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COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
una vita nel cuore del mondo al servizio del Regno...
Compagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia Missionaria
Compagnia Missionaria del Sacro Cuore
 La COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE è un istituto secolare, che ha la sede centrale a Bologna, ma è diffuso in varie regioni d’Italia, in Portogallo, in Mozambico, in Guinea Bissau, in Cile, in Argentina, in Indonesia.  All’istituto appartengono missionarie e familiares Le missionarie sono donne consacrate mediante i voti di povertà, castità, obbedienza, ma mantengono la loro condizione di membri laici del popolo di Dio. Vivono in gruppi di vita fraterna o nella famiglia di origine o da sole. I familiares sono donne e uomini, sposati e non, che condividono la spiritualità e la missione dell’istituto, senza l’obbligo dei voti.
News
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEIA GERAL ORDINÁRIA DA COMPANHIA MISSIONÁRIA DO CORAÇÃO DE JESUS
    Realizar-se-á no CENÁCULO MARIANO em Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna – Italia ... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASAMBLEA GENERAL ORDINARIA DE LA COMPAÑÍA MISIONERA DEL SAGRADO CORAZÓN
    a realizarse en el CENÁCULO MARIANO en Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bolonia - Italia DE... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DELLA COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
    si terrà al CENACOLO MARIANO a Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna - Italia DAL 19 AL ... Continua
a braccia aperte
 
De braços abertos…. ( a braccia aperte) è il ritornello musicale pubblicitario della TAP che mi accompagna sull’aereo nel viaggio Bologna/ Porto il 17 marzo. Allo stesso tempo, con questo sottofondo, penso a come definire questo viaggio che verte più sul gratuito che sul necessario, più sul condividere che sul fare, ed è con questo atteggiamento che mi preparo a vivere questa settimana che mi aspetta in Portogallo. All’arrivo a Porto, Lucia Correia e Teresa Castro (già scattando foto) sono pronte a ricevermi all’aeroporto. Mi ritrovo cosi con una sensazione piacevole di ritorno a casa in rua Miguel Bombarda. Al mattino dopo aprendo la finestra dal lato della veranda che da sul giardino, mi appare davanti agli occhi la spettacolare fioritura dell’albero di magnolia. Anche questo de “braços abertos”. La settimana è costellata da tanti momenti di incontri fraterni di convivio e di fraternità. Al centro della settimana il 21 marzo l’incontro con gli amici per celebrare la festa dell’ “eccomi”. L’invito fatto agli amici prevedeva la mia testimonianza e mi presentava come una missionaria con un “curriculum molto diversificato. Il condividere la mia esperienza mi ha fatto ripercorrere un po’il mio ormai lungo cammino nella CM, ed è stato anche un momento di verifica su come vivo concretamente quello che dico a livello teorico. Nella mia vita c’è stato un “eccomi” detto una prima volta come risposta ad una chiamata, che mi ha portato a scegliere la CM senza sapere bene dove mi avrebbe portato. Poi via via è divenuto un “eccomi” ripetuto cercando di accogliere “la sua volontà in qualunque forma si manifesti”(Statuto n.7) nel piccolo della vita quotidiana e in progetti e decisioni più importanti. Questa Sua volontà che passa attraverso l’accettazione di un progetto CM. verificato, non solo a livello personale, ma comunitario e anche attraverso gli appelli più urgenti della realtà in cui ci troviamo. Tener presente questo a volte significa non dare per scontato quello che facciamo, ma la ricerca a volte faticosa di