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COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
una vita nel cuore del mondo al servizio del Regno...
Compagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia Missionaria
Compagnia Missionaria del Sacro Cuore
 La COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE è un istituto secolare, che ha la sede centrale a Bologna, ma è diffusa in varie regioni d'Italia, in Portogallo, in Mozambico, in Guinea Bissau, in Cile, in Argentina, in Indonesia.  All'istituto appartengono missionarie e familiares Le missionarie sono donne consacrate mediante i voti di povertà castità, obbedienza, ma loro abbandonate la loro condizione di membri la povertà di Dio. Vivono in gruppi di vita fraterna o nella famiglia di origine o da sole.
News
  • 14 / 05 / 2021
    SOLENNITA\' DEL SACRO CUORE DI GESU\'
    Venerdì 11 giugno 2021... Continua
  • 14 / 05 / 2021
    SOLENIDADE DO SAGRADO CORAÇÃO DE JESUS
    Sexta-feira 11 de junho de 2021... Continua
  • 14 / 05 / 2021
    SOLEMNIDAD DEL SAGRADO CORAZÓN DE JESÚS
    Viernes 11 de junio de 2021... Continua
la preghiera
 
“Questo è precisamente il nostro dovere, come membri di un Istituto secolare: essere “sale” di Dio, cammino che conduce irreversibilmente a Cristo e alla salvezza. Però, per consolidare in noi l’attitudine specifica della fede cristiana, che caratterizzarono in ogni circostanza la vita di Gesù (attitudini e espressioni di verità, di giustizia, di carità, di perdono, di pazienza, di misericordia, di gioia…) è indispensabile la meditazione della parola di Dio, ed è indispensabile che si faccia quotidianamente con un desiderio ardente di Dio e  di crescita in Cristo”. “Siamo chiamati a vivere e a dare testimonianza della nostra consacrazione in mezzo al dramma della vita. Voglia il Signore che la nostra testimonianza sia sempre un segno nel nostro cammino di accettazione paziente e generosa della volontà di Dio. Così, per questo aiuto che diamo alla Provvidenza di Dio, la grazia della redenzione si stabilirà pienamente in noi, e, a partire da noi, arriverà anche ai nostri fratelli. Noi saremo la continuazione nel mondo dell’oblazione salvatrice di Gesù”. “Imploriamo tutti i giorni con insistenza e perseveranza, il dono del miglioramento cristiano nella spiritualità specifica della nostra famiglia. Non illudiamoci di risolvere questo con l’idea che poterlo fare solamente con il nostro sforzo. Siamo troppo deboli e instabili. La nostra autenticità sarà soprattutto frutto della misericordia e onnipotenza di Dio”. “Personalmente ho l’abitudine di recitare i salmi della prima settimana del salterio per dare consistenza al mio ringraziamento al Signore con la voce di tutte le creature. I frutti di questo ringraziamento al Signore sono i seguenti: - La serenità della vita - La disponibilità a nuove grazie - L’abitudine di ringraziare i fratelli, per ogni dono che ricevo, anche il più semplice”. “ La riconoscenza è un sentimento che vuole dominare il nostro spirito perché riconosciamo che la Compagnia Missionaria del Sacro Cuore è stato un dono che la misericordia di Dio ha fatto a noi e attraverso noi alla sua Chiesa. Guardare al nostro passato con gli occhi della fede ci permette di leggere tutti gli eventi, piccoli e grandi della nostra famiglia; la presenza della bontà di Dio, venuta a noi e che ci accompagna con la potenza illimitata del suo amore”. “Come rendere visibile questa esperienza in mezzo al mondo? Come sono seminatrice di questa felicità? Guardando al Cuore di Gesù che ci ha amato fino a lasciarsi trafiggere il Cuore. Noi siamo invitate a far parte di questo stesso amore che pur trafitto continua ad amare”. “Mantenerci nella sicurezza della fede, mentre i nostri occhi frequentemente sono aggrediti da parole e comportamenti antievangelici … non è facile. È molto problematico senza uno speciale aiuto di Dio. “Signore aumenta la nostra fede”. Soli non possiamo. Abbiamo bisogno di uno speciale intervento del tuo aiuto e della nostra preghiera”. “La necessità di unirci a Dio per mantenerci abitualmente nel cammino di una buona testimonianza ci porta a leggere alcuni numeri dello Statuto il n. 64 (Statuto delle missionarie) dove si sottolinea la necessità assoluta della preghiera per