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COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
una vita nel cuore del mondo al servizio del Regno...
Compagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia Missionaria
Compagnia Missionaria del Sacro Cuore
 La COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE è un istituto secolare, che ha la sede centrale a Bologna, ma è diffuso in varie regioni d’Italia, in Portogallo, in Mozambico, in Guinea Bissau, in Cile, in Argentina, in Indonesia.  All’istituto appartengono missionarie e familiares Le missionarie sono donne consacrate mediante i voti di povertà, castità, obbedienza, ma mantengono la loro condizione di membri laici del popolo di Dio. Vivono in gruppi di vita fraterna o nella famiglia di origine o da sole. I familiares sono donne e uomini, sposati e non, che condividono la spiritualità e la missione dell’istituto, senza l’obbligo dei voti.
News
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEIA GERAL ORDINÁRIA DA COMPANHIA MISSIONÁRIA DO CORAÇÃO DE JESUS
    Realizar-se-á no CENÁCULO MARIANO em Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna – Italia ... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASAMBLEA GENERAL ORDINARIA DE LA COMPAÑÍA MISIONERA DEL SAGRADO CORAZÓN
    a realizarse en el CENÁCULO MARIANO en Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bolonia - Italia DE... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DELLA COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
    si terrà al CENACOLO MARIANO a Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna - Italia DAL 19 AL ... Continua
aprile
 