come porci e di come rispondere in maniera coerente alla realtà che ci interpella. Ci sono stati “eccomi” gioiosi accettati con le ali ai piedi. E altri dolorosi, come strappi violenti,che mettevano in dubbio se quello era veramente il cammino giusto. I giorni passano condivido il quotidiano semplice e fraterno con Lucia e Teresa e altri momenti arricchenti come l’incontro con le varie sorelle che vivono in famiglia, Justina, Carmen, Rosa, Gloria, Amelia Lidia, per telefono sento Margarida, Odette e Conceiçao. Con ciascuna ci sono ricordi, avvenimenti, esperienze vissute insieme, ed è bello aggiornarsi , ricevere e dare notizie dei nostri gruppi. C’e spazio anche per una cena con Padre Giulio Carrara di vecchia data, e i giovani postulanti della comunità dehoniana di Boavista, e un pranzo della domenica con Milu sorella di Lucia e la sua bella famiglia. Con Teresa Castro ci ritagliamo anche un pomeriggio turistico; la nostra meta sempre attraente è la “Foz”, dove il fiume Douro entra nell’Atlantico, ma quando arriviamo il vento è fortissimo, mi aspetto quasi di volare, e quindi ci rifugiamo in una struttura che a detta di Teresa dovrebbe essere un ristorante, e invece ci ritroviamo nell’oceanario, lo visitiamo, davvero interessante il mondo acquatico e marino che vediamo. Ci rilassiamo e divertiamo, correndo poi, un po’ in ritardo per la cena che ci aspetta con padre Arnaldo, anche lui di vecchia data. Arriva il 25 marzo Solennità dell’Annunciazione del Signore, con Lucia e Teresa partecipiamo all’eucarestia e ci sentiamo in comunione con tutta la CM. Nel pomeriggio accompagnata ancora da Lucia e Teresa riparto da Porto con destino a Lisbona. Oltre alle valigie porto con me alcune magnolie e fiori del nostro giardino, anche loro devono passare diversi controlli, penso chissà se resisteranno fino a Bologna! Arrivo a Lisbona e qui mi fermo da Teresa Gonçalves, lei non è ancora andata a messa, e ci tiene ad andarci insieme. Cosi, sono alla seconda eucarestia, di questa festa, andiamo nella Chiesa di Loreto per sentirci in comunione anche con i padri Dehoniani. Seguendo il passo veloce di Teresa sia all’andata che al ritorno, a piedi, nonostante il vento freddo mi godo un po’ di Lisbona illuminata dalla luna. Naturalmente con Teresa si fanno le ore piccole, ma il mattino dopo è pronta a riaccompagnarmi all’aeroporto. E’ il giorno dopo, la notizia della tragedia dell’aereo precipitato sulle Alpi. Controlli più accurati e un po’ di ansia si avvertono. Al controllo bagagli però vedo dei sorrisi quando passano i miei fiori, e sono di nuovo in aereo. La vita non si ferma ed è veramente nelle mani di Dio. Il cielo è nuvoloso ma squarci di azzurro lasciano intravedere la città illuminata dai primi raggi di sole.. Valeu! e’ stata un esperienza veramente de “braços abertos”. Eccomi di nuovo in Via Guidotti, anche i fiori arrivano, come segno di comunione e di primavera e anche qui in casa in questa settimana c’è stata aria di novità: Lucia Maistro è la nuova responsabile del gruppo e in più c’è Paola che farà parte del nostro gruppo. Torno anche in tempo per partecipare alla festa “dell’Eccomi” di Bologna impostata sul ricordo di Padre Albino, a un anno dalla sua morte. A fine incontro vengono distribuite delle frasi dette da lui. Quella che tocca a me dice: “La nostra casa dovrebbe essere come una Betania un luogo dove Gesù possa abitare volentieri e trovare una calorosa accoglienza, carità e spirito di servizio”. Penso che a Padre Albino stia ancora molto a cuore che nella nostra casa, nei nostri gruppi, nella CM, nel nostro quotidiano ci impegniamo a costruire questa dimensione della nostra spiritualità. E senz’altro ci sostiene e intercede per noi.