mantenerci nella lealtà e fervoroso ambito della nostra vocazione. “… Nell’assiduità alla preghiera … si alimenta la fedeltà alla vita di consacrazione e la fecondità della nostra missione”. Diversamente ci intristiamo, si vive nello scontento e perdiamo l’efficacia per le opere buone. “L’esempio dell’apostolo Paolo. Certamente la preghiera era un forte impegno nella sua vita spirituale. Non avrebbe potuto assolutamente con le sue sole forze, con la sua generosità (anche se era straordinaria) affrontare e superare le difficoltà di un cammino estremamente arduo. La raccomandazione della preghiera era molto frequente e insistente nelle comunità che visitava personalmente o ad altre alle quali indirizzava le sue lettere. “perché era necessario passare per molte tribolazioni per entrare nel Regno di Dio”(Atti 14,22). Per la preghiera: “che ci sia soprattutto la meditazione, l’incontro quotidiano con Dio, ascolto dell’orientamento di vita della sua Parola. E la sua parola sviluppi nel vostro comportamento una fiamma di amore, il dono di una carità illuminata, paziente, una carità simile a quella di Dio per noi, che non conosce riposo, che non si spegne mai. Nonostante tutto! Ricordiamo che, l’amore è il cuore della nostra spiritualità e che nell’amore, soprattutto noi, saremo rivelazione della gloria di Dio, continuazione dell’incarnazione di suo Figlio”. “Quando Gesù affidò agli apostoli la missione di dare testimonianza della sua persona e del suo messaggio, conosceva le sue debolezze. Allora ha cercato un aiuto supplementare: ”Riceverete forza dallo Spirito Santo” (cfr. Atti 1,8). Non potremmo noi stessi garantirci ogni giorno questo “aiuto supplementare”? Così potremmo continuare a diffondere attorno a noi tutta la luce e tutta la gioia della nostra spiritualità, della grazia disposta dal Signore fin dall’inizio della CM.”. “È necessario che ci manteniamo in frequente contatto con Cristo in maniera che possiamo fare nostri i suoi pensieri così da poterli vivere per manifestarle con decisione, con la certezza che Cristo ci vuole parola dei suoi sentimenti e delle sue opere per la salvezza del mondo”. “Trasformatevi in intercessori davanti a Dio dei problemi del mondo, della Chiesa. Della tua famiglia … Qualunque sia il nostro posto nel mondo teniamo presente che siamo gli architetti del Piano di Dio”. (dagli scritti di P. Albino Elegante)
prima emissione dei voti di ilda e melita
 
Melita e Ilda sono due giovani che da tempo stanno camminando con noi e il 23 aprile scorso sono arrivate alla tappa della prima emissione dei voti nella CM. La celebrazione è stata ben preparata con l’aiuto anche di alcuni seminaristi che hanno sostenuto il canto. Il Vescovo, Don Inácio Lucas ha presieduto la celebrazione. Don Inácio conosceva già la nostra famiglia CM attraverso le missionarie di Maputo. Il giorno prima, ha voluto incontrare Ilda e Melita. È stato un incontro cordiale e si è interessato di ciascuna. Nell’omelia ha sottolineato la dimensione secolare della nostra vocazione. Ho assistito molte volte a queste celebrazioni e soprattutto alle celebrazioni dell’Incorporazione Perpetua. Per me è sempre un momento di gioia nel vedere che ancora ci sono donne capaci di un sì deciso e sincero. È bello vedere che si realizza il numero due del nostro Statuto, “... scelte da Dio vogliamo scegliere Dio come pienezza delle aspirazioni della nostra vita ...”. Sono momenti nei quali ricordiamo le motivazioni delle nostre scelte iniziali e che siamo qui a ripetere con le nuove arrivate il nostro sì. Qui in Mozambico si sta lavorando affinché la CM cresca. Queste giovani sono un dono grande e, sento che sono una grande sfida per oggi per tutta la CM. Mi rendo conto che molte volte ho raccolto frutti di un seme che io non ho gettato, un grazie a chi ha seminato; così si realizza quello che dice il Vangelo: “Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo, infatti, si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete”. (Giovanni 4, 36-37). I messaggi giunti dalla Presidente Graciela Magaldi e da parte di tutta la CM sparsa per il mondo, ci hanno fatto sentire famiglia in cammino nella chiesa e nel mondo. Grazie a tutte/tutti. Il nostro impegno nella preghiera perché la CM continui a essere quel segno, piccolo, ma