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COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
una vita nel cuore del mondo al servizio del Regno...
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Compagnia Missionaria del Sacro Cuore
 La COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE è un istituto secolare, che ha la sede centrale a Bologna, ma è diffuso in varie regioni d’Italia, in Portogallo, in Mozambico, in Guinea Bissau, in Cile, in Argentina, in Indonesia.  All’istituto appartengono missionarie e familiares Le missionarie sono donne consacrate mediante i voti di povertà, castità, obbedienza, ma mantengono la loro condizione di membri laici del popolo di Dio. Vivono in gruppi di vita fraterna o nella famiglia di origine o da sole. I familiares sono donne e uomini, sposati e non, che condividono la spiritualità e la missione dell’istituto, senza l’obbligo dei voti.
News
  • 15 / 02 / 2018
    CONSIGLIO CENTRALE
    14-16 maggio 2018, a Bologna... Continua
  • 15 / 02 / 2018
    CONSEJO CENTRAL
    14-16 de mayo de 2018, en Bolonia... Continua
  • 15 / 02 / 2018
    CONSELHO CENTRAL
    14-16 de maio de 2018, em Bolonha... Continua
avanti per le strade del mondo!
 
Festa del 60° CM a Bologna   Esperienza di gioiosa gratitudine Quest’anno feste di Natale speciali per me e mia moglie Lucia, infatti il 26 dicembre siamo partiti da S. Antonio Abate (NA) per Bologna, dove siamo stati ospiti delle Missionarie del Sacro Cuore, che festeggiavano i 60 anni della nascita dell’Istituto. Siamo rimasti con loro tre giorni. Ho avuto modo di riabbracciare Mariolina, che non vedevo dalla fine di agosto 2015, quando ci siamo salutati in Mozambico. È stato bello rivedere tutte le altre che ormai per noi sono come la nostra famiglia, infatti ci hanno fatto un’accoglienza incredibile. Ho avuto modo di conoscere tante nuove missionarie, che per l’occasione sono arrivate da tante parti del mondo: Mozambico, Guinea Bissau, Argentina, Portogallo, Cile. Il giorno della festa, il 27 dicembre, è stato molto interessante: si è ripercorso un po’ il cammino di queste straordinarie donne che in 60 anni ne hanno fatto.È stato presentato un libro “60 anni di storia sulle strade del mondo”, che racconta appunto il grande lavoro fatto da queste missionarie e un po’ tutta la loro storia. Un altro libro “Gettare tutto nelle fondamenta” raccoglie lettere del Fondatore P. Albino Elegante. In esse si scopre il suo desiderio di creare un gruppo missionario di donne. Sono lettere scritte alle prime future missionarie. Insomma, in quel desiderio di p. Albino, in quelle parole scritte, in quei sentimenti che tuttora a leggerli ti toccano il cuore, non c’è dubbio che ci sia la mano di Dio. Se qualcuno ha dubbi sull’esistenza di Nostro Signore, davanti a queste cose bisogna per forza ricredersi. La testimonianza è data anche dai risultati ottenuti dalle figlie di P. Albino in tutto il mondo. È stata davvero una bella cerimonia, organizzata con la massima semplicità e con tanta accuratezza. C’erano tantissime persone e ho avuto modo di conoscerne alcune di cui avevo soltanto sentito parlare. La festa si è conclusa con la Santa Messa. Che dire: tre giorni trascorsi nella massima serenità. Siamo tornati a casa pieni di gioia, di spirito, col ricordo di tante cose belle vissute, che vanno a riempire quel bagaglio della nostra vita che si chiama esperienza. Voglio ringraziare le missionarie del Sacro Cuore, che ci hanno dato la possibilità di fare questa bella esperienza e mi voglio congratulare con loro perl’accoglienza che sanno dare, per il fatto che hanno sempre le porte aperte. Nelle chiese vedo sempre più cancelli chiusi, cosa che fa molto male, perché con le porte chiuse la chiesa non ha senso di esistere. Quindi grande stima e grande sostegno per queste missionarie che hanno deciso di lasciare le porte e il cuore aperti per tutti. Pio Santonicola  Abbiamo ricevuto molto A seguito dell'invito, felicemente accolto, per festeggiare il 60  anniversario della fondazione della Compagnia Missionaria del sacro Cuore, eccoci in macchina