febbraio
 
quaresima
 
QUARESIMA Tempo di grazia, di purificazione, di ascolto della parola di Dio; un incontro che può trasformare la nostra vita: quaresima tempo di conversione, che ci chiama ogni anno, a rinnovarci nella nostra fede. Lo scritto ci presenta una traccia spirituale per ritrovarci nel silenzio con Dio e con noi stessi. Solo se sapremo trovare un po’ tempo, momenti di sosta, per… fermarci. La Quaresima è tempo di riflessione intensa sulla Parola di Dio per promuovere una fioritura in noi dello spirito cristiano che ha un termine di paragone - in natura: nel ritorno della Primavera; - nella fede: nell’incontro con la Pasqua del Signore. Ci proponiamo di operarlo questo rinnovamento in un punto fondamentale, costitutivo del nostro essere cristiano: la fede. La Sacra Scrittura tesse l’elogio più alto della fede. · In Genesi., cap. 15, è narrato un momento critico della vita di Abramo. Dio gli dice: “Non temere Abram. Io sono il tuo scudo. La tua ricompensa sarà molto grande”. Rispose Abram: bella promessa! Ma la realtà sembra vanificarla. Infatti “io sto per andarmene senza discendenza e un mio domestico sarà l’erede”. “Non costui sarà tuo erede – rispose il Signore – ma uno nato da te”. Poi, con uno squarcio fantastico di inventiva, Dio condusse Abram fuori dalla tende e “Guarda il cielo – gli disse – e provati a contare le stelle! Così numerosa sarà la tua discendenza”. Abram credette al Signore – commenta la Bibbia – che glielo accreditò come giustizia. Cioè come disposizione di spirito infinitamente gradita a Dio e gratificante per Abram. · In Luca, cap. 1, è riferito l’episodio della visita di Maria alla cugina Elisabetta. Il grido festoso e ispirato di questa donna si conclude con l’ammirazione e l’esaltazione della fede di Maria: “Beata te che hai creduto!”(Luca 1, 35). · Nel Vangelo di Giovanni non è escluso che il cammino di fede possa essere profondamente travagliato. Dice infatti Gesù a Tommaso: “Perché mi hai veduto, hai creduto. Beati quelli che, pur non avendo visto crederanno” (Gv. 20,29). Comunque, a parte le difficoltà che a volte ci possono accompagnare nella nostra adesione a Dio il Vangelo stesso pone ripetutamente sulle labbra di Gesù la dichiarazione che sarà la fede ad immetterci nella certezza della vita eterna. Vogliamo dunque in questa quaresima che ci aspetta, ravvivare la fiamma e lo splendore della nostra fede. Lo facciamo nei confronti di quella realtà che è la più grande, dopo la realtà delle tre persone divine: noi stessi raccolti dalla sapienza e dall’amore di Dio nella creatura più bella, più radiosa, più cara al cuore di Dio: la Chiesa. Lo facciamo sotto la guida della “Lumen Gentium”, esattamente il Cap. 1° che ha per titolo “il mistero della Chiesa” e ne traccia le dimensioni divine. Una prima esposizione ci pone di fronte all’azione specifica del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Potremmo definirla una concorrenza di preoccupazione amorosa. “L’Eterno Padre, dice il testo del Concilio, decise di elevare gli uomini alla partecipazione della sua vita….Per questo li ha chiamati e raccolti nella Chiesa del suo Cristo”. Il Figlio, per adempiere la volontà del Padre ne ha inaugurato sulla terra le origini. Le ha dato una norma di vita e di comportamento con la sua parola e il suo esempio. L’ha purificata, ricreata, resa degna della santità del Padre con l’offerta integrale di se stesso. Ogni volta che il sacrificio della croce viene celebrato sui nostri altari, viene rinnovata la nostra redenzione, mentre il pane consacrato rappresenta ed effettua l’unità di tutti i credenti. Il giorno di Pentecoste fu inviato lo Spirito santo a santificare la Chiesa. La sua azione di guida e di aiuto è stata significata da Gesù stesso nella figura della sorgente d’acqua zampillante il cui getto, perenne e inarrestabile raggiunge la soglia della vita eterna”. Questo è il testo, riassunto, dei nn. 2 e 3 della Costituzione dogmatica sulla Chiesa del Concilio Vaticano II°. Quali riflessioni ci suggerisce, ai fini di rendere sempre più integrale e luminoso lo sguardo della nostra fede? Anzitutto vogliamo fare un riscontro tra l’insegnamento del Concilio e i testi della Sacra Scrittura per rilevare l’unità dell’insegnamento della fede. · Ripetutamente nella Scrittura la Chiesa è presentata come proprietà originale di Dio, radunata per iniziativa della sua elezione. Cfr. ad esempio, 1a Cor. 1,2; 1, 9: 6, 9-11; 1aTess.1,1; 1,4; Ef. 1,4-5; ecc. · La lettera agli Efesini, in particolare sottolinea le preoccupazioni straordinarie dell’amore di Cristo per la sua Chiesa (amore di Cristo proposto come modello dell’amore che lo sposo cristiano deve avere per la sua sposa); cfr. Ef. 5,25-27. · L’azione dello Spirito Santo è descritto ripetutamente come componente essenziale del nostro vivere cristiano, della nostra crescita spirituale e della nostra salvezza. Così con lo Spirito siamo stati segnati per il giorno della redenzione (Ef. 4,30); lo Spirito di Dio abita in noi e da lui siamo guidati sui passi del nostro cammino di fede (Rom. 8,9) e all’incontro con la tenerezza paterna di Dio (Rom. 8,15). Però, dice l’Apostolo “Se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito” (Gal. 5,25) Allora veramente noi diverremo gloria della Chiesa di Dio, e l’esempio del nostro vivere quotidiano si farà rivelazione piena del fascino e della potenza dell’amore di Dio che vuole salvi tutti gli uomini. La preoccupazione amorosa della Trinità ha donato agli uomini la Chiesa e l’ha arricchita d’ogni bene di sapienza soprannaturale e di grazia perché essa sia strumento efficace della loro elevazione e della loro salvezza. Ma gli uomini non devono cercare la Chiesa… nella stratosfera. Dio l’ha posta al loro fianco, l’ha inserita nelle vicende della loro vita terrena. Fatti membri della Chiesa con il Battesimo, essi la esperimentano vicina, con la sua guida e il suo aiuto, sulle strade stesse della loro città secolare, e, a passo per passo, essa dice loro come devono vivere gli avvenimenti, gli interessi, le preoccupazioni, le stesse sofferenze, sopraffazioni, ingiustizie di quaggiù perché divengano capaci della conquista del cielo. Sorprendiamoci qualche volta ad ammirare, benedire, lodare …. l’attenzione, la preoccupazione, la provvidenza dell’amore di Dio che ci ha donato la Chiesa per fasciarci della sua volontà di salvezza fin dai primi vagiti della nostra vita terrena. Questo potrebbe essere un ottimo momento di fede, da collocare, ad esempio, nel tempo della nostra preghiera quaresimale. Così tutto nella nostra vita si sentirebbe a servizio della filialità e dell’amore. E mentre gli uomini si agitano e le vicende del mondo che ci circonda si accavallano con l’aspetto minaccioso dei marosi in tempesta… Il nostro cuore non teme: “Molti saranno i dolori dell’empio – cantava il salmista -, ma la grazia circonda chi confida nel Signore” (Salmo 31,10). Noi ci sentiamo come figli nelle braccia del Padre, il cui passato è stato purificato dalla sua misericordia, il cui presente si aggrappa alla certezza della sua provvidenza onnipotente, mentre l’avvenire non ci fa paura perché viviamo nella forte speranza che il suo amore sostenga la nostra debolezza e nulla ci possa separare gravemente dalla sua carità. La vita di Gesù è allora il nostro modello nell’essere figli e nell’essere persone che amano gli altri. Domandiamo al Signore la Grazia che una nuova ondata di amore verso il prossimo pervada non solamente noi, ma anche questo povero mondo. (dagli scritti di p. Albino, Bologna 15.03.1991)
comunione e missione
 