significativo, dove ogni membro, missionarie, familiares e amici, sono impegnati a contemplare il Cuore Trafitto di Cristo, fonte della nostra spiritualità e fecondità nella nostra missione. Siamo alle porte della festa di Pentecoste, lasciamoci educare il cuore dallo Spirito che ci mantiene nuovi nell’amore (cfr. Statuto n. 9). Il cuore di Cristo doni a tutti la sua benedizione. Anna Maria Berta Melita Victor Alves, della città di Gurué, ha fatto la scelta della modalità di vita in famiglia; vive nel distretto di Ile, a 39 km da Invinha. È insegnante del primo e secondo ciclo (dalla prima alla sesta classe). Il 23 di aprile 2022 è stato il giorno nel quale ho fatto la prima emissione dei voti nell’Istituto Secolare della Compagnia Missionaria del Sacro Cuore. La messa ha avuto come celebrante principale il Vescovo di Gurué Don Inácio Lucas. È stata una celebrazione solenne è c’è stata una partecipazione attiva in tutti i sensi. Sono stati presenti: la mia mamma, i miei fratelli ed altri familiari, ed anche alcuni amici. La mia mamma ed il mio fratello più vecchio (mio papà è già in cielo), mi hanno accompagnato all’altare. C’è da sottolineare che tutta la mia famiglia appartiene alla Chiesa della Unione Battista, ma mi hanno lasciata libera di appartenere alla Chiesa Cattolica e, con gioia hanno partecipato a questo momento molto importante per me. Durante la cerimonia ho sentito nel mio cuore un fervore grande, ho sentito che stavo portando qualcosa di importante, ho pronunciato il mio sì a Dio con la gioia nel cuore. È stato un giorno diverso di tutti gli altri giorni della mia vita. Sono rimasta molto felice. La mia gratitudine a tutti quelli che hanno pregato e fatto arrivare fino a noi la loro preghiera. Melita Victor Alves Ilda Manuel António, di Mutala – Distretto di Alto Molcue, vive nel gruppo di vita fraterna a Nampula dove ha concluso il Corso Universitario in Scienze dell’Alimentazione. “Sono chiamata da Dio per una missione” Ciao a tutti i membri della Compagnia Missionaria. É con grande gioia ed entusiasmo che saluto tutte le Missionarie, Familiares ed Amici della CM. Mi sembrava di vivere un sogno quando ho ricevuto la grande notizia ed ho saputo che ero stata ammessa alla prima emissione dei voti, dopo aver fatto un lungo cammino di preparazione. Il giorno 19 aprile abbiamo intrapreso il viaggio da Nampula per giungere a Invinha - Gurué, dove è avvenuta la Celebrazione della prima emissione dei voti in questa famiglia CM. È stato molto bello vivere con tutte le sorelle durante quei giorni di preparazione della cerimonia. Con molta audacia ed amore desidero condividere la mia felicità con tutta la CM e dirvi che il 23 aprile 2022 ho fatto la mia prima emissione dei voti in questa famiglia. È stata una data indimenticabile nella mia vita, un giorno calmo, tranquillo e con la temperatura normale. La celebrazione avrebbe dovuto iniziare alle 10, ma è sempre necessario tener conto degli imprevisti … l’automezzo su cui viaggiava il Vescovo ha avuto un problema meccanico e per questo c’è stato un certo ritardo ma, lo abbiamo vissuto in un clima di preghiera. Mi sento di appartenere assieme a tutti/e voi alla CM. Mi sono sentita chiamata a vivere questa spiritualità ed a testimoniare Cristo che è morto ed è risorto per noi. Sono molto contenta di dare un altro passo nella mia vita. Il mio grazie sentito a tutte le persone che, direttamente o indirettamente mi hanno appoggiato nel mio cammino, principalmente la CM che mi ha accompagnato a partire dal primo passo fino ad oggi. Ringrazio la mia Responsabile di Formazione che in questi anni mi ha molto aiutata. Ringrazio Gabriela Responsabile del nostro Gruppo, molto attenta a seguire i nostri passi. Ringrazio Helena che sempre mi ha consigliato e con il suo sorriso e con la sua testimonianza mi ha aiutata a crescere. Ringrazio tutti quelli che hanno condiviso la mia gioia di poter continuare a vivere la mia consacrazione nel mondo e nella Chiesa. Ringrazio i miei genitori che fin da piccola mi hanno aiutata e mi hanno insegnato a fare il segno della croce e che mi hanno fatto crescere nell’amore a Gesù e nell’amore alla Chiesa. Ringrazio Dio per tutto quello che ha fatto per me e che continua ad accompagnarmi perché io sia offerta viva e che possa esserlo come Maria, vera testimone della Buona Novella e dei valori della fede in questo mondo, nella contemplazione del Cuore trafitto di Cristo. Ilda Manuel António