alla volta di Bologna. Arriviamo infreddoliti e un po’ in ritardo, ma subito ci accoglie la risata di Edvige. Quale saluto più bello?? Soprattutto dopo tanti anni che non ci si vedeva più, ritrovare in quella risata tutta la freschezza, l'amicizia, i momenti e le esperienze di preghiera vissuti con le missionarie quando eravamo giovincelli!! Sono diversi anni, infatti, che non frequentiamo più la Compagnia Missionaria perché se la vita è un cammino, è fatta anche di tanti sentieri diversi, ma se siamo qui oggi è perché, nel breve tratto che abbiamo percorso insieme, abbiamo ricevuto molto! E proprio di cammino sta parlando Lúcia Correia, nel salone, illustrando il libro da lei curato “60 anni di storia sulle strade del mondo” che racconta appunto la storia della Compagnia Missionaria. Segue poi l'illustrazione di un altro libro ''Gettare tutto nella fondamenta” a ricordo di Padre Albino Elegante, che raccoglie la corrispondenza tra il padre e le primissime missionarie. Ci guardiamo intorno e riconosciamo molti visi, incrociamo sorrisi,.. ma ecco anche volti nuovi che con fresche e calorose voci cantano canzoni nelle loro lingue. Sono ragazze del Cile, Argentina, Mozambico e Guinea Bissau ... Che gioia trasmettono, che voglia di futuro!Dopo pranzo ci ritroviamo nella chiesa dei Cappuccini... per la S. Messa celebrata dal Vicario Generale di Bologna Mons. Giovanni Silvagni. C'ècon noi anche Cesarina. La condivisione, l'apertura al mondo e la gioia di ritrovarci qui insieme diventa tangibile nel momento dell'offerta dei doni. Oltre al pane e al vino, uno strumento musicale, un gallo… colori e canti, una vera danza di lode e ringraziamento!!!Dopo la S. Messa ci salutiamo. La giornata è finita ma non certo il cammino della Compagnia Missionaria del Sacro Cuore con tutti i suoi familiares e amici! Avanti, per le strade del mondo, verso nuovi traguardi! Antonella e Ambrogio Dell'Orto
gettare tutto nelle fondamenta
 
Frase che  p. Albino ripeteva spesso alle prime giovani che sognavano di costruire insieme la Compagnia Missionaria del Sacro Cuore. Ricordando i 60 anni di fondazione della Compagnia Missionaria  proponiamo come riflessione  stralci di una lettera, che risale al 1958 quando p. Albino all’inizio dell’Istituto cominciava a vivere il suo ruolo di formatore del primo gruppo di aspiranti missionarie. Dovendo assentarsi da Bologna per partecipare a un corso di esercizi spirituali…prima di iniziare gli esercizi lui scrive a tutte per ricordare che non possono dimenticare lo scopo ultimo della vita che hanno scelto: arrivare alla santità!  Una meta che riguarda tutti!                                                                                                                                E lo fa mettendo davanti a loro ideali grandi, orizzonti aperti, non si stanca di esortare, ma è capace anche della tenerezza del padre e della madre, creando un clima di umanità che segnerà per sempre lo stile formativo della Compagnia Missionaria. La lettera  propone impegni concreti che se accolti  renderanno forti le “fondamenta” per trasformare il sogno in realtà. “Quando sono tenaci, le radici, costituiscono una promessa di futuro.( Papa Francesco in uno dei suoi discorsi nel suo viaggio a  Myanmar). 12 gennaio 1958 Mie buone figliole, Sono appena arrivato, e prima di iniziare i Santi Esercizi mi è caro inviarvi il mio ricordo e la mia benedizione. Ho tanto bisogno che preghiate per me in questi giorni di grazia perché possa ricevere   sovrabbondante il dono di Dio che purifica, rinnova e santifica. Fatemi in maniera larga questa carità così che il beneficio mio possa essere poi beneficio vostro attraverso il contatto quotidiano della direzione spirituale e la premura espressa nelle parole e nell’esempio per condurvi alla santità a cui assolutamente vi chiama il Cuore di Gesù.             Pregherò anch’io molto per voi e offrirò volentieri tutti i sacrifici piccoli e grandi che la Provvidenza mette sul cammino di ogni giornata. Bisogna che vi porti alla santità e bisogna che voi vogliate ad ogni costo giungere alla santità. Diversamente noi abbiamo fallito nello scopo della nostra vita di Missionari e deludiamo le aspettative della S. Chiesa e delle anime.  