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COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
una vita nel cuore del mondo al servizio del Regno...
Compagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia Missionaria
Compagnia Missionaria del Sacro Cuore
 La COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE è un istituto secolare, che ha la sede centrale a Bologna, ma è diffuso in varie regioni d’Italia, in Portogallo, in Mozambico, in Guinea Bissau, in Cile, in Argentina, in Indonesia.  All’istituto appartengono missionarie e familiares Le missionarie sono donne consacrate mediante i voti di povertà, castità, obbedienza, ma mantengono la loro condizione di membri laici del popolo di Dio. Vivono in gruppi di vita fraterna o nella famiglia di origine o da sole. I familiares sono donne e uomini, sposati e non, che condividono la spiritualità e la missione dell’istituto, senza l’obbligo dei voti.
News
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEIA GERAL ORDINÁRIA DA COMPANHIA MISSIONÁRIA DO CORAÇÃO DE JESUS
    Realizar-se-á no CENÁCULO MARIANO em Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna – Italia ... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASAMBLEA GENERAL ORDINARIA DE LA COMPAÑÍA MISIONERA DEL SAGRADO CORAZÓN
    a realizarse en el CENÁCULO MARIANO en Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bolonia - Italia DE... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DELLA COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
    si terrà al CENACOLO MARIANO a Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna - Italia DAL 19 AL ... Continua
comunione e missione
 
Comunione e missione Carissime/i, riprendiamo la comunicazione in questo nuovo anno 2017 dopo un tempo in cui ho avuto il dono di sostare per due mesi in Mozambico – dono e sfida. Una realtà che ci interpella per la vitalità CM ma anche per le fragilità di alcune che, nonostante l’età e la salute continuano ad offrire un servizio generoso al popolo ed alla formazione delle giovani. “Nella vecchiaia daranno ancora frutti, saranno vegeti e rigogliosi, per annunziare quanto è retto il Signore …” (cfr Salmo 91). Una realtà che non tocca solo il Mozambico ma un buon numero di noi chiamate a continuare con gioia e speranza il proprio servizio, nella prova e nella fragilità, ovunque il Signore ci ha chiamate per servire il Suo Regno. La comunione e la missione sono come due realtà che si intrec- ciano. Sono sta-te al centro delle nostre ri-flessioni e della nostra forma-zione perma- nente in Mozambico. Riprendendo in mano le riflessioni sullo Statuto che P. Albino aveva proposto negli anni ’70 e che sono risultate molto attuali per ciascuna di noi, propongo alla vostra riflessione quanto segue. “Ricordiamo la nostra vocazione missionaria. Essa importa una particolare investitura della missione profetica di Cristo. Ma la credibilità della verità e dell’amore del padre egli non l’ha affidata all’intelligenza della nostra parola o alla capacità della nostra organizzazione. L’ha affidata solo ed integralmente alla nostra disponibilità a “fare comunione”. “ Che essi siano una cosa sola come noi siamo uno … affinché il mondo riconosca che tu mi hai mandato e hai amato loro come hai amato me”. Mi piace proporre questo tema per tutti i membri della CM perché sono essenziali per noi oggi e per la nostra testimonianza evangelica. Riprendo qui il discorso di Papa Francesco ai consacrati (28.1.17): “Se la vita consacrata vuole mantenere la sua missione profetica e il suo fascino, continuando ad essere scuola di fedeltà per i vicini e per i lontani (cfr Ef 2,17), deve mantenere la freschezza e la novità della centralità di Gesù, l’attrattiva della spiritualità e la forza della missione, mostrare la bellezza della sequela di Cristo e irradiare speranza e gioia. Speranza e gioia. Questo ci fa vedere come va una comunità, cosa c’è dentro. C’è speranza, c’è gioia? Un aspetto che si dovrà curare in modo particolare è la vita fraterna in comunità. Essa va alimentata dalla preghiera comunitaria, dalla lettura orante della Parola, dalla partecipazione attiva ai sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione, dal dialogo fraterno e dalla comunicazione sincera tra i suoi membri, dalla correzione fraterna, dalla misericordia verso il fratello o la sorella che pecca, dalla condivisione delle responsabilità. Tutto questo accompagnato da una eloquente e gioiosa testimonianza di vita semplice accanto ai poveri e da una missione che privilegi le periferie esistenziali. Dal rinnovamento della vita fraterna in comunità dipende molto il risultato della pastorale vocazionale, il poter dire «venite e vedrete» (cfr Gv 1,39) e la perseveranza dei fratelli e delle sorelle giovani e meno giovani”. Un nuovo tempo liturgico si avvicina, la Quaresima e la Pasqua del Signore. Tempo da vivere con uno sguardo di fede dove si intrecciano giorni faticosi con tempi più gioiosi e dove continuiamo a seminare nella nostra vita di ogni giorno tanti gesti di accoglienza, di