festa dell'eccomi e dell'ecce ancilla a funchal
 
Mi viene il desiderio di mettere il sottotitolo “L’unione fa la forza”, perché, per l’organizzazione di questo Incontro, siamo partiti dal Power Point preparato da Lúcia e Glória, del gruppo di Porto. Il nostro gruppo si è riunito alcune volte per studiarlo e vedere come presentarlo. Avevamo già acquistato un proiettore che servirà anche per future presentazioni della CM in alcune parrocchie. Nella sua preparazione abbiamo messo in risalto il compito di Ana Heliodora, Familiares, perita in Informatica, che ci ha trasmesso conoscenze sulla sua utilizzazione. Tutto il gruppo si è impegnato nella sua preparazione, ma specialmente Teresa Freitas nella scelta dei canti e Celestina nella elaborazione dello schema che, dopo, è stato presentato. Nel 25 marzo, alle 17,00 sono arrivate le Missionarie, Familiares e una giovane, invitata dalla Paixão. Dopo la merenda, abbiamo fatto la presentazione del Power Point. Come contenuto e importanza della festa, mettiamo in risalto COMUNUNIONE e MISSIONE, partendo dal logotipo CM che reassume la sua spiritualità. In questo Incontro, la Comunione è stata molto evidente nella collegialità/condivisione/corresponsabilità e senso di famiglia. L’altro aspetto: Missione, si è realizzata perché l’Incontro è stato formativo per tutti (Missionarie, Familiares, e anche la giovane). L’animazione si è espressa nella giovane (è catechista, studentessa di musica, ecc.) che ha partecipato con la lettura del testo evangelico (Lc 1, 26-38) e anche con le riflessioni personali. Il Power Point, nella sua totalità, ci ha ricordato il disegno di Amore di Dio con l’invito a Maria ad essere Madre del Suo Figlio. Lei ha donato il Suo SI. L’espressione “ECCE VENIO”, assieme al “ECCE ANCILLA” di Maria, ha impressionato profondamente P. Dehon, a chi questa data fu molto importante per la coincidenza con la data del suo Battesimo. La CM - erede di P. Dehon per mezzo di P. Albino – è nata nella notte di Natale del 1957 e fu riconosciuta “ad experimentum” nel 25 marzo dell’anno seguente. Come alimento forte abbiamo l’Eucaristia e l’Adorazione, facendosi con Cristo “Pane spezzato per tutti” e trasformando la vita in “Lode” perenne al Signore. In seguito, abbiamo fatto la condivisione delle riflessioni personali su gli aspetti piú rilevanti per ciascuno(a) presente. Sono stati momenti di arricchimento per una piú forte conoscenza reciproca. Abbiamo concluso con il canto del Magnificat proiettato e cantato da tutti. È stato un modo originale e importante per aiutare a vivere il nostro SI donato a Dio, avendo come modelo Maria, Madre, Guida e Custode della Compagnia Missionaria.
cercansi cuori uguali al suo
 
In questa Domenica, 22 marzo 2015, nella nostra Capela Coração de Jesus e Maria Imaculada, Rua Capitão Renato Baptista, 31 – Lisboa – alle 16,00 – ci siamo riuniti per ricordare e ringraziare il Signore per il giorno 25 marzo 1958, data in cui la COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE, ha ricevuto la prima Approvazione: è la festa dell’Annunciazione, dell’ECCOMI (“ecco la Serva del Signore”) come noi, membri della Compagnia Missionaria, la chiamiamo, perché Maria è modello del SI incondizionato al piano di Dio! Abbiamo fatto un momento di MEMORIA, partendo dal pensiero di P. Dehon – “Cercasi cuori uguali al Suo!”, ricordando la sua vita e l’ispirazione per fondare la Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore. Abbiamo ricordato, anche, la vita di P. Albino Elegante e la sua ispirazione per fondare la Compagnia Missionaria. Dopo questa memoria e riflessione sulla nostra spiritualità, abbiamo fatto la preghiera dei Misteri Gaudiosi del Rosario, anche per la PACE nel Mondo. E abbiamo concluso condividendo una semplice merenda! Eravamo in quindici, tra Missionaria, Familiares e Amici CM. Un abbraccio in comunione a tutti, augurando la Benedizione del Signore! Missionaria e Familiares CM a Lisbona
briciole di bene
 