gioia della bellezza
 
«14,15Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; 16e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, 17lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.  15,9Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 10Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. 11Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. 12Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi» (Gv 14,15-17. 15,9-12) La gioia cristiana è nel consegnarsi  a un Dio che è famiglia. Una famiglia feconda. La gioia cristiana è nel contemplare nella famiglia l’immagine vera del Dio che è famiglia. L’amore - un amore fatto di carne, non di pensieri, di filosofia, di emozioni - è la radice dell’esistenza umana, la prima esperienza di vita che ci è data. Siamo generati nell’amore, un amore di carne e sangue. La carne e il sangue che un uomo e una donna si scambiano. La carne e il sangue che una donna offre alla persona generata nel suo seno. Da sempre, dal primo istante di esistenza so che cos’è l’amore. Dal primo istante di esistenza, in me è scritto l’amore come marchio di fuoco, incancellabile. L’immagine di Dio Amore. Il Dio Amore che vedo nella famiglia umana, generata nell’amore umano. La gioia cristiana è nel poter contemplare la bellezza di Dio famiglia. Gioisco della tua bellezza, o Padre del Figlio Gesù. Della tua bellezza che è il tuo nome: Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà. Non è l’amore e la fedeltà il desiderio più profondo del mio cuore? Quell’amore e quella fedeltà così piccoli e pure così prepotenti in me, quell’amore e quella fedeltà che sono la lotta, la povertà e la ricchezza, la ricerca e la sete, il dolore e la gioia di ogni istante? E in mezzo alle rughe del mio cuore e alle povertà della mia carne scopro la bellezza inesauribile del tuo volto, o Babbo - Abbà, in cui ogni paternità ha origine in cielo e in terra! La bellezza del tuo volto di Babbo, tenero e perciò esigente, paziente e perciò luminoso di speranza, amante e perciò ferito dal sorriso e dalle lacrime. Libero di imprigionarsi nelle catene eterne dell’amore. Gioisco della tua bellezza, o Figlio del Padre, Signore Gesù. Gioisco di scoprire in te, nella tua carne e nel tuo sangue, la mia carne e il mio sangue, quello di una Donna, Maria di Nazaret. Gioisco della tua bellezza di Fratello mio, Fratello nostro, Gesù, Figlio dello stesso Padre e di Maria. Gioisco della tua bellezza di Figlio, perché anch’io sono figlia. Cos’è essere figlio se non essere piccolo, ricevuto e consegnato, amato e portato tra le braccia? Nella tua carne crocifissa e nel tuo sangue sparso scopro e contemplo ineffabilmente la bellezza di essere figlio, in te, con te. Perché quando sono ferita, abbandonata, spaventata, sofferente, là arriva la tenerezza e l’abbraccio sicuro e forte del Babbo, che piange e sorride con me  e con te. E prepara la risurrezione, la vittoria, la libertà. Gioisco della tua bellezza, o Figlio Gesù, Fratello, perché in te, nei tuoi occhi e nelle tue mani, nel tuo cuore di carne, nei tuoi pensieri e nei tuoi sentimenti umani e divini, scopro la bellezza di essere sorella, la bellezza di non essere sola. Gioisco della tua bellezza, o Amore del Padre e del Figlio, che li unisci e li rendi grembo fecondo da cui sgorgano figli amati nell’Amato: NOI UMANITÀ, NOI CHIESA. Non è bene che l’uomo sia solo, perché Dio è famiglia, è amore. Gioisco della tua bellezza, o Amore che unisci e apri, che generi nascostamente ogni vita, che respiri umilmente in me e in noi, che accarezzi con il respiro dell’aria, che  guidi con la mitezza forte della Luce della Parola, che curi e vivifichi con il Sangue e la Carne dell’Agnello immolato e vivente in eterno.   SANDRO BOTTICELLI, Trinità, 1491 Eccomi, Bellezza Trinitaria nascosta e rivelata, potente e debole della potenza e della debolezza dell’Amore. Eccomi, Bellezza Trinitaria che ha tanto amato il mondo, da non arrendersi al rifiuto e al tradimento, all’oblio e all’odio. Eccomi, Bellezza Trinitaria, invincibile, perché crocifissa e risorta, Famiglia Divina, ricca di amore e di fedeltà.
