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COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
una vita nel cuore del mondo al servizio del Regno...
Compagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia Missionaria
Compagnia Missionaria del Sacro Cuore
 La COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE è un istituto secolare, che ha la sede centrale a Bologna, ma è diffuso in varie regioni d’Italia, in Portogallo, in Mozambico, in Guinea Bissau, in Cile, in Argentina, in Indonesia.  All’istituto appartengono missionarie e familiares Le missionarie sono donne consacrate mediante i voti di povertà, castità, obbedienza, ma mantengono la loro condizione di membri laici del popolo di Dio. Vivono in gruppi di vita fraterna o nella famiglia di origine o da sole. I familiares sono donne e uomini, sposati e non, che condividono la spiritualità e la missione dell’istituto, senza l’obbligo dei voti.
News
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEIA GERAL ORDINÁRIA DA COMPANHIA MISSIONÁRIA DO CORAÇÃO DE JESUS
    Realizar-se-á no CENÁCULO MARIANO em Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna – Italia ... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASAMBLEA GENERAL ORDINARIA DE LA COMPAÑÍA MISIONERA DEL SAGRADO CORAZÓN
    a realizarse en el CENÁCULO MARIANO en Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bolonia - Italia DE... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DELLA COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
    si terrà al CENACOLO MARIANO a Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna - Italia DAL 19 AL ... Continua
una tappa terminata
 
Nell’anno 2011, Antonieta, del gruppo di Bissau, ha conseguito la Laurea in Lingua Portoghese. Attualmente continua come prima ad essere la direttrice della Scuola di San Paolo, affidata alla Compagnia Missionaria, e insegna nel Liceo di un quartiere periferico della capitale. Ho iniziato la mia carriera di docente dall’inizio della Scuola di San Paolo, quando ancora frequentavo l’ultimo anno di liceo. Dopo ho frequentato la Scuola Normale Superiore Tchico Té (formazione dei professori) dove ho ottenuto il Baccalaureato in Lingua Portoghese. Mi è sempre piaciuto molto insegnare e lavorare con i bambini e i ragazzi, ma sentivo la necessità di continuare la mia formazione, sia in ordine alla mia crescita personale e all’acquisizione di conoscenze, sia anche per la mia qualificazione professionale, dato che quasi dall’inizio mi è stato affidato l’incarico di direttrice della Scuola di San Paolo, scuola diocesana creata nel 1994, da P. Dionisio Ferraro missionario del PIME, che ha sempre scommesso su l’Educazione per lo sviluppo della Guinea. Così, nel 2006, mi sono iscritta alla Scuola Superiore di Educazione per conseguire la laurea in lingua portoghese. Allo stesso tempo ho continuato ad insegnare nel Liceo statale Jorge Ampa Cumelerbo e a esercitare l’incarico di direttrice della nostra Scuola di San Paolo. Ho trovato moltissime difficoltà, soprattutto nel 3º anno del corso, cosa che mi ha portato a ripetere per ben due volte la cattedra di lingua portoghese, cambiando di professore ogni anno. Finalmente ho avuto la fortuna e la grazia di seguire il corso con la Dottoressa Leonor Santos, eccellente professoressa, con la quale mi sono sentita in sintonia dal primo giorno e che mi ha aiutato a superare il “quasi blocco” che mi impediva di proseguire liberamente. A partire da questo momento è nato in me il gusto per la lettura e ho scoperto che per imparare bene una lingua c’è bisogno di coltivare l’abitudine e il gusto per la lettura e lo scritto. Nel quarto anno, 2010/2011, ho avuto la stessa professoressa e così ho continuato a fare dei buoni progressi fino a concludere con esito tutte le altre discipline. Il giorno 31 ottobre c’è stata la cerimonia della consegna dei Diplomi di Corso agli alunni finalisti. È stata molta bella questa tappa, importante e significativa, per ciascuno di noi. Io e i miei colleghi eravamo felici e raggianti di gioia; avevamo dimenticato tutte le fatiche e tutto lo “stress” che avevamo patito per raggiungere questa tappa. È stata Bina ad accompagnarmi alla cerimonia della consegna dei Diplomi, realizzata nell’auditorio del Hotel Azalai, uno dei più moderni della Capitale. Davvero questa è stata una tappa molto significativa per me e per la mia carriera professionale. Sento che sto progredendo e crescendo nell’esperienza e nel piacere d’insegnare. Tutto quello che ho imparato nella Scuola Superiore di Educazione mi aiuterà ad essere una professoressa che ama sempre più la sua professione e questo mi dà molta soddisfazione. La Guinea-Bissau ha bisogno di persone qualificate e ben formate, capaci di dare un valido contributo allo sviluppo del nostro paese. Come membro di un Istituto Secolare, sento che questo corso mi aiuta a realizzare meglio quanto ci viene suggerito dai nostri documenti CM, quando parlano del «lavoro professionale, compiuto con competenza…» (St.15) e che «il lavoro sarà da noi assunto come strumento per collaborare alla creazione e al piano di salvezza di Dio» (R.dV. 15). Ringrazio il Signore, ringrazio tutta la Compagnia Missionaria del Sacro Cuore, in modo particolare il mio gruppo CM della Guinae-Bissau, che mi ha aiutato e mi ha dato l’incentivo e la forza per andare avanti. È stato per me un grande aiuto. Non mi ha lasciata camminare da sola, ma ha camminato con me. Mi ha accompagnato, con animo ed entusiasmo, affinché io potessi arrivare alla fine di questa tappa importante della mia vita professionale e di laica consacrata nella CM. Auguri di un 2012 pieno di gioia e delle Benedizioni di Dio.
auguri di un santo natale!
 