A distanza di poco più di un anno dalla morte del nostro fondatore p. Albino Elegante, questa volta vogliamo proporre alcune frasi tolte dagli scritti che ci ha lasciato. Sono …briciole di bene… germogli... che se accolti, coltivati e concretizzati valorizzano la nostra vita quotidiana. Sono parole buone che partono dalla nostra radice e se vogliamo possono  trasformare la nostra vita. A NOI LA SCELTA! Assemblea generale 2001 “Perdete tutto piuttosto che perdere la carità” “Dal Cuore di Gesù aperto sulla croce nasce l’uomo dal cuore nuovo, animato dallo Spirito e unito ai suoi fratelli nella comunità di carità che è la Chiesa” “Una vocazione così bella come la nostra richiede grande fervore e una grande generosità…” “Con Gesù dobbiamo amare, agire, soffrire… Egli è la guida, il centro, il fuoco, il riposo della nostra vita” “Diventa  intercessore  davanti a Dio per i problemi del mondo, della Chiesa, della tua famiglia”. “E’ una vera provvidenza avere un amico che ti stia a fianco, che ascolti le tue confidenze e ti sostenga nelle difficoltà, che ti stimoli ad avanzare…” “E’ la  spiritualità d’amore e di oblazione  che ci rende incarnazione viva di Cristo e ci porta a fare “comunione” con tutti  nell’autenticità della nostra fede”. “ Nella imitazione di Cristo un ruolo principale è svolto dallo Spirito Santo. E’ Lui, lo Spirito Santo, che ci dà  “il gusto del bene”. E il bene supremo è Gesù, è il suo amore, è la vivacità della nostra adesione alla sua verità, è la gioia che seminiamo sui nostri passi”. “Il nostro primo impegno deve essere la docilità. Lo Spirito Santo può costruire dei capolavori di grazia anche con la creta più povera”. “Teniamo lo sguardo fisso su Maria per ammirare e per suscitare nel nostro cuore la nostalgia    della sua grandezza”. “E’ necessario che ci manteniamo in frequente contatto con Cristo, tanto da impararne il pensiero e le modalità di vita. E da esprimerle poi con decisione, con la persuasione che Cristo ci vuole “parola” dei suoi sentimenti e delle sue opere per la salvezza del mondo”. “Al di là della consuetudine, della convenienza, delle prescrizioni, dell’opportunità......bisogna che ci sia in noi una vera sete di Cristo e la coscienza chiara che i sacramenti la possono sollevare. La sete di Cristo ci sarà, se Cristo abitualmente non sarà ai margini, ma al centro dell’interesse e della ricerca della nostra vita”. “Qualunque sia il nostro posto nel mondo, teniamo presente che siamo artefici del piano di Dio”. “La nostra casa dovrebbe essere come una Betania un luogo dove Gesù possa abitare volentieri e trovare una calorosa accoglienza, carità e spirito di servizio”. “La nostra casa dovrebbe essere luogo di accoglienza reciproca, di fraternità, di ascolto della Parola e di preghiera. Dovrebbe  essere un luogo dove si impara lo stile del servizio e della condivisione, nell’umile e gioiosa testimonianza di fede nel Risorto”.
il sorriso di p. albino
 
15 marzo: festa dell’ECCOMI e commemorazione di P. Elegante a S. Antonio Abate. Un giovane, figlio dei familiares  Gennaro e Lucia, offre il suo ricordo Da bambino, di volta in volta, mi ritrovavo a trascorrere delle domeniche a seguito dei miei genitori, i quali si incontravano con delle persone per meditare sulla vita di un certo Gesù. Non capivo cosa realmente facessero, ma vedevo in loro e nei loro amici tanta felicità e gioia, la stessa che provavo io nel giocare con gli altri bambini che in quelle circostanze incontravo. Gli incontri si tenevano regolarmente con cadenza, se non erro mensile, ma durante l’anno si verificava un evento particolare i cui preparativi iniziavano anzitempo: l’arrivo di Padre Albino. Sapevo che si trattasse del fondatore del gruppo e percepivo che la sua presenza fosse importante e sentita da tutti, poiché era proprio grazie al suo lavoro che questi amici potessero incontrarsi e pregare … ed io giocare! Fondatore è un termine che trasmette un’immagine di forza, coraggio ed impeto. Non nascondo che sentivo anche un po’ di turbamento alla notizia che all’incontro successivo padre Albino sarebbe stato presente. Arrivato il giorno