noi cm
 
Profeti di PACE Questa è la mia riflessione generale su alcuni temi che abbiamo affrontato nei nostri ritiri con Santina, basati sulla “Lettera programmatica” (2019-2025). Quanto ho maturato e scoperto è stato soprattutto riconoscere che la mia vita in questi anni si è arricchita attraverso la formazione, l’internazionalità e il NOI CM. La formazione ha rafforzato e chiarito la mia vita e il mio futuro. Ho sentito fortemente il valore della solidarietà e la forza dell’unione tra noi che guida i miei passi. Considero la preghiera come il grande pilastro che sostiene la mia vita e mi dà la forza di “osare” camminare con Gesù. In questo cammino ho ricevuto molto dalla fraternità e dall’amore che viene non solo dal gruppo di appartenenza ma anche dalla realtà internazionale che come Istituto stiamo vivendo. Anch’io nel mio piccolo cerco di fare la mia parte donando il mio tempo, energie e cuore per rafforzare questa comunione tra noi. Sento che tutto questo ci fa crescere nel “NOI CM” soprattutto quando ci prendiamo cura le une delle altre, sia durante gli incontri sia quando siamo sole e immerse nelle nostre attività. Il mio impegno è quello di completare in me quel che ancora mi manca per diventare un vero testimone CM. Sento che conoscere e vivere la nostra spiritualità nel concreto della vita è una cosa importante e vitale. Con questo sguardo universale vedo in tutti i membri da CM l’opportunità di diventare testimoni dell’amore e questo lo si può fare se cerchiamo di essere vicini a Dio, in maniera che sia Lui il nostro sostegno, soprattutto nei momenti in cui siamo chiamate a prendere decisioni. Il mio sogno è che ogni membro CM nella sua vita quotidiana sia paziente, disposto ad ascoltare, pronto ad aiutare, rispettandosi a vicenda e diffondendo amore. Nel mio ambiente di lavoro ho scoperto che può essere un segno profetico: l’ essere pazienti, non giudicare immediatamente qualcosa che succede e ci crea disorientamento; dovremmo essere disposti ad ascoltare le varie parti. Avere una coscienza sensibile per rispettare gli altri. In poche parole, essere profeti di PACE! In questo atteggiamento deve guidarci e sostenerci la Parola di Dio e lo Statuto. Personalmente, ritengo importante avere anche una certa padronanza delle tecnologie, delle informazioni e delle lingue straniere. Anche questo è un aspetto formativo per la nostra vita che ci aiuta ad inserirci nella realtà del mondo, nei problemi che vivono gli altri paesi e stare dentro il mondo in maniera attiva e non come ombre. Questo si concretizza se sviluppiamo in noi il senso di appartenenza alla CM e questo significa prestare attenzione a tutti i suoi sviluppi e progressi. Ciò che ci è richiesto e dobbiamo sviluppare è la disponibilità ad “aprirsi al nuovo” sapendo accogliere attraverso i nostri suggerimenti le cose positive e anche le critiche. Agustina Dwi Susanti Condividere gratitudine e gioia rafforzandoci a vicenda Prima di tutto, vorrei esprimere il mio grazie e la mia profonda riconoscenza al Sacro Cuore di Gesù per la Sua protezione, sostegno, guida e benedizioni che ha dato finora alla mia vita. Sento che Dio ha usato alcuni valori per plasmare la mia vita, attraverso la mia famiglia e la CM come: la speranza, l'onestà, l'amore, la fratellanza, la partecipazione, la solidarietà, l'apertura, la gioia, la pace, l'impegno, la pazienza, l'umiltà e tanti altri. Tutte queste cose belle hanno colorato il cammino della mia vita, mi hanno fatto vivere e crescere. Sono anche molto consapevole di tutte le debolezze e i limiti che esistono dentro di me. Tuttavia, non considero queste debolezze e limiti come fallimenti, ma li accetto invece come una "benedizione" nella lotta della mia vita quotidiana. Questo ha creato dentro di me una nuova capacità di guardare gli avvenimenti, grandi e piccoli, con più serenità. Se non si è coscienti dei difetti e debolezze che ci accompagnano non si può crescere oppure cresceremmo solo in parte. Imparare dai miei difetti mi ha reso una persona che affida esclusivamente a Dio la sua vita. Sono solo una “piccola matita che Dio sta usando”. Insieme ai punti di forza e di debolezza che esistono dentro di me, ho trovato la parola che mi ha dato sostegno "Amore". Anche la speranza è molto necessaria in questo cammino della vita perché fa scaturire la bontà di Dio che diventa luce