Carissime Missionarie e carissimi Familiares, per noi della Compagnia Missionaria il Natale, oltre ad essere il grande dono dell’Incarnazione del Verbo di Dio, ha il sapore di gratitudine per il dono della nostra famiglia nata nella notte di Natale del 1957. Siamo giunti a quota 54! Una storia da raccontare (e c’è molto da raccontare) ma anche uno stimolo per guardare al futuro ed impegnarci a continuare a costruire come protagonisti la nostra storia futura. In questo cammino, da protagonisti, prendiamo la strada verso Betlemme per contemplare, con i pastori, il Dio che si è fatto Bambino, e con occhi stupiti contempliamo: Gesù, umile e indifeso, è Re dei Re, il Principe della pace e DIO CON NOI; Maria che, nella sua fierezza di donna, consegna al mondo il Salvatore; Giuseppe, uomo giusto, che veglia e custodisce sul grande progetto di Dio per l’umanità; i pastori, coinvolti come testimoni, diventano annunciatori di gioia. Se da bambini nessuno di noi è stato indifferente al fascino del Natale, da grandi siamo chiamati, non solo allo stupore e meraviglia, ma alla contemplazione orante con un cuore pieno di gratitudine e di gioia perché questo “Dio che si fa bambino” ci chiama a vivere il nostro “eccomi” nella Compagnia Missionaria in comunione con La Chiesa nel mondo. Auguri a tutti di pace e di gioia! Il Principe della pace vi doni ogni Benedizione.
un nuovo natale
 
Sono a Bologna in via Guidotti nella sede centrale della Compagnia Missionaria, perché impedito a movimenti normali per un improvviso malessere alla gamba destra. Devo stare in carrozzina e muovermi con questo aiuto. Alle missionarie che mi ospitano ho presentato un cartoncino di cui avevo curato la stampa nel passato. E’ di insegnamento e di conforto. Mi serviva per la corrispondenza. Rappresenta un ammalato, lui pure in carrozzina, che viene spinto dai suoi amici. Sotto la figura c’è una scritta che dice: “ Ero ammalato, non potevo muovermi. Ma voi mi avete messo in carrozzella. E circondato di affetto e attenzione. Vi ricordo che a queste persone, Gesù ha promesso la ricompensa del cielo”. E’ questa ora la mia situazione! Sto leggendo un libro molto interessante perché insegna la costruzione di una vita buona e bella nei confronti di coloro con cui condividiamo la nostra quotidianità o incontriamo sulla strada del nostro cammino . Ci insegna che se questo non è intonato a una sincera stima e a un profondo rispetto non è sinceramente cristiano. Detto libro ha delle espressioni sconvolgenti per insegnarci la strada di un autentico amore. Ad esempio: "E’ perduta la giornata in cui non riusciamo ad essere amanti dei nostri fratelli". E ancora : “Non si vive veramente se non il tempo in cui si ama”. Questo è il tempo del Santo Natale in cui il Figlio di Dio ci appare concretizzato nell’amore. Egli si presenta a