione, così come dai temi proposti, incentivi per tutti e non solo per gli “addetti ai lavori”. Quest’anno la sapiente e competente guida di Padre Mauro Pizzighini ci ha permesso di approfondire il messaggio contenuto nella “Evangeli Gaudium”, grazie al modo semplice ed efficace di tradurre pensieri e parole di Papa Francesco, riguardo al senso della “missione” ma anche di leggere le analogie tra questo richiamo e la prospettiva deoniana dettata dal suo fondatore padre Dehon. E allora l’ECCOMI ha assunto un significato comprensibile che ci ha avvicinato ancora di più alle nostre amiche della Compagnia Missionaria e siamo usciti dall’incontro con la sensazione di aver colto una bella e valida occasione da rielaborare nella nostra famiglia. Grazie a tutte per questa occasione e alla prossima. Oscar e Loredana Aria di famiglia Sono Giusy e mi relaziono con la Compagnia Missionaria ormai da vari decenni. Anche quest’anno, il 22 marzo, ho accolto l’invitato all’incontro che annualmente si celebra a Bologna e che viene esteso anche agli amici laici della Compagnia Missionaria. Io mi reputo tra questi. Nel recente passato mi è stato difficile esserci, ma quest’anno, credo proprio per volontà del Signore , nonostante gli impegni inderogabili che avevo, si sono create le condizioni favorevoli alla mia presenza. E’ stata per me una giornata particolarmente piacevole anche per il fatto che conoscevo parecchie delle missionarie, frequentando l’istituto da vari anni. L’incontro con persone già conosciute mi ha portato un’ immensa gioia; il mio cuore era contento, spensierato ( non sono una che sa dimostrare i sentimenti, sono avara tengo tutto dentro di me). Ho però avuto modo di arricchirmi, facendo nuove conoscenze sia di missionarie, che di laici. La cosa che colpisce sempre e comunque, frequentando la Compagnia missionaria, è il respirare sempre aria di famiglia. Ti senti sempre in famiglia, credo che questa sensazione non l’ho solo io, ma sia condivisa con gli altri laici che la frequentano. A mio giudizio, questa è una delle cose che la contraddistingue, ossia la semplicità, il mettere a proprio agio, il sapersi relazionare con l’altro chiunque esso sia senza distinzione alcuna. Certo stiamo vivendo un epoca particolarmente difficile noi Cristiani e per di più cattolici, è un epoca non semplice per evangelizzare. Credo che questo si percepisca adesso, ma proviene da un lungo periodo, in cui il cristiano ha fatto fatica ad essere “lievito”, non sempre si è saputo passare all’altro un messaggio evangelico convinto ed ora siamo a corto di giovani forze. Fare incontri cosi, a mio giudizio, sono molto, ma molto utili, aiutano a riflettere e non poco, Dicono che la gente non si impegna ma aiutiamoli a riflettere sul perché dell’essere cristiani, dell’essere discepoli del Signore. La gente ha sete di verità ed in particolare in questo periodo dove si è creata una grande confusione. Credo che se tutti riuscissimo a procedere verso il Centro, cioè verso Cristo, di sicuro saremo sempre più vicini fra di noi, e le difficoltà nelle varie forme di convivenza sarebbero affievolite. Noi esseri umani dovremmo avere il coraggio di mettere da parte l’orgoglio, non vergognarsi di essere servi ossia a servizio “servi per amore”. Dovremmo avere il coraggio di testimoniare con le opere, sono quelle che rimangono impresse, anche se a volte non sempre capite, ma purtroppo la nostra realtà umana, mette in secondo piano quella divina (spirituale), ma il nostro Dio conosce benissimo i nostri limiti.