nelle tenebre e guida della vita quotidiana. Per l’internazionalità: sono grata di poter conoscere altre culture con la loro unicità, questo è un dono di Dio. Quello che sto cercando di riflettere a livello CM è che viviamo in diverse culture ricche di caratteristiche locali; quindi, la cosa positiva che possiamo offrirci è l'apertura per spiegare chiaramente la sua identità ed accettare, valorizzare le altre culture nel rispetto reciproco. In questo momento tutto quello che posso fare è la comunione nella preghiera per le missioni - progetti attuali e futuri. “ Noi CM”: ci riferiamo a una famiglia, ovvero siamo una famiglia. Una famiglia che vuole essere un solo cuore, un solo sentire, una condivisione in tutti gli aspetti. Noi come famiglia siamo stati formati attraverso un lungo processo, come un viaggio, con dinamiche di vita straordinarie. Questo processo di vita ha invaso ogni nostra realtà CM passando da una persona all’altra, da una generazione all’altra. Sento di appartenere a questa famiglia: la famiglia di “Betania”, il luogo dove Gesù ha sempre desiderato andare. Nella mia vita, nel mio piccolo, ho avuto diverse possibilità per costruire questa Betania dentro di me e fuori di me... Oggi vivo questa realtà dell'amore di Dio nella famiglia di Betania nel mio lavoro quotidiano, presentandomi come missionaria offrendo uno spazio concreto della mia casa ai bambini (e qui svolgo il mio lavoro) alle famiglie, ai genitori, ai giovani che chiedono speranza. Attraverso questa famiglia di Betania (ho così chiamato questo spazio), presento spesso la nostra realtà CM: ai genitori, ai giovani del quartiere, della zona e a vari gruppi della mia parrocchia, dove aiuto anche per la pastorale. Questo stare insieme costruisce speranza, aiuta le persone ad avere pazienza e coraggio nella situazione difficile che oggi stiamo vivendo. Anche l'incontro di preghiera che organizziamo periodicamente come CM con gli amici e colleghi di lavoro è molto utile per condividere gratitudine, gioia e rafforzarsi a vicenda. In questo momento sto gestendo alcune difficoltà che a volte mi rendono preoccupata e ansiosa… situazioni che a volte confondono … Il “Noi CM”, il fare Betania con i nostri fratelli mi rinnovano la forza e speranza che viene da Dio e la volontà di continuare il cammino cercando cose positive e buone per la vita. Sì, ho ancora speranza di fare cose positive e buone nella mia vita. Antonia Theresia Una guida nelle “giuste” decisioni Sono convinta che la formazione è un elemento essenziale non solo per la mia vita ma anche per la vitalità dell’Istituto. La mia riflessione mi riporta agli anni trascorsi della mia vita, all'ambiente in cui sono cresciuta, al gruppo, all’Istituto, per vedere come ho vissuto i valori fino ad oggi. Dopo aver riletto la parte che parla della internazionalità, ho preso in mano la preghiera che come CM rivolgiamo a S. Giuseppe, nostro protettore. All’inizio del nostro cammino in Indonesia ci è stata consegnata e tradotta per poterlo invocare spesso … Ogni volta che lo prego e sento parole toccanti, mi sento contenta di aver incontrato la Compagnia Missionaria. In questa preghiera si dice chiaramente e si chiede al Padre, attraverso San Giuseppe, di “mettere sul nostro cammino persone giuste per crescere meglio” ossia una guida nelle giuste decisioni. Ho legato questa riflessione alle tante sfide di oggi, alle tante decisioni (piccole o grandi) che ci vengono chieste nel nostro quotidiano. Come S. Giuseppe abbiamo davvero bisogno di silenzio e del suo aiuto. Chiediamo sempre nella preghiera il coraggio, la saggezza e l’incontro con le persone giuste, affinché nel nostro cammino possiamo crescere adeguatamente. In questo aspetto ho sentito fortemente la sua guida e presenza! Riconosco la bellezza dello stare insieme e insieme come CM sparsa in vari luoghi: Italia, Portogallo, Cile, Argentina, Mozambico e Guinea Bissau. Credo che ogni luogo in cui viviamo e ci incontriamo diventi un supporto straordinario per continuare a crescere, sia nei momenti belli come nei momenti faticosi. Sempre e in ogni avvenimento sento di essere CM vicina a tutti. Quali valori mi sono stati trasmessi? Molti sono i valori che ci sono stati tramandati e che cerco sempre di integrarli nella mia vita: lo stare insieme, la sensibilità, responsabilità, coinvolgimento, partecipazione, senso