Per la meta della santità 1) siate fedeli, estremamente e serenamente fedeli  al regolamento di vita quotidiano, vale a dire all’orario con le pratiche di pietà prescritte, con i doveri di lavoro, con l’esercizio del silenzio e del raccoglimento… 2) Ciascuna vinca decisamente quella particolare debolezza spirituale che ancora non le permette di essere tutta e solo di Gesù. … Una delle prove più pratiche e più sincere dell’amore è proprio questa: donare senza indugi e senza compromessi quanto è vivamente desiderato e richiesto dalla persona cara. 3) Vivete nell’amabilità più cordiale con Gesù e con tutti i fratelli e le sorelle di Gesù. Santa Bernardetta, parlando della Madonna che le era apparsa a Lourdes, ha detto che “era molto bella e sembrava così buona” perché aveva sempre un sorriso celeste soffuso nelle sue labbra, anche quando lo sguardo era triste e bagnato di lacrime per la visione dei peccati del mondo… Quale onore più bello potete fare a Maria che imitando sempre, sempre, sempre il suo sorriso anche quando qualche dolore vi cruccia, anche quando qualche amarezza vi rende triste lo sguardo?... 4) Curate la compitezza del vostro portamento esteriore.... Voi dovete essere cristalli purissimi sotto tutti gli aspetti che riflettono a perfezione la grandezza e la nobiltà di Dio e di Maria sua e nostra Madre…. Intanto per chi vuole c’è già sufficiente, anzi abbondante materia di esame, di riforma e di generosi propositi…. Vi ripeto: fatevi sante, fatevi sante, donando oggi a Gesù quanto gli dovete donare, senza rimandare a domani sia pure la più piccola generosità. Così Lui si rispecchierà nella vostra vita, in tutte le espressioni, in tutti gli atteggiamenti…  Lo voglia proprio Gesù per l’intercessione di Maria “Madre, Guida e Custode della Compagnia Missionaria del S. Cuore”. A Lei ancora una volta vi affido perché vi formi il cuore docile che Gesù si aspetta, un cuore  cui torna a piacere l’ascoltare, il ritenere, il lasciarsi guidare, perché l’essenza della nostra vocazione sta proprio qui: lasciarsi guidare, un assoluto lasciarsi guidare a testimonianza concreta d’amore a Lui, Gesù, che vi ha scelte.             Vi benedico di tutto cuore in Gesù e Maria.  P. Giuseppe (Albino) Elegante 
clima di gratitudine e di festa
 
Festa del 60° della CM a Bologna La notte di Natale del 1957 in un appartamento di Via Guidotti 53 Bologna, mentre si celebrava il grande evento della natività di Gesù Cristo, ebbe inizio anche il primo germoglio della Compagnia Missionaria del S. Cuore: un Istituto secolare fondato da P. Albino Elegante Dehoniano Da quella notte carica di stupore e benedizione sono passati ormai 60 anni in cui abbiamo visto fiorire la vita di questa piccola famiglia allora composta da otto giovani donne decise a seguire Cristo nella via dei consigli evangelici. Gli eventi che si sono succeduti in questo tempo sono stati veramente tanti e sempre portatori di grazia, di luce e di bellezza, sia pure assieme a difficoltà e tribolazione come prevede il vangelo.(cf. Gv. 16,33). Veramente il Signore “ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo”(Ef.1,3b) e Maria Madre di Gesù e Madre nostra ci ha accompagnate sempre nel nostro cammino facendoci sentire la sua presenza premurosa di Madre, Guida, e Custode cosi come la preghiamo affettuosamente ogni giorno. Il 27 dicembre 2017 abbiamo celebrato così il 60°anno di vita della CM nella nostra sede centrale di Bologna. Ci siamo ritrovati assieme Missionarie, Familiares e amici … La ricorrenza ha coinciso con l’incontro mondiale delle consacrate più giovani dell’Istituto. La loro presenza ha portato una ventata di freschezza e di gioia che ha rallegrato la giornata. Il primo momento dell’evento è stato caratterizzato dall’accoglienza. Ci ha fatto piacere la presenza di tanti amici e persone care, la presenza dei Padri Dehoniani, di P. Paolo Sugino Consiliere Generale. Un grande rilievo ha avuto la presentazione del libro