nuova sede
 
Cari amici, carissime Ludovica, Antonia, Susi e Mudji, Santina: saluti nell’amore in Cristo. Prima di tutto lasciatemi dire  buongiorno, buon pomeriggio, buona sera e saluti fraterni. Lunedi, 31 marzo 2014, finalmente ho cominciato ad abitare la nuova sede, nella casa di fraternità della CM che abbiamo affittato a Palembang in Mayor Ruslan, Abbiamo iniziato insieme con una Messa di ringraziamento, con questi motivi: 1. Gratitudine al Signore per la possibilità di una nuova casa , per poter fare fraternità tra noi. 2. In ringraziamento, ricordando la prima approvazione dello Statuto CM e la festa dell’Eccomi” che si celebra ogni 25 marzo. Ha celebrato l'Eucaristia Padre Madya provinciale SCJ. Erano presenti anche una decina di persone nostre amiche e conoscenti che ciascuna di noi aveva invitato. Una comunità in piccole dimensione, ma molto significativa per noi. Alcuni rappresentavano la parrocchia invitate da Antonia, altre amiche di Ludo …mancavano alcuni amici invitati da Lucy i quali non avevano potuto partecipare perché all’ultimo momento erano sorti altri impegni. C’era anche p. Astono SCJ. Nell'omelia Padre Madya SCJ ha spiegato un po’ la storia della Compagnia Missionaria: i suoi inizi, la sua vita, la sua espansione…ricordando ai presenti la differenza che esiste tra gli Istituti secolari e gli Istituti religiosi, usando parole ed esempi molto chiari e concreti. Ha messo in risalto anche il significato e la fortuna di avere una sede come luogo per pregare, riflettere insieme, vivere momenti di gioia, di condivisione … Prima della conclusione dell’eucaristia Ludovica, come responsabile del nostro gruppo CM, ha espresso il suo ringraziamento a tutti i presenti ed ha invitato a condividere il pranzo insieme. P. Astono ci ha preparate a questo momento con una preghiera di lode. Ricordando che eravamo ancora nel periodo della Quaresima abbiamo preparato un cibo molto semplice e sobrio: pesce, riso e verdure ma cucinato con tanto amore da noi stesse. E’ stato bello perché ci siamo date tutte da fare…coordinate da Lucy . Hanno collaborato anche Bene, sorella di Antonia e sua nipote Elfris ,Beatrik e altri amici. Il risultato è stato ottimo , gustoso, al punto da farci pensare: perché non formiamo un’equipe e apriamo un ristorante nostro???Potrebbe essere una maniera per raccogliere fondi per il nostro futuro!!! Hehehe… Poi, come è nostra abitudine quando si fa una festa, siamo passate dai vicini di casa , bussando di porta in porta per offrire un po’ del nostro riso e chiedendo la benedizione sul nostro cammino. Adesso faremo in modo che anche la nostra vita diventi una benedizione per il nostro prossimo, ovunque siamo! Finita la giornata abbiamo deciso di fermarci tutte a dormine nella sede e con noi è rimasta anche la nostra amica Erma che ci sostiene e ci accompagna in questo cammino. Il giorno dopo ciascuna ha ripreso il suo ritmo e la sua attività. La benedizione di Dio sia su tutte noi. Fraterni saluti nell'amore di Dio. Lucy Ekawati
prima consacrazione
 
TU NON ABBANDONI L’OPERA DELLE TUE MANI Abbiamo vissuto con grande gioia la prima emissione dei voti di Andrea e Silvia. Al termine di un anno in cui non sono mancate le prove, ci siamo rallegrate nel Signore perché ha riversato abbondantemente la sua grazia su di noi. Al termine del ritiro annuale dove abbiamo partecipato missionarie, familiares e amici della CM del gruppo dell’Argentina e del Cile, c’è stata l’Eucaristia, presieduta da p. Guillermo Exner scj e dal p. Roberto Silva, un amico CM. Durante l’Eucaristia, Andrea e Silvia hanno detto il loro sì alla chiamata che il Signore ha loro rivolto e pensato da tutta l’eternità. Grazie a tutte e a tutti per le vostre preghiere. Abbiamo sentito la vicinanza di ciascuno e abbiamo lodato Dio per tutta questa famiglia CM che, con umiltà e amore, cerca di rispondere alla volontà del Padre. Nei giorni successivi abbiamo vissuto l’Assemblea, organizzata dai gruppi del Cile e Argentina, dove abbiamo programmato l’anno 2014. Come CM dell’America Latina abbiamo condiviso i punti più significativi della Lettera Programmatica. Poi il gruppo dell’Argentina ha fatto la revisione della vita di gruppo. Abbiamo iniziato un anno pieno di speranza e di gioia, con l’impegno di comunicare, nel