di appartenenza, indipendenza, sollecitudine per i deboli, generosità, perdono, amore, accettazione di sé, fiducia … Nella riflessione che insieme abbiamo fatto ho raccolto questo lungo elenco di valori e sento che ognuno di essi guidano il mio cammino anche oggi e li ritrovo nella vita di tutta la CM. Oggi riconosco di essere cresciuta attraverso l’attenzione della mia famiglia, ma anche dal sostegno e incoraggiamento della CM, stimolata a “Essere di Dio in tutte le espressioni della nostra personalità" (Statuto n. 48 a). Siamo chiamati a raggiungere questa meta nella realtà in cui ci troviamo; in ogni spazio geografico, nella giovinezza, nell'età adulta e nella vecchiaia, accogliendo il nuovo in ogni situazione. Ritengo il NOI CM una grande FORZA … anche per costruire nella nostra Famiglia una piccola Betania per Gesù. E qui ci sentiamo tutte impegnate a fare qualcosa. Questo "NOI" che vogliamo riscoprire e migliorare e che può rafforzare la nostra identità e coesione, ci dà le ali per continuare a camminare con questo mondo, e dentro di esso, per incoraggiarlo affinché possa rimettersi a sognare e guardare a nuovi e grandi obiettivi. In questo tempo difficile che tutti stiamo vivendo, le sfide sono tante … è importante chiederci qual è la volontà di Dio per ciascuno di noi e per la CM? Con l’aiuto dello Spirito Santo riusciremo a dare la nostra risposta coraggiosa. Ludovika Endang Sulastri
esodo
 
Raccontaci un po’ la storia della tua vita: la tua famiglia … l’ambiente dove hai vissuto … i tuoi progetti ecc. Mi chiamo Rosa, e da sedici anni sono nella Compagnia Missionaria ... Sono nata 59 anni fa in una famiglia semplice e lavoratrice, nella città di Resistencia, capitale della provincia del Chaco, una delle provincie del nord dell’Argentina. Mio papà faceva il Capo cantiere edile e lavorava nel Ministero delle Opere pubbliche della Provincia. Mia mamma, ora in pensione, era docente. Sono la prima figlia di tre fratelli. Attualmente vivo con mia mamma e con mio fratello e la sua famiglia. I miei ricordi dell’infanzia sono felici, era un tempo dove c’era anche la presenza della mia nonna paterna. Trascorrevo i miei giorni tra giochi e studio con altri bimbi vicini, amici, compagni di scuola e cugini ... Senza dubbio, il fatto di avere saputo che i miei genitori mi avevano battezzato dopo tre giorni dalla nascita ha significato per me un regalo del Signore. La conoscenza di Gesù cominciò formalmente con la partecipazione al catechismo, quando già avevo nove anni. Ringrazio Dio per questi due punti luminosi della mia vita: la catechesi e la cresima. Conoscere Gesù attraverso il Vangelo, la sua Parola è stata un’esperienza straordinaria e appassionante che mi ha portato a cercare sempre di più una maggior conoscenza e intimità con Lui. La sete che Gesù aveva svegliato dentro di me mi diede l’impulso di partecipare ai gruppi dei giovani della Parrocchia. Alternavo le mie attività parrocchiali con le giornate di studio nella scuola secondaria (Liceo) e più tardi all’università. La tua vocazione: come è nata? Che cosa ti ha spinto a scegliere la Compagnia Missionaria? La chiamata per diventare “missionaria” è stata presente nella mia vita fin da giovane perché nella mia parrocchia c’erano i Sacerdoti Missionari Redentoristi che organizzavano piccole missioni di evangelizzazione nel quartiere e nelle aree più lontane. Una volta finita l’università, ho anche partecipato, alle missioni rurali con un gruppo missionario della diocesi. Le missioni mi hanno sempre creato un certo timore, ma sentivo anche un certo impulso interiore che mi spingeva a partecipare con molte aspettative e allegria ... Appena mi sono laureata in biochimica, ho cominciato a lavorare intensamente nella mia professione ... Ricordo che una amica mi invitò a partecipare a un ritiro spirituale organizzato dai Padri Gesuiti, ritiro che era conosciuto come “Esercizi spirituali di Sant’ Ignazio”. Questo ritiro è stato molto importante per la mia vita, come si suole dire qui da noi, “ha segnato un prima e un dopo...” Prima di sentire la chiamata di Dio che cominciò con l’accompagnamento spirituale, frequentavo la chiesa come una semplice fedele laica aperta al matrimonio o a una vita sola come faceva ogni donna. Quando Dio mi ha confermato la chiamata e mi ha dato questa certezza ho cominciato a guardare alla mia