sulla storia della CM, curato da Lùcia Correia. Esso descrive gli avvenimenti più salienti della vita dell’Istituto, il suo espandersi nei vari continenti per il grande anelito missionario che lo ha da sempre caratterizzato; le relative svolte storiche e culturali che hanno fortemente segnato il secolo ventesimo. E’ stata presentata da Lucia Capriotti una seconda pubblicazione contenente la corrispondenza che P. Albino Elegante intratteneva con alcune giovani, appartenenti all’associazione dell’Apostolato della Riparazione di cui egli era direttore, interessate, con lui, all’idea di dare vita ad un nuovo Istituto di vita consacrata in cui vivere la spiritualità del Sacro Cuore nella specificità dehoniana. Perché la pubblicazione di queste lettere? Perché “nelle lettere e biglietti che Nerina Zanarotti, Cesarina Assi e Bruna Ballabio ricevevano da P.Albino prima della fondazione della Compagnia Missionaria, troviamo la semplicità e la profondità di una spiritualità esigente vissuta nel quotidiano …” (Cf. Gettare tutto nelle Fondamenta, pag.3) La condivisione del pranzo a buffet ci ha permesso di stare insieme cordialmente, prendendo cibo in clima di festa, ci ha fatto bene e ci ha fatto rivivere i bei momenti della nostra storia che da sempre è stata caratterizzata da cordiali incontri di amicizia e di festa condivisa, dove sperimentiamo “com’è bello e com’è dolce che i fratelli vivano insieme!”(sal 133) alla sequela di Cristo Signore, vero senso della nostra vita e del nostro incontrarci. Il momento più intenso e ricco di spiritualità e grazia l’abbiamo vissuto nella solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Vicario Episcopale mons. Giovanni Silvagni nella chiesa dei PP. Cappuccini. L’animazione della liturgia è stata affidata ad un gruppo di amici e alle missionarie più giovani venute dall’Africa e dall’America Latina, che con il loro stile di musica e danze hanno dato un tono di vivacità e soavità molto incisivo alla celebrazione.
vita vissuta come offerta
 
Festa del 60° della CM a Bologna  Il 27 dicembre scorso si è svolto a Bologna nella sede centrale della Compagnia Missionaria il 60° anniversario di fondazione. (25 dicembre 1957 – 25 dicembre 2017)  La mattinata ha visto la presentazione di due libri riguardanti la vita, la storia della Compagnia Missionaria curato da Lucia Correia missionaria portoghese e una raccolta di lettere di P. Albino ad alcune delle prime missionarie, curato da Lucia Capriotti missionaria italiana. Nel pomeriggio, la celebrazione eucaristica nella chiesa di S. Giuseppe parrocchia retta dai frati francescani cappuccini con la partecipazione di sorelle anziane e malate e di vari amici, di sacerdoti dehoniani e diocesani. La S. Messa curata nei canti da un gruppo di giovani amici, nei vari momenti liturgici dalle missionarie e, nell'offertorio dalle giovani consacrate dei vari continenti in cui siamo presenti, è stata vissuta nell'intensità della preghiera e della comunione, nel rendimento di grazie a Dio per quanto operato in questi anni. Mi soffermo sulla presenza delle sorelle anziane e malate. Nei loro volti vedevo la serenità, la gioia e la pace di una vita donata a Dio e al Regno che concretamente, è incontro con Gesù nel suo Cuore trafitto che si esprime nell'amore ai fratelli. La premura e la tenerezza con cui erano sorrette dalle sorelle, mi faceva gioire e commuovere. Tra le caratteristiche della spiritualità della C.M. c'è anche la vita vissuta come offerta. In ognuna di loro vedo incarnata tale dimensione in questa stagione della vita con i suoi limiti sacrifici e sofferenze. Credo che nel mistero dell'economia della salvezza di Dio queste vite siano dono prezioso per la nostra famiglia , per la Chiesa, per l'umanità. La tenerezza e l'amore di chi le segue a vari livelli, avvalora e rende ancora più preziosa e bella questa “offerta”. Grazie di cuore a tutte. Pur nella comprensibile fatica quotidiana, attraverso la storia di ognuna, il Signore ci indica che la santità desiderata passa attraverso la povertà offerta.
grazie, compagnia missionaria del sacro cuore!