attenzione le une per le altre, di verifica delle scelte che operiamo: sono scelte ti vita, di resurrezione? La lotta interiore che ciascuna di noi vive ci chiede di discernere in ogni momento se accogliamo la voce dello Spirito che ci guida alla verità tutta intera, alla vita, oppure ci siamo fermate davanti ad ostacoli che ci parevano e ci sembrano insormontabili. La grazia di Dio, la sua continua benevolenza e misericordia ci chiamano a rinnovarci ed a percorrere cammini di vita nuova sia personalmente che come famiglia CM. La Parola di Dio di ogni giorno ci aiuti a scegliere il bene e la vita sempre. E’ l’augurio che rivolgo a ciascuno/a di voi ed a me stessa perché il Signore ci doni di camminare nei suoi sentieri e di compiere la sua volontà. In comunione Martina
la divina misericordia
 
Quest’anno mi pare di essere cresciuta abbastanza a livello umano e spirituale, grazie soprattutto alla lettura attenta della Parola di Dio e all’impegno per approfondirla nella mia vita. Il ritiro mensile del nostro gruppo e i temi trattati nella formazione con Antonieta mi hanno aiutato a crescere nel mio cammino. Nel ritiro annuale, realizzato in casa nostra, abbiamo fatto una profonda riflessione sulla misericordia di Dio nel Nuovo e nell’Antico Testamento. Il Salmo 136 mi ha toccato particolarmente, perché cantare la misericordia di Dio è sempre meraviglioso. L’amore di Dio è eterno! La storia della salvezza scaturisce dall’amore di Dio. La misericordia di Dio supera la giustizia degli umani. Nell’ultimo giorno di ritiro ho rinnovato i voti. Sono contenta perché mi sento aperta all’amore di Dio. Con queste parole, desidero esprimere la mia gioia per l’incontro con il Signore, ringraziarlo per tutto quello che ha fatto nella mia vita, compreso il mio servizio alla CM. A tutte le missionarie sia del mio gruppo della Guinea Bissao che degli altri gruppi va il mio grazie per le preghiere. Il nostro Statuto ci mostra che Maria è per noi modello, lei che ha realizzato la sua missione nel silenzio di Nazaret. Spero che sia così la mia vita: abbandonarmi alla provvidenza divina, con una donazione di me stessa per la crescita della fede dei miei fratelli. Nhamo Francisco Abna  
messaggio della presidente
 
per il 50° anniversario delle missioni popolari Grazie a tutti e tutte per la vostra presenza che ci rallegra e ci stimola a camminare insieme lavorando per il Regno di Dio. In questi cinquant’anni abbiamo ascoltato e riconosciuto la presenza del Signore e soprattutto abbiamo accolto l’eredità di P. Albino Elegante che ci voleva davvero missionarie nella vivacità della donazione. La nostra missionarietà si esprime in vari modi, per molte di noi in modo nascosto vivendo la nostra vita come molte persone semplici, in mezzo alle contraddizioni ed alla bellezza di questo tempo, attraverso una professione in famiglia o da sole. P. Albino ha voluto anche un’espressione di missionarietà con la presenza cristiana nel tempo libero ed è per questo che abbiamo avuto una agenzia di viaggi e attualmente gestiamo una casa per ferie con questo scopo. Un aspetto importante vissuto da vari membri CM è anche la missionarietà ad gentes ed è per questo che siamo presenti in Mozambico, Guinea Bissau, Argentina, Cile ed Indonesia. Si realizza concretamente attraverso l’impegno educativo e la solidarietà con le persone nel bisogno. In tempi più recenti è stata fondata la Onlus Guardare Lontano che appoggia i progetti educativi in particolare in Africa ed in Italia. Si esprime inoltre nell’impegno dell’annuncio e soprattutto nel sentirci laiche tra laici che crescono nella consapevolezza della responsabilità di collaborare alla vita della chiesa e ad una cittadinanza attiva. Le missioni popolari sono state importanti per molte di noi che vi hanno partecipato fin dalla loro adesione iniziale alla CM. P. Albino ci voleva donne preparate e competenti anche per la predicazione e ci chiedeva di essere lampada sopra il moggio – come dice il Vangelo. Siamo grate a Dio che ci dona la gioia di celebrare questi 50 anni di impegno nella evangelizzazione itinerante e che ci stimola a cercare cammini nuovi ascoltando ciò che lo Spirito ci suggerisce attraverso le nuove sfide della storia. Vogliamo cogliere da questo momento celebrativo e dalla riflessione che ne scaturirà possibili espressioni più capaci di entrare nella vita della gente di oggi e di coglierne il desiderio di bene e di autenticità per un incontro davvero gioioso con Gesù nostro maestro e guida. Che lo Spirito sostenga i nostri propositi e ci doni nuove energie per realizzare quanto papa Francesco ci chiede attraverso l’Evangeli Gaudium che dobbiamo fare nostra e rendere realtà viva anche per noi. E che la gioia del Vangelo sia presente in noi e nei nostri volti è questo l’augurio che faccio alla piccola equipe di missionarie e familiares che con vari collaboratori porta avanti questa attività CM. Il Cuore di Cristo ci doni un cuore materno e sensibile e Maria, stella dell’evangelizzazione ci sostenga quale madre e guida della nostra famiglia. In comunione. La presidente Martina Cecini