vita e mi sono resa conto che molte cose Lui aveva fatto per me, preparando questo cammino. In questa tappa il Signore cominciò a lavorare in me attraverso delle persone, fatti, eventi, esercizi spirituali e soprattutto un accompagnamento spirituale privilegiato per arrivare poi alla Consacrazione a Dio. Qualcosa di impensato, fuori dai miei progetti, succedeva che ... con il passare del tempo, si andava confermando questo discernimento vocazionale e Dio mi stava portando per questo cammino come viene descritto nel libro dell’esodo del popolo ebreo. ... Finalmente arrivai alla Compagnia Missionaria del Sacro Cuore con una grande aspettativa e illusione ... Nella misura in cui partecipavo e conoscevo l’Istituto andavo convincendomi che era questo il posto che Dio aveva scelto per me. Il Sacerdote Gesuita che mi aveva accompagnato spiritualmente e l’Abbadessa delle Clarisse di Resistenza, furono le persone più significative che mi aiutarono come fedeli strumenti di Dio in questo cammino vocazionale. Parlando di discernimento vocazionale devo confermare che è uno strumento della Chiesa che mi ha molto aiutato a scegliere il cammino esatto per me. Uno sguardo alla tua vita attuale La mia vita attuale si svolge in famiglia, nella Compagnia Missionaria e più di tutto nel mio lavoro. Nella parrocchia ho un piccolo impegno alla celebrazione della Messa. Ho un ritmo di vita abbastanza intenso. In casa ho la mamma anziana che con i suoi 88 anni di vita sacrificata e donata alla famiglia, con la sua presenza riempie il mio cuore. Il mio lavoro da me gestito (nel mio laboratorio che è ubicato vicino alla mia casa), mi permette di rimanere con lei quando ha bisogno; svolgo il mio modesto servizio nel campo sanitario. Data la crisi economica del paese siamo, in un certo senso, obbligati a lavorare di più per poter sussistere… Durante la pandemia come gruppo CM ci siamo sentite aiutate dallo Spirito Santo per poter mantenere i nostri programmi di incontri e per non spezzare i momenti di comunione che ci legano tra noi. È stato molto importante poterci riunire in forma virtuale, una volta al mese con le nostre sorelle del Cile, recitare anche il rosario una volta alla settimana, usare cioè questi mezzi tecnologici con creatività, per poter condividere questo tempo incerto dovuto alla pandemia ci ha fortificate nella comunione e come Famiglia CM. La Sede Centrale CM di Bologna! Qualche hanno fa hai avuto modo di tornare alle nostre “radici” e conoscere questa realtà. Le tue impressioni? Ricordo con molto affetto il primo viaggio in Italia, per partecipare all’Incontro delle “giovani consacrate” nell’anno 2012. È stato meraviglioso poter conoscere le nostre radici e poter condividere con le sorelle di altri paesi … sentire così viva l’azione dello Spirito Santo che ci permetteva di comunicare tra di noi … nonostante le lingue diverse ed anche conoscere di persona P. Albino nostro fondatore … è stato tutto un gran regalo di Gesù attraverso la Compagnia Missionaria. In questo tempo così incerto di pandemia e di guerra quali sono le sfide che ti sembrano più importanti? In questo tempo in cui sembra che stiamo uscendo dalla pandemia, tra le tante sfide importanti che si presentano vedo: la necessità di creare un clima e iniziative che ci aiutino a ritornare alla normalità, poter ancora presenziare di persona ai vari eventi, poter progettare di nuovo ritiri, incontri, viaggi … la necessità di affrontare il futuro, con coraggio e speranza, anche se l’ombra dell’epidemia e isolamento è sempre presente … In ogni modo, penso che la nostra Madre Chiesa ci guiderà nei passi che dovremo dare. A livello di Istituti c’è stato un passo importante: si è già ritornati a programmare e organizzare la Conferenza degli istituti Secolari Argentina, incentivando la formazione delle varie comunità secolari per ogni regione. È un grande sogno che ha il suo processo… I tuoi sogni futuri… Il mio sogno futuro e la mia preghiera di ogni giorno, è quello di poter essere fedele al progetto di Dio su di me … conto sulla sua Parola … Esodo: “Io manderò un angelo davanti a te, perché ti protegga nel cammino e ti conduca fino al posto, che ti ho preparato” (Es. 23,20).
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COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
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