Comunione e missione Carissime/i, riprendiamo la comunicazione in questo nuovo anno 2017 dopo un tempo in cui ho avuto il dono di sostare per due mesi in Mozambico – dono e sfida. Una realtà che ci interpella per la vitalità CM ma anche per le fragilità di alcune che, nonostante l’età e la salute continuano ad offrire un servizio generoso al popolo ed alla formazione delle giovani. “Nella vecchiaia daranno ancora frutti, saranno vegeti e rigogliosi, per annunziare quanto è retto il Signore …” (cfr Salmo 91). Una realtà che non tocca solo il Mozambico ma un buon numero di noi chiamate a continuare con gioia e speranza il proprio servizio, nella prova e nella fragilità, ovunque il Signore ci ha chiamate per servire il Suo Regno. La comunione e la missione sono come due realtà che si intrec- ciano. Sono sta-te al centro delle nostre ri-flessioni e della nostra forma-zione perma- nente in Mozambico. Riprendendo in mano le riflessioni sullo Statuto che P. Albino aveva proposto negli anni ’70 e che sono risultate molto attuali per ciascuna di noi, propongo alla vostra riflessione quanto segue. “Ricordiamo la nostra vocazione missionaria. Essa importa una particolare investitura della missione profetica di Cristo. Ma la credibilità della verità e dell’amore del padre egli non l’ha affidata all’intelligenza della nostra parola o alla capacità della nostra organizzazione. L’ha affidata solo ed integralmente alla nostra disponibilità a “fare comunione”. “ Che essi siano una cosa sola come noi siamo uno … affinché il mondo riconosca che tu mi hai mandato e hai amato loro come hai amato me”. Mi piace proporre questo tema per tutti i membri della CM perché sono essenziali per noi oggi e per la nostra testimonianza evangelica. Riprendo qui il discorso di Papa Francesco ai consacrati (28.1.17): “Se la vita consacrata vuole mantenere la sua missione profetica e il suo fascino, continuando ad essere scuola di fedeltà per i vicini e per i lontani (cfr Ef 2,17), deve mantenere la freschezza e la novità della centralità di Gesù, l’attrattiva della spiritualità e la forza della missione, mostrare la bellezza della sequela di Cristo e irradiare speranza e gioia. Speranza e gioia. Questo ci fa vedere come va una comunità, cosa c’è dentro. C’è speranza, c’è gioia? Un aspetto che si dovrà curare in modo particolare è la vita fraterna in comunità. Essa va alimentata dalla preghiera comunitaria, dalla lettura orante della Parola, dalla partecipazione attiva ai sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione, dal dialogo fraterno e dalla comunicazione sincera tra i suoi membri, dalla correzione fraterna, dalla misericordia verso il fratello o la sorella che pecca, dalla condivisione delle responsabilità. Tutto questo accompagnato da una eloquente e gioiosa testimonianza di vita semplice accanto ai poveri e da una missione che privilegi le periferie esistenziali. Dal rinnovamento della vita fraterna in comunità dipende molto il risultato della pastorale vocazionale, il poter dire «venite e vedrete» (cfr Gv 1,39) e la perseveranza dei fratelli e delle sorelle giovani e meno giovani”. Un nuovo tempo liturgico si avvicina, la Quaresima e la Pasqua del Signore. Tempo da vivere con uno sguardo di fede dove si intrecciano giorni faticosi con tempi più gioiosi e dove continuiamo a seminare nella nostra vita di ogni giorno tanti gesti di accoglienza, di attenzione le une per le altre, di verifica delle scelte che operiamo: sono scelte ti vita, di resurrezione? La lotta interiore che ciascuna di noi vive ci chiede di discernere in ogni momento se accogliamo la voce dello Spirito che ci guida alla verità tutta intera, alla vita, oppure ci siamo fermate davanti ad ostacoli che ci parevano e ci sembrano insormontabili. La grazia di Dio, la sua continua benevolenza e misericordia ci chiamano a rinnovarci ed a percorrere cammini di vita nuova sia personalmente che come famiglia CM. La Parola di Dio di ogni giorno ci aiuti a scegliere il bene e la vita sempre. E’ l’augurio che rivolgo a ciascuno/a di voi ed a me stessa perché il Signore ci doni di camminare nei suoi sentieri e di compiere la sua volontà. In comunione Martina
la divina misericordia
 