 
Festa del 60° CM in Indonesia Anche noi CM indonesiana abbiamo voluto celebrare e ringraziare il Signore   per i 60 anni di vita della Compagnia Missionaria. Sabato 21 gennaio 2018 ci siamo ritrovate presso la scuola di S. Louis di Palembang. Come tema della giornata abbiamo scelto: ”Vivere comunione e missione con un cuore accogliente e misericordioso”. Un tema che avevamo svolto nel luglio scorso con Martina e Santina durante la loro visita. Tutte noi abbiamo collaborato alla preparazione affinché la festa riuscisse bene. A Palembang Antonia, Ludo e Lucy hanno coinvolto anche i bambini che Antonia sta seguendo e accompagnando nel suo progetto educativo chiamato “Betania”. E’ stato interessante e divertente spiegare loro la nascita della Compagnia Missionaria, presentarla cioè come un bimbo piccolo che poco a poco è cresciuto fino a raggiungere i 60 anni… e per questo facciamo festa. Siamo riuscite persino a insegnare loro in italiano il canto di buon compleanno: “Tanti auguri a te…”,che poi abbiamo cantato insieme, al momento del taglio della torta. Mudji e Susi e alcune amiche di Jakarta sono venute a Palembang per vivere insieme questo avvenimento. Mudji durante le festa ha presentato ai partecipanti la storia della CM dal suo nascere fino ad oggi. Ha parlato della fondazione, di p. Albino, della spiritualità, la missione, la realtà degli Istituti secolari il suo sviluppo…e ha preso l’occasione per inserire in questa storia anche la “nostra storia” CM indonesiana, ancora “giovane” ma presente con la ricchezza del suo cammino speranzoso. Tutto questo è stato ripreso e accennato anche da Padre Rakidi nella sua omelia. Prendendo lo spunto dal Vangelo dove veniva presentato Gesù come una persona un po’ folle in tono scherzoso p. Rakidi ha affermato che spesso i membri della CM (e Istituti secolari) sono considerati come dei “ pazzi religiosi “. Perché? Perché non sono vestiti da abiti particolari e spesso non sono considerati e capiti dai gruppi ecclesiastici. La Compagnia Missionaria Del Sacro Cuore, suona ancora strano alle orecchie dei cattolici in Indonesia perché la sua presenza in Indonesia è ancora relativamente nuova ed è difficile capirla come realtà secolare di consacrati. La celebrazione eucaristica di ringraziamento è stata presieduta da P. L. Rakidi Pr (parroco della chiesa di San Giuseppe a Palembang), accompagnato da p. Titus Waris Widodo SCJ (Vice Provinciale SCJ) p. Agus Setyoaji SCJ (Coordinatore della Commissione Laici Dehoniani). L’Eucarista stata animata nei canti da Antonia e il popolo ha partecipato con grande entusiasmo. Hanno partecipato una cinquantina di persone, alcune venute dalla zona di Antonia, di Ludo,membri della famiglia dehoniana, alcuni parenti e amici vari. Al termine della festa di questi 60 anni di vita della CM, ringraziamo il Signore perché con il contributo di tutte è andata veramente bene e siamo grati a tutti gli amici e conoscenti che hanno voluto condividere con noi questo momento celebrativo. Alla fine, come ricordo di questa giornata, è stata consegnata ai presenti una borsetta di stoffa con stampato all’esterno la foto di p. Albino e il logos della CM. All’interno abbiamo messo: il depliant CM indonesiano, un ventaglio / porta matite, un autoadesivo dei 60 anni CM. Piccoli simboli del nostro cammino che hanno voluto dire tutta la nostra riconoscenza e comunione.
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Via A. Guidotti 53, 40134 - Bologna - Italia - Telefono: +39 051 64 46 472

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