luogo di origine, culla di affetti
 
Il 19 novembre 2016 sono partita per Funchal (Madeira). Avevo con me solo l’indispensabile: un bagaglio a mano e la gioia per l’opportunità di trascorrere alcuni giorni con il gruppo della Compagnia Missionaria di questa città. Andavo spoglia e disponibile ad accogliere, ascoltare, stare con, contemplare… La bellezza di questa perla dell’oceano Atlantico, la semplicità e la gioia delle persone mi hanno aiutata a vivere in un costante atteggiamento di lode al Creatore. Avevo preparato alcuni sussidi formativi e soprattutto portavo in me la determinazione di guardare negli occhi, di ascoltare e di lasciarmi orientare dallo Spirito perché fosse Lui a condurre i nostri lavori. Ho trascorso alcuni giorni nella sede della CM di Funchal, un’autentica Betania, dove tutti si sentono bene, in casa. La presenza discreta, attenta, disponibile e accogliente di Teresa Freitas, in questo luogo della CM è stata molto positiva per me. Negli incontri personali e di gruppo ho trovato molta disponibilità, apertura, ricettività, senso di appartenenza e partecipazione. Sono rimasta contenta di aver conosciuto Teresa Ornelas, aspirante nel periodo di Orientamento e per gli incontri che ho avuto con lei. Ho partecipato ad un incontro con i familiares e sono rimasta stupita per il loro dinamismo e impegno a livello CM, ecclesiale, sociale, professionale e familiare. Ho privilegiato la visita alle famiglie delle missionarie, sempre in compagnia di Teresa Freitas. Abbiamo iniziato il nostro itinerario con la visita ad Ana Castro. Sua sorella, Teresa Castro, dopo un lungo periodo a Funchal, stava per rientrare a Porto (Portogallo). Ana mi ha chiesto di ringraziare il Consiglio Centrale e il gruppo di Porto per aver avuto la possibilità di beneficiare della preziosa presenza di sua sorella Teresa, che l’ha aiutata molto durante la sua malattia. Il nostro incontro con queste due sorelle e la nipote Barbara è stato molto vitalizzante. Una condivisione semplice, aperta e serena, un dialogo esistenziale. La vita può essere una canzone, un poema, un salmo di lode, una brezza soave…ma è necessario uscire, stare, parlare e ascoltare, essere, dare il tempo, l’affetto e credere che ”ciò che è bello non è in vendita”. Abbiamo incontrato Alexandra e Leonel (sorella e cognato di Teresa Carvalho) nella loro casa, ultima dimora di Teresa Carvalho (missionaria). Mi è piaciuto molto questo incontro perché mi ha fatto sentire che la famiglia delle nostre missionarie è anche la nostra famiglia. Successivamente siamo andate a S. Vicente a casa di Paixão. Abbiamo pranzato insieme con le sue sorelle Ismalia e Virginia. Nel pomeriggio ho offerto alcune nozioni di informatica a Paixăo. E’ stata una giornata indimenticabile! Ho compreso meglio quanto la purezza dell’aria, che si respira in cima ad una montagna da dove si vedono altre montagne e il mare, imprime nelle persone una grande semplicità e le unisce in un’armonia cosmica. Dopo l’ultimo incontro con il gruppo, abbiamo accompagnato a casa Conceição per conoscere le sue sorelle: Maria da Luz e Maria de Lurdes. Da questo luogo si ha la sensazione di toccare il cielo con le mani e bagnare i piedi nell’acqua del mare. Che bello! Bella anche la veste battesimale che è servita per le tre sorelle e che la custodiscono come una reliquia preziosa. Sono trascorsi più di 80 anni, ma la veste sembra ancora nuova ed è un simbolo che evoca la fede trasmessa e accolta mediante l’azione dello Spirito Santo e con l’adesione personale di queste tre sorelle. Celestina e venuta a prendermi due volte per trascorrere una giornata con lei. La prima volta abbiamo pranzato insieme nella sua casa e poi siamo andate al Curral das Freiras, un piccolo villaggio di Câmara de Lobos, circondata da enormi montagne. Era con noi anche Iveta, sua collaboratrice domestica, dal sorriso più splendente del sole. Abbiamo visitato la chiesa parrocchiale e la casa dei genitori di Celestina, ora ristrutturata. L’itinerario è molto bello: montagne, castagneti, ciliegi…La sosta nello spiazzo do Serrado ci ha dato la possibilità di riposare un poco e di assaporare il liquore di ginja e il pane di castagne. La seconda volta abbiamo partecipato all’Eucaristia domenicale nella chiesa di S. Martinho. Celestina mi ha presentato p. Marcos e dopo aver pranzato al ristorante, siamo andate al cimitero e abbiamo avuto anche un spazio di condivisione. Sono stata poi con Teresa Freitas a Caniçal: a Santana, città famosa per le tradizionali case triangolari e alla sua casa situata a Porto da Cruz, frazione del comune di Machico. La condivisione di ricordi, emozioni e preghiere per sua sorella Isabel (scomparsa da un anno e mezzo e mai ritrovata) sono stati momenti forti di comunione, fraternità e partecipazione. L’ultima visita è stata a casa di Madalena. Sono rimasta contenta per aver conosciuto i suoi fratelli: il canonico Francisco Xavier e Maria Helena, ambedue ammalati. Ho avuto la sensazione di entrare in un santuario, di