Quest’anno mi pare di essere cresciuta abbastanza a livello umano e spirituale, grazie soprattutto alla lettura attenta della Parola di Dio e all’impegno per approfondirla nella mia vita. Il ritiro mensile del nostro gruppo e i temi trattati nella formazione con Antonieta mi hanno aiutato a crescere nel mio cammino. Nel ritiro annuale, realizzato in casa nostra, abbiamo fatto una profonda riflessione sulla misericordia di Dio nel Nuovo e nell’Antico Testamento. Il Salmo 136 mi ha toccato particolarmente, perché cantare la misericordia di Dio è sempre meraviglioso. L’amore di Dio è eterno! La storia della salvezza scaturisce dall’amore di Dio. La misericordia di Dio supera la giustizia degli umani. Nell’ultimo giorno di ritiro ho rinnovato i voti. Sono contenta perché mi sento aperta all’amore di Dio. Con queste parole, desidero esprimere la mia gioia per l’incontro con il Signore, ringraziarlo per tutto quello che ha fatto nella mia vita, compreso il mio servizio alla CM. A tutte le missionarie sia del mio gruppo della Guinea Bissao che degli altri gruppi va il mio grazie per le preghiere. Il nostro Statuto ci mostra che Maria è per noi modello, lei che ha realizzato la sua missione nel silenzio di Nazaret. Spero che sia così la mia vita: abbandonarmi alla provvidenza divina, con una donazione di me stessa per la crescita della fede dei miei fratelli. Nhamo Francisco Abna  
messaggio della presidente
 
per il 50° anniversario delle missioni popolari Grazie a tutti e tutte per la vostra presenza che ci rallegra e ci stimola a camminare insieme lavorando per il Regno di Dio. In questi cinquant’anni abbiamo ascoltato e riconosciuto la presenza del Signore e soprattutto abbiamo accolto l’eredità di P. Albino Elegante che ci voleva davvero missionarie nella vivacità della donazione. La nostra missionarietà si esprime in vari modi, per molte di noi in modo nascosto vivendo la nostra vita come molte persone semplici, in mezzo alle contraddizioni ed alla bellezza di questo tempo, attraverso una professione in famiglia o da sole. P. Albino ha voluto anche un’espressione di missionarietà con la presenza cristiana nel tempo libero ed è per questo che abbiamo avuto una agenzia di viaggi e attualmente gestiamo una casa per ferie con questo scopo. Un aspetto importante vissuto da vari membri CM è anche la missionarietà ad gentes ed è per questo che siamo presenti in Mozambico, Guinea Bissau, Argentina, Cile ed Indonesia. Si realizza concretamente attraverso l’impegno educativo e la solidarietà con le persone nel bisogno. In tempi più recenti è stata fondata la Onlus Guardare Lontano che appoggia i progetti educativi in particolare in Africa ed in Italia. Si esprime inoltre nell’impegno dell’annuncio e soprattutto nel sentirci laiche tra laici che crescono nella consapevolezza della responsabilità di collaborare alla vita della chiesa e ad una cittadinanza attiva. Le missioni popolari sono state importanti per molte di noi che vi hanno partecipato fin dalla loro adesione iniziale alla CM. P. Albino ci voleva donne preparate e competenti anche per la predicazione e ci chiedeva di essere lampada sopra il moggio – come dice il Vangelo. Siamo grate a Dio che ci dona la gioia di celebrare questi 50 anni di impegno nella evangelizzazione itinerante e che ci stimola a cercare cammini nuovi ascoltando ciò che lo Spirito ci suggerisce attraverso le nuove sfide della storia. Vogliamo cogliere da questo momento celebrativo e dalla riflessione che ne scaturirà possibili espressioni più capaci di entrare nella vita della gente di oggi e di coglierne il desiderio di bene e di autenticità per un incontro davvero gioioso con Gesù nostro maestro e guida. Che lo Spirito sostenga i nostri propositi e ci doni nuove energie per realizzare quanto papa Francesco ci chiede attraverso l’Evangeli Gaudium che dobbiamo fare nostra e rendere realtà viva anche per noi. E che la gioia del Vangelo sia presente in noi e nei nostri volti è questo l’augurio che faccio alla piccola equipe di missionarie e familiares che con vari collaboratori porta avanti questa attività CM. Il Cuore di Cristo ci doni un cuore materno e sensibile e Maria, stella dell’evangelizzazione ci sostenga quale madre e guida della nostra famiglia. In comunione. La presidente Martina Cecini
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Via A. Guidotti 53, 40134 - Bologna - Italia - Telefono: +39 051 64 46 472

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