quotidiano, tutta la ricchezza che abbiamo ricevuto in questi giorni passati insieme. In comunione con tutti. Graciela Magaldi GRATITUDINE E GIOIA Carissime Missionarie, pace e bene nel Signore, datore di ogni bene! Ringrazio anzitutto il Padre della misericordia che ci ha chiamato, ciascuna di voi per aver risposto e per averci accompagnate in questo cammino. In modo particolare voglio ringraziarvi perché, nella mia malattia, mi sono sentita vicina a ciascuna ed ho sperimentato “l’essere sostenuta con l’amore e la preghiera dei miei fratelli”. Con profonda gioia il 23 febbraio scorso, Silvia ed io, abbiamo fatto la nostra prima emissione dei voti, al termine del ritiro annuale della CM in Cile e Argentina. La celebrazione fu presieduta da p. Guillermo Exner scj e con la partecipazione di p. Roberto Silvia (pro vicario della nostra arcidiocesi). La cerimonia è stata molto intensa e seguita dal pranzo e canti, quale espressione di comunione e di fraternità. E’ stato per noi un grande regalo il poter condividere la nostra gioia della consacrazione via skype con Martina e Serafina e, attraverso di loro, abbiamo sentito la comunione con tutte le nostre sorelle missionarie. Continuiamo a vivere in comunione e ritroviamoci insieme in ogni eucaristia. Andrea Ramirez
visita di dolores ai familiares
 
Il gruppo di Funchal comunica La responsabile centrale dei Familiares, Dolores Biggio, insieme con il marito Franco, ha fatto visita ai gruppi del Portogallo dal 22 di aprile all’8 di maggio.Il gruppo dei Familiares di Funchal (Madeira) si è riunito con Dolores e con Franco il giorno 23 di aprile, nella sede della C.M. Dopo i saluti abbiamo pregato la liturgia dei vespri; conclusa, Dolores ha esposto il cammino di preparazione alla prossima assemblea nell’aprile del 2015: “Familiares della C.M., luce del mondo – sale della terra nella reciprocità”. Questo cammino di preparazione è un’occasione per riflettere sul nostro essere Familiares della C.M. nel mondo in cui viviamo. Siamo stati chiamati a essere luce del mondo e sale della terra e abbiamo colto questo invito. E allora: stiamo portando questa luce di Cristo nel mondo che vive nelle tenebre o conserviamo questa luce solamente per noi? Nel giorno 25 di aprile si sono riunite a noi, Dolores e Franco anche le missionarie. E’ stato un incontro molto bello, con i suoi momenti di preghiera, di condivisione delle esperienze e di riflessioni sulla C.M. Abbiamo vissuto un momento di ricordo per il nostro fondatore padre Albino Elegante. Non starà più fisicamente fra noi ma continuerà a orientarci comunque ed a intercedere in cielo per questa sua opera sulla terra. L’incontro si è concluso con una “merendina”. La visita della responsabile centrale è stata importante per dare forza alla nostra appartenenza alla C.M. ma soprattutto ci ha aiutato a sentirci ancora più uniti come gruppo Familiares alla C.M. nel mondo. Dolores, grazie per la tua visita e un abbraccio a tutta la C.M. Amicizia e comunione Funchal La visita ai gruppi portoghesi, organizzata con gioia e curiosità, è, invece, iniziata con una nota di tristezza. Il giorno prima della partenza Martina mi comunica per telefono che padre Albino ci ha lasciato. La notizia mi addolora e frastorna; cosa faccio? Parto? Vado a Bologna? Il desiderio di salutare un'ultima volta il padre è forte; però ci sono gli impegni presi, altre persone sono coinvolte in questo viaggio. La voce pacata di Martina al telefono che mi fa notare che padre Albino mi avrebbe detto di andare, mi aiuta e dopo essermi confrontata con mio marito ed altre persone amiche, decido di partire. Il fatto che con me ci sia Franco mi aiuta moltissimo. Arriviamo a Madeira all'imbrunire. L'isola ci accoglie con le sue luci che dalla cima dei monti scendono verso il mare. Dopo alcuni minuti di attesa arriva Joao Carlos. E' subito una festa vederlo! Ci accompagna a cena poi... a casa! La casa della CM a Funchal. Appena si apre la porta, la prima cosa che vedo sono le immagini del Cuore trafitto e della Madonnina delle origini; erano lì a darci il benvenuto, a farci sentire a casa! Il giorno dopo, mercoledì, ci siamo riuniti con tutto il gruppo. L'incontro è stato molto bello, festoso e… serio! Padre Albino era presente nel cuore e nella mente di ognuno senza tristezza