toccare il sacro, l’altare dell’offerta della vita tessuta con fili di dolore e di amore. Mi hanno parlato della fede dei genitori, della loro infanzia e della vocazione. Mi hanno mostrato album di foto e tante altre cose che fanno parte della storia di questa famiglia. Provati dalla sofferenza, ma sostenuti dall’Eucaristia, la Liturgia delle ore, il rosario e dalla dedizione e amore che li unisce. Sono sereni e manifestano una tenerezza che riscalda l’anima. Altro unico momento è stata la visita al cimitero. Siamo andate alle tombe dei familiari di Madalena (nonni e sorella, Maria Graça), di Assunção (familiari e sorella di Celestina) e di Teresa Carvalho. Abbiamo pregato per tutti e, in silenzio, ho manifestato lamia gratitudine a Teresa Carvalho, chiedendole che interceda per noi presso Dio e perché ci conceda nuove vocazioni. Abbiamo visitato il Collegio Missionario dei Padri Dehoniani. Ci hanno accolto p. Alcindo e il superiore della comunità, p. Roberto che ci ha fatto vedere il Collegio. Mi ha dato gioia lo spirito di famiglia che ha manifestato. Abbiamo avuto anche l’opportunità di salutare p. Fernando Ribeiro e il fratello José Luis. Il 2 dicembre 2016 sono rientrata in Portogallo. Ho lasciato a Madeira un paio di scarpe che, nonostante fossero nuove, le ho consumate interamente, ma ho portato con me i bellissimi arcobaleni, le navi e le case illuminate, i giardini della Piazza del popolo, le colline e le montagne, le rive…e l’affetto di tutti coloro che condividono con me la fede, la vita ed hanno intrecciato con me lacci di comunione e di amicizia durante questi giorni. Ringrazio per l’accoglienza, la fiducia, l’affetto, la compagnia e la possibilità di visitare il luogo d’origine, culla di affetti di ogni missionaria.
un seme che vuole crescere
 
Carissime missionarie sparse nei quattro angoli del mondo, in questo breve scritto cerco di presentarmi a tutte voi come un seme che vuole crescere e dare frutti nel Cuore di Gesù e con la benedizione di Maria. Desidero anche condividere con voi alcuni momenti importanti della mia preparazione all’ingresso nella CM e le prime impressioni dell’avvenimento in se stesso. Onestamente devo dire che speravo che questa ammissione avvenisse molto prima perché avevo detto il mio sì al Signore già da tempo, ma Dio sa bene quello che fa! Ho riflettuto molto sulla mia decisione, ho avuto paura della “solitudine” che implica la vita consacrata ed ho temuto di non essere accettata dal gruppo delle missionarie di Funchal, come pure da parte della mia famiglia, ma ho deciso di consegnare la documentazione inziale e poi vedere quali risultati avrei ottenuto. Trascorso un po’ di tempo, senza sperare né forzare niente, ho ricevuto la notizia della mia ammissione. Un pomeriggio, dopo una settimana di lavoro, ero rimasta nella sede della CM di Funchal per partecipare ad un ritiro e, all’improvviso, Teresa Freitas (missionaria di cui ringrazio l’appoggio e la comprensione nel mio cammino di discernimento) mi comunicò che il gruppo aveva già dialogato riguardo alla mia richiesta e anche con Serafina. Ma io ero talmente stanca per il lavoro in quel momento che mi aspettavo che mi invitassero ad andare a casa perché, forse, non era quello il mio posto. La conversazione proseguì e lei mi disse:” Abbiamo già parlato in gruppo e con Serafina, vice-presidente CM e la risposta alla tua richiesta è positiva. Quindi, dammi un abbraccio e sii “benvenuta!” Mio Dio! Sono rimasta senza parole, non riuscivo a crederci… Quella notizia mi sembrava un sogno! Il 5 novembre 2016 ho fatto il mio ingresso ufficiale nella CM di Funchal. E’ stato un giorno pieno di sorprese e con qualche nervosismo da parte mia, ma tutto è stato molto bello: dalla riflessione offertaci da p. Roberto Viana che mi ha fatto ricordare i primi “tocchi di Dio nella mia vita” alla meditazione personale e all’emozione che ho provato vedendo che quel Dio che da sempre mi aveva accompagnato ora mi guidava fino al suo Cuore. Infine, nell’atto della mia ammissione, ascoltando le parole della responsabile, Maria da Paixão Andrade…ricordo che ha detto: “Il Cuore di Gesù ti accolga e ti custodisca sempre…”. Durante il pranzo ho ricevuto telefonate di tante missionarie per darmi il benvenuto. In quel momento il gruppo di Funchal , che mi sembrava tanto piccolo, si era moltiplicato e sono rimasta con la sensazione che questa nuova Famiglia fosse molto più grande di quanto pensassi, perché non c’è solo Madeira ma il mondo intero! E, come se non bastasse, ho ricevuto un messaggio anche dal Consiglio Centrale CM. E’ stato davvero un giorno indimenticabile e molto emozionante! Ringrazio sinceramente per l’affetto che mi hanno dimostrato e mi auguro che tutte le nostre aspirazioni di portare l’Amore di Gesù al mondo intero continuino a manifestarsi nelle nostre famiglie, nel nostro lavoro, con i nostri amici e con tutti coloro che incontriamo sul nostro cammino. Grazie per l’accoglienza. Ora è il momento di porre mano alla massa, lavorare e lasciarsi plasmare dal Signore. Un forte abbraccio.