tanto atteso, vedevi venirti incontro un uomo dalla corporatura minuta, occhi dolcissimi protetti da occhiali tondi, capelli bianchi e grandi orecchie. Insomma, del mito tanto temuto nessuna traccia. Ma qualcosa di particolare c’era ed era talmente palese che non è possibile non ricordare: il sorriso. Quest’uomo dall’accento “strano”, nonostante la tanta timidezza che avessi nell’incontrarlo, finanche a nascondermi dietro le gambe di mamma, mi donava un sorriso coinvolgente tale da far scomparire qualsiasi broncio. E allora, forse qualche potere ce l’ha… sa farti felice! Crescendo riesci a valutare le cose in un’ottica diversa e ad ampliare il raggio d’azione delle tue analisi sulla base delle esperienze vissute ed in virtù dell’educazione ricevuta. Oggi, posso affermare che la forza di padre Albino era proprio nel suo sorriso. Viene da chiedersi come sia possibile munirsi di quel sorriso. Cerchi, invano, una risposta nel mondo materiale, d'altronde, in tale contesto, è impossibile trovarla! La tua ricerca termina solamente in Cristo, nell’amore di Cristo. È l’incontro con Lui a donarti il vero amore, lasciandoti l’onere di trasmetterlo al prossimo. Il coraggio di Padre Albino è stato quello di rendersi disponibile a Cristo. Egli ha messo la sua vita al servizio della chiamata e ha dato esecuzione al progetto che Dio ha disegnato per lui. L’impeto mostrato nella sua evangelizzazione in terre così lontane è il frutto della vicinanza con Dio, fidandosi di Dio egli ha superato limiti impervi. Le difficoltà, infatti, nella sua opera non sono affatto mancate ma, sostenuto dal Cuore di Gesù, è riuscito ad attuare le sue idee. Grazie P. Albino, grazie per la Compagnia Missionaria, per le Missionarie e i Familiares. Grazie per aver contribuito indirettamente alla mia formazione umana e spirituale. Salvatore Mercurio
il mondo che viene e il mondo dove andiamo
 
Uscire! E’ necessario uscire, andare  incontro agli altri, immergerci nelle realtà concrete e condividere l’esperienza della missione. Dal 12 al 18 febbraio u.s. Martina, Edvige, suo nipote Igor ed io siamo andati a passare alcuni giorni nella nostra Casa per ferie, Villa San Giuseppe a Monguelfo. Avevamo come finalità quella di condividere momenti di preghiera, pasti, lavoro e convivio con le missionarie Fiora e Marta, Gianna, gli amici e volontari, con gli ospiti la gioia, il sorriso e il servizio. Mentre lavoravo, immersa nella realtà del mondo che veniva a noi attraverso gli ospiti che arrivavano da “mille strade diverse”: Italia, Lettonia, Canada, Indonesia, Svizzera, Uganda, Repubblica Ceca, Ungheria, Kossovo, Cambogia, Venezuela, Messico…ho pensato: queste missionarie che non sono partite per la missione Ad Gentes, sembrano perdute in mezzo a queste montagne, ma in realtà il mondo viene da loro. Ho continuato a pensare! Questa missione ha un duplice significato: il mondo che viene fino qui e il mondo dove vanno mediante il frutto del loro lavoro… Sappiamo che questa attività Casa per ferie supporta le diverse iniziative di animazione vocazionale e missionaria nei Continenti dove siamo presenti come Compagnia Missionaria. Così sono tornata a riflettere, questa volta, sulle parole di papa Francesco: “Uscire verso le periferie esistenziali e geografiche” e lì portare, incarnare e testimoniare il Vangelo. Ho colto in ciascuna delle persone che lavorano nella Casa un atteggiamento costante ad uscire da se stesse in una disponibilità totale per servire e amare incondizionatamente. Ho capito che la loro dedizione e donazione a questa causa ha il carisma dell’ospitalità e, in un orizzonte più ampio, le necessità dell’Istituto e, particolarmente la missione Ad Gentes. Il nostro campo di missione è molto ampio e diversificato…Rendo grazie a Dio dell’opportunità di conoscere la bellezza e la grandezza dell’arcobaleno che è la missione CM.
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Via A. Guidotti 53, 40134 - Bologna - Italia - Telefono: +39 051 64 46 472

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