ma con la gioia della consapevolezza che sarà sempre con noi. Dopo un primo momento in cui ci siamo presentate, abbiamo “preso in mano” le schede di preparazione all'assemblea. Le abbiamo riviste insieme, ne abbiamo commentato le domande, abbiamo visto che il lavoro da fare è molto impegnativo ma è quello che da senso al nostro essere cristiani e familiares. Conoscere le familiares di Funchal è stato come aprire una finestra su ognuna di loro. Ho conosciuto un po' della loro vita e spero di aver lasciato conoscere un po' della mia. Il venerdì successivo ci siamo riunite familiares e missionarie. E' Stato molto importante vederci insieme e riflettere come CM sul da farsi per far conoscere il nostro Istituto. Si è battuto soprattutto su l'impegno di ognuno per il bene di tutti. I due incontri sono stati molto utili e la cosa importante è stata che io non mi sentivo tra sconosciuti , tra estranei, ma con persone con le quali ero in sintonia. Franco mi ha accompagnata non solo come mio marito ma come familiaris. Così eravamo due familiares italiani che hanno incontrato la CM di Funchal, in un clima di amicizia e comunione. Fili invisibiliFili che dita sapientisanno intrecciare,scelti,accostati con cura. Con i versi di questa poesia di Francesca Righi che io amo tanto, ho voluto salutare le persone che con semplicità e gioia ci hanno fatto sentire parte di uno stesso tessuto. PortoArrivati a Porto ci ha accolto il sorriso buono di Serafina. A casa abbiamo rivisto con piacere Lúcia e Teresa. Dopo diversi anni, la casa ha ripreso a vivere con loro. Anche a Porto c'è stato un incontro molto bello con le missionarie e un gruppo di amici. Ci siamo presentati, abbiamo presentato le due realtà: missionarie e familares, poi ho spiegato il tema che avevamo scelto per la nostra assemblea: “Luce del mondo, sale della terra”. Dopo l'incontro abbiamo vissuto un gioioso momento conviviale dove ho potuto parlare con alcune missionarie e amici presenti. C'è stato uno scambio personale di idee, di desideri, di sogni.... Il Signore saprà cosa fare di tutto ciò. L'affetto e la disponibilità delle missionarie hanno reso la nostra “tre giorni” di Porto una esperienza molto bella. Lisbona Alla stazione di Lisbona siamo stati accolti dalla missionaria Maria Teresa Goncalves. Il giorno dopo, domenica, abbiamo incontrato le familiares. L'incontro è iniziato con la celebrazione dell'Eucaristia. Dopo la messa siamo saliti in casa e abbiamo continuato, prima presentandoci e poi entrando direttamente nel tema della giornata. Mancava una familiaris che si occupa della mamma anziana. Abbiamo visto insieme le difficoltà del gruppo. Abbiamo parlato dell'importanza di sentirci “famiglia” e del mantenere vivo il “Noi CM”. I problemi economici che derivano dal momento di crisi che sta attraversando il Paese, limitano molto le attività del gruppo. A Funchal, con João si era parlato dell'opportunità di un incontro di tutti i familiares portoghesi. Riprendendo il discorso a Lisbona, si è visto come questo è praticamente impossibile per la situazione economica e lavorativa delle familiares. Credo, però, che si debba riflettere insieme sulla possibilità di realizzare un evento del genere che potrebbe infondere un po' di entusiasmo nei gruppi. Dopo tutta una giornata insieme abbiamo concluso con una deliziosa merenda in allegria. E' stato un bell'incontro: abbiamo pregato, abbiamo mangiato, discusso, riflettuto; abbiamo fatto famiglia. Siamo tornati a Genova molto contenti. Tutti si sono preoccupati di farci star bene. Hanno dedicato parte del loro tempo per farci visitare le cose belle del Paese. Abbiamo respirato il profumo del sacro con ogni gruppo con cui ci siamo incontrati; vorrei allora concludere con questo bel pensiero: “Rendere sacri i piccoli luoghi che abitiamo non significa costruirci intorno altari o cappelle: renderli sacri vuol dire semplicemente scaldarli con una scintilla di amore e questo è sempre possibile. Sempre” (Maria Teresa Abignente). Dolores Biggio, responsabile centrale dei familiares
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COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
Via A. Guidotti 53, 40134 - Bologna - Italia - Telefono: +39 051 64 46 472

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