testimonianze
 
Creatività e cammino di crescita Gabriela, missionaria, vive a Nampula fin dal 2004. Dopo un periodo di conoscenza della realtà di questa città del Nord del Mozambico (lei è nata a Maputo, estremo sud del Paese a 2000 km di distanza), con una cultura ben diversa, si è inserita attivamente e ci racconta che cosa ha realizzato in questi anni. Questo articolo è frutto di un’intervista di Martina a Gabriela. Come è iniziata l’attività del gruppo di insegnati cattolici della parrocchia di Napipine Negli anni 2008-2009 è iniziata una collaborazione tra un professore di nome Fortunato (ex seminarista dehoniano) e Gabriela, con l’obiettivo di organizzare incontri tra insegnanti della parrocchia di Napipine con temi specifici. Questa attività è stata accolta positivamente dal parroco p. Augusto scj, che ha sostenuto il programma formativo presentato ed ha collaborato fin dall’inizio. Non è stato facile trovare persone che potessero presentare i temi. Col passare del tempo hanno aderito più insegnanti che aiutavano nei vari compiti proposti da questo gruppo. Nel 2011 hanno organizzato un’escursione di due giorni a Nauela e a Milevane, sempre con l’appoggio di p. Augusto e a partire da quel momento il gruppo è cresciuto ancora di più. Gabriela ha pensato che era bene che gli insegnanti conoscessero le missioni e le attività missionarie nell’interno del Mozambico. Così si sono aperti nuovi orizzonti e il gruppo è aumentato con la presenza di p. Aderito scj che ha orientato i temi di riflessione. Anche altri professori si sono impegnati a presentare i temi formativi. Gli incontri erano mensili. Questi alcuni temi: profilo dell’insegnante; etica professionale e altri… Si sono avvicinate altre parrocchie e si è pensato di creare un’associazione a livello dell’archidiocesi di Nampula. Questo è avvenuto in questi ultimi anni: 2014 -2016. Ora è diventata un’organizzazione ufficiale. Nel primo periodo Gabriela è stata scelta come assistente spirituale ed ora è stata incaricata una suora diocesana di Nampula – suor Lidia. Nella prima assemblea, nel 2015, hanno partecipato 500 insegnanti. Il 10 dicembre 2016 si è realizzata la seconda assemblea degli associati. In questa assemblea hanno partecipato alcuni docenti che fanno parte degli Amici CM: Mucopa, Eufrasia, Imaculada…e con loro Pascoal Muibo, che ci conosce da molto tempo ed è interessato ad aderire al cammino di formazione dei Familiares. Nella parrocchia di San Pietro – Napipine continuano a riunirsi con l’aiuto di p. Aderito scj e di altri nuovi insegnanti che aderiscono a questa iniziativa. E’ un gruppo che porta avanti alcune attività come visite agli ammalati in ospedale e al carcere femminile, distribuendo cibo, sapone… Un’altra attività è stata quella della ristrutturazione di ambienti della parrocchia, come pure la collaborazione per la costruzione di nuovi bagni. Gli incontri e le attività sono frequentati da circa cinquanta insegnanti. Attività nella comunità di S. Paolo Nel 2009 p. Augusto scj invitò le comunità di vita consacrata (sono 5) della parrocchia a diventare missionarie, assumendo l’accompagnamento delle comunità cristiane situate nei dintorni e affidò alla Compagnia Missionaria la comunità di S. Paolo. Una comunità, questa, situata un po’ fuori dalla città, circa 5 km dalla nostra casa di Nampula. Abbiamo iniziato con l’animazione liturgica nella celebrazione eucaristica dominicale. Gabriela ha ricevuto da una Cooperazione svizzera una borsa di studio per frequentare, insieme con altri, il corso magistrale all’Università Cattolica. Questa organizzazione, sollecitata dalla CM, ha contribuito al rifornimento di sacchi di cemento per la costruzione della cappella di S. Paolo e per la copertura della stessa. Ora mancano solo le finestre e le porte. Anche Anna Maria ha ricevuto la visita di una coppia di amici che ha contribuito con un’offerta per comprare il Crocifisso di ebano e la statua della Madonna. Anche la comunità cristiana cerca di contribuire, nel limite delle possibilità, ma il nostro aiuto rafforza e dà coraggio per alimentare entusiasmo e zelo. In questi giorni, nella comunità S. Paolo c’è stata anche la chiusura delle attività dell’Infanzia Missionaria a cui partecipano le nostre giovani che, insieme a Gabriela, s’impegnano ad assicurare la loro presenza in questa comunità. Quando abbiamo iniziato questo cammino di partecipazione, di iniziative e di crescita, pensavamo che si trattasse di poca cosa. Col tempo abbiamo capito che il Signore ci ha ispirato e accompagnato con la sua Grazia operando con noi meraviglie. (Liberamente elaborato da Martina Cecini) È bello camminare con Gesù Desidero condividere con voi due tappe molto importanti del mio cammino nella CM: l’ammissione nel periodo dell’Orientamento e il passaggio al Biennio di Formazione. Nel giorno in cui sono entrata in Orientamento, ho avvertito che il Signore mi indicava senza sosta la sua Via. É stato un giorno di gioia grande: ho ricevuto la Parola di Dio, che è lampada per i miei passi e luce per il mio cammino, e un libro di preghiere, che ogni giorno mi aiutano a unire la mia vita all’oblazione perfetta di Cristo. Sono stati due anni di formazione, … e ho percepito che Gesù è con me, giorno dopo giorno, per continuare il mio cammino nella Compagnia Missionaria. Così ho presentato la mia domanda alla Presidente e al suo Consiglio per essere ammessa al Biennio di Formazione. Ho provato grande gioia quando la mia formatrice mi ha comunicato che la mia domanda era stata accettata. Il giorno della mia entrata nel Biennio di Formazione è stato un giorno meraviglioso: ho ricevuto alla presenza della Presidente lo Statuto della CM e il Regolamento di Vita, che mi serviranno come guida al mio cammino quotidiano. La celebrazione eucaristica, presieduta da Padre Sandro Capoferri scj, che ha guidato il nostro corso di Esercizi Spirituali, i canti preparati dalle compagne di Nampula, Invinha e Maputo, il clima di festa e di gioia hanno reso indimenticabile questo momento. Verso la fine della giornata, quando mi sono ritirata nella mia stanza ed ho cominciato a pensare a tutto quanto era avvenuto, sono giunta alla conclusione che Dio mi conduce, in ogni ora, in ogni momento, in ogni frazione di secondo. É Lui il mio pastore, niente mi può mancare, Lui mi ama sempre! Sono riconoscente al Signore che ha fatto meraviglie. Sono riconoscente anche a tutte le missionarie che hanno accolto la mia domanda, che mi hanno accolta nella formazione, che hanno preparato la festa e l’hanno condivisa con me. Grazie per tutto quanto avete fatto. La venuta in Mozambico di Martina, Presidente della CM, è stata per noi un grande dono del Signore. Dal 12 dicembre 2016 al 4 gennaio scorso abbiamo avuto la fortuna di averla con noi nella casa di Invinha. Con quanta gioia abbiamo vissuto la sua presenza e la sua disponibilità… Ringrazio tutta la CM per aver pregato per noi. Joana Evaristo Esperienza nella biblioteca di Napipine Argentina ha risposto all’invito di Martina di farci conoscere la sua esperienza di collaborazione durante il 2016 nella biblioteca CM di Napipine. Da 8 anni questa biblioteca è a disposizione degli studenti della scuola secondaria e delle università presenti nel Bairro Napipine di Nampula. La mia esperienza nella biblioteca, nell’anno 2016, è stata positiva. Ho conosciuto molte persone e molti studenti collaboratori. Mentre stavo in biblioteca, ho tentato di studiare psicologia e filosofia. Erano molti gli studenti che, frequentando anch’essi il corso di filosofia all’università pedagogica, che mi hanno spiegato quanto non mi era chiaro; questo mi ha aiutato ad apprezzare di più la lettura e quindi anche la biblioteca. Negli ultimi mesi di scuola la presenza degli studenti che ci aiutavano nei servizi di biblioteca è diminuita e in quel periodo ho avvertito una certa stanchezza a completare l’anno. Anche i collaboratori si sono mantenuti fedeli al loro impegno fino alla fine corso. Ringrazio tutti per la apprezzabile collaborazione. Voglio dire grazie anche a quelli che mi hanno sostenuto nel mio studio e ad imparare un po’ meglio a lavorare sul computer. Anche questo è stato una cosa positiva. Sento di dover fare un appello a tutti, che ci impegniamo ad apprezzare i nuovi saperi. In comunione. Argentina Fernando Saraua La gioia di essere chiamata da Dio Angelina, una giovane di 24 anni ha iniziato l’orientamento in gennaio 2016. Ci racconta qual è stato il suo cammino iniziale di discernimento per entrare nella CM. Dobbiamo ricordare che Padre Francisco Matias (diocesano), che l’ha aiutata a conoscerci, aveva frequentato il seminario teologico di Maputo, dove aveva conosciuto la nostra missionaria Irene Ratti che in quegli anni dava lezioni di italiano ai seminaristi. Sono felicissima di rivolgermi a voi tutte, care “sorelle” della Compagnia Missionaria del Cuore di Gesù. Nella CM Nel 2012 stavo a Namarroi e vivevo nella Casa dello studente, dove sono entrata a far parte del gruppo vocazionale degli accoliti. Si partecipava abitualmente alle attività della parrocchia, agli incontri vocazionali animati dalle suore, dalle diverse congregazioni e dal parroco. Lui organizzava questi incontri e ci dava il materiale informativo sugli istituti perché, se avessimo voluto, avremmo potuto scegliere o la congregazione o l’istituto secolare che volevamo conoscere. Dopo aver letto tutti i depliant a disposizione, scelsi quello della CM. Il 16 agosto dello stesso anno arriva nella casa parrocchiale di Namarroi la missionaria Mariolina. Subito padre Francisco Matias manda un giovane a chiamare tutti gli ospiti della Casa dello studente che facevano parte del gruppo vocazionale della parrocchia. Quando arrivai là fui la prima persona con cui Mariolina parlò. Mi fece molte domande ma, trattandosi della chiamata di Dio, non ebbi difficoltà a rispondere a tutto. Giorni dopo ho incontrato i miei genitori, ho parlato loro ed essi hanno accolto la mia scelta. Parlammo anche di alcuni documenti che Mariolina mi richiedeva e che al momento non erano disponibili. L’11 gennaio 2013 ho lasciato la casa dei miei a Molumbo (Zambézia), per andare a Invinha - Gurue a vivere con le missionarie. Padre Matias ha continuato ad occuparsi dei miei documenti che ancora mancavano. Al mio arrivo, mi chiesero i documenti, ma io non li avevo ancora a disposizione e per questa ragione quasi quasi venivo rimandata a casa. Stavo proprio male. Intanto chiamarono al cellulare padre Matias che risolvette tutto. Io ho pensato che si era trattato di una tentazione e mi sono venute in mente le parole di Gesù: “Se uno vuole seguirmi rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”. E così è stato. Oggi tutto mi sembra facile ma, in realtà, è stato molto difficile. Due giorni dopo, il 13 gennaio 2013, ho fatto il mio ingresso nella casa di Invinha. I lavori di costruzione non erano ancora terminati e, in quel periodo dormivamo nel Bairro Moneia, vicino alla casa del vescovo, nella città di Gurué. Tutte le mattine alle 6 andavamo a scuola a Invinha. Nel mese di marzo durante i lavori, abbiamo dormito in 11 nella stessa stanza. Alle finestre mettevamo teli di plastica per difenderci dalla luce ma non bastavano a difenderci dal freddo della notte. A pranzo si mangiava sotto l’albero, cinque di noi in un piatto grande e le altre sei in un altro. Abbiamo anche affrontato difficoltà nello studio per mancanza di tempo. Sono molto riconoscente al Signore per quanto ha fatto per me e Lo ringrazio anche perché non smette di parlare al mio cuore e di stare con me in ogni momento della mia vita. La mia esperienza nella IAM (Infanzia e Adolescenza Missionaria) E’ di quest’anno il mio coinvolgimento come assessore dei bambini. Noi siamo sempre le amiche “cuore a cuore” verso tutti i bambini del mondo. É il nostro modo di salutare i bambini o gli adolescenti che incontriamo. La nostra missione è di insegnare ai bambini a evangelizzare gli altri bambini di tutto il mondo. Mi è piaciuto molto tutto quanto ho imparato sull’infanzia e l’adolescenza missionaria. Amo molto l’infanzia missionaria e mi piace molto insegnare ai fanciulli parlando loro della IAM perché essi sono capaci di capire prima ancora di parlare. Nel 2014 mi hanno eletta responsabile a livello parrocchiale. Non è stato cosa semplice, per cui ho chiesto di essere vice responsabile, e mi sono sentita più a mio agio. Per me far parte della IAM e della CM ha qualcosa in comune. Per essere assessore nella IAM e far parte della CM, è necessario ricevere la chiamata del Signore. Io amo la IAM e la CM. Nella IAM mi piace molto giocare, cantare con i piccoli, raccontare storielle, barzellette, storie, insegnare le preghiere e comunicare energia al gruppo. Mi piace molto il teatro.. Rendo grazie al Signore e saluto tutti e tutte con molta gioia. Angelina Alberto Mutipo La mia piccola storia in CM fino ad oggi Ilda vive a Nampula, sta facendo l’orientamento nella C.M con altre giovani, ha 24 anni ed è originaria di Alto Molocué – Mutala. Bene ha accolto il mio invito a parlarci di sé. Sono entrata in CM il 14 gennaio 2013 ad Invinha, Gurué. Eravamo 10 ragazze e vivevamo con Mariolina. Qualche tempo dopo si è aggiunta un’altra giovane. In quel periodo la casa di Invinha era ancora in costruzione e noi siamo state ospitate in una casa della diocesi. Mi ricordo moto bene che ci svegliavamo alle 4 del mattino per far colazione e per l’igiene personale. Alle 5 ci riunivamo per la preghiera e alle 6 eravamo già in macchina, pronte per andare a scuola in paese. Alle 7, puntuali, eravamo in classe. Al termine della mattinata di scuola, andavamo nella nostra futura abitazione ancora in costruzione, facevamo pranzo sotto l’albero di imbila e continuavamo le nostre attività. Si tornava in città per l’ora della messa. Siamo andate avanti così per due mesi. Quando ci siamo trasferite a vivere nella casa di Invinha, i lavori ancora non erano finiti. Le finestre erano chiuse con fogli di plastica e la gente ci prendeva in giro dicendo: guarda lì, stanno come in un pollaio. Ma a noi non interessava proprio niente. Nemmeno l’acqua avevamo! Mi ricordo che, a causa dei lavori in corso, abbiamo dovuto spostarci tutte dalle stanze che occupavamo e ci siamo trovate a dormire in una stanza in 11, mentre la nostra Mariolina dormiva nella “torre”, una stanzetta che oggi funge da magazzino. Tutto ciò fu nel 2013. Nel 2014 sono passata a vivere nella sede di Nampula con altre ragazze. Il 2016 è stato il mio primo anno di formazione nella C.M. Mi è molto piaciuto e l’ho vissuto con gioia. Oggi più di prima so che nella preghiera io posso conoscere la volontà di Dio, scoprire la via dell’amore e il dono della vita. Avverto il bisogno di dialogare con Dio, soprattutto ascoltare ciò che Lui mi vuole dire. Sono grata al Signore per avermi dato il dono della vita e di avermi concesso la grazia di vivere un anno di servizio nella segreteria parrocchiale. E’stato molto importante per me. Ringrazio anche le missionarie che mi hanno “accompagnato” in questo percorso spirituale, principalmente Anna Maria, la mia formatrice, che tanto si spende per ciascuna di noi. Ilda Manuel António Il dono della consolazione Mi presento: sono Melita Victor Alves, ho 29 anni, sono nativa del Gurué e lavoro come insegnante nella scuola di base (primo ciclo) del Distretto di Ile. Desidero innanzitutto ringraziare il Signore per il dono della vita, che mi ha concesso giorno dopo giorno. Sono riconoscente anche al gruppo di Invinha, in particolare a Mariolina, Lisetta e Dalaina, per la loro accoglienza, per la semplicità e per la condivisione della vita. Ho conosciuto l’Istituto Secolare Compagnia Missionaria del Cuore di Gesù, domenica 19 luglio 2015. In precedenza avevo fatto un cammino di discernimento presso le Suore del Sacro Cuore di Maria. Poi, cinque anni prima di conoscere la CM., ho completato la mia formazione come insegnante ed ho lavorato, andando a vivere nella mia famiglia di origine. E’ stato un periodo di alti e bassi per la mia famiglia, tempi di gioia e tempi di dolore. Nel giro di 3 anni mi sono venuti a mancare 3 fratelli e non è stato semplice affrontare la realtà. Ogni volta che li ricordavo mi scendevano le lacrime, per tutte le volte che avevamo condiviso momenti di gioia, di amore, di affetto, tristezze e difficoltà della vita di studenti e molti altri ricordi. Tutto ciò mi lasciava sommersa nei pensieri davanti alla scomparsa fisica di tutti loro. Ad oggi la mia famiglia vive in Gurue; ne fanno parte due fratelli sposati e con figli, ed una sorella che ha concluso la 12° classe e cerca lavoro. Nostro Signore mi ha sempre dato modo di incontrare nuove persone che mi hanno portato consolazione. Questo ha aumentato la mia fede in Lui e spero che mai mi lascerà sola. Chiedo sempre al Signore che mi insegni a consegnare la mia via solo a Lui, perchè io possa affrontare con coraggio e pazienza le sfide che incontrerò nella vita. Ho provato una grande gioia quando ho conosciuto questo istituto secolare, la Compagnia Missionaria. Ho ricominciato a vivere felice! Ho sentito la necessità di riprendermi in mano e di ricominciare più da vicino la sequela di Gesù. Dopo aver vissuto una bella esperienza ed aver sperimentato l’accompagnamento vocazionale nel gruppo di Invinha, mi sento chiamata a continuare a seguire questo cammino di conoscenza di Cristo. Avere incontrato la CM è stata per me una grazia, che mi consente di manifestare quanto ho vissuto e ricevuto dai miei amici, familiari e conoscenti. Pertanto con molta umiltà e con piena libertà ho presentato la mia richiesta di essere ammessa all’orientamento, prima tappa formativa nella CM. Ringrazio il Signore per avermi dato la volontà di continuare a seguire questa vita di ricerca della conoscenza di Cristo Gesù e Gli chiedo di illuminare sempre i miei passi perchè le mie orme non si perdano. Melita Victor Alves Passo dopo passo fino all’orientamento Olá! Eccomi a voi: sono Torica Constantino. Sono nata il 6 febbraio 1997, sono originaria del Gurue, provincia della Zambezia. I miei genitori, Costantino e Celestina, appartengono alla Chiesa Unione Battista, ma io ho chiesto di essere battezzata nella Chiesa cattolica nel 2014. Ho quattro fratelli e due sorelle. Il mio fratello maggiore ha continuato la professione paterna, e, come nostro padre, lavora il ferro. Gli altri vanno ancora a scuola, eccetto l’ultima sorella che ha due anni. La mia famiglia è contenta della mia scelta di entrare nella CM. Ho cominciato a vivere ad Invinha nel 2015. Sono stata conquistata dallo stile di vivere insieme, in famiglia, con semplicità in un ambiente felice e allegro dove si imparano molte cose: si prega, si fa da mangiare… Intanto ho concluso la 12° classe nel 2016. Il passaggio dall’accompagnamento iniziale al periodo di orientamento è molto importante e significativo per me, perchè mi sento chiamata da Dio e preparata a fare questo primo passo nella formazione della CM. Sarà un’esperienza che mi aiuterà durante questo “viaggio” importante. Lodo il Signore che sempre mi mostra ciò che è gradevole ai suoi occhi e mi fa sentire la sua chiamata, al di là delle difficoltà. Nell’intimo del mio cuore mi sento libera, gioiosa e molto felice di rispondere “sì” al Signore e di accogliere l’invito di Gesù di essere “sale e “fermento” nel cuore del mondo. Ringrazio innanzitutto il Signore per il dono della vita e dell’amore di Dio Padre. Il mio grazie va pure alle missionarie: Lisetta, per la sua accoglienza e per la sua semplicità;a Mariolina che mi ha accolto e si è impegnata nella mia formazione; Dalaina e a todas as outras. Ringrazio anche Martina per il servizio che sta realizzando nella CM. Prego la Vergine Maria, Nostra Signora, che continui a guidarmi. Grazie, Signore, per il tuo infinito amore che sempre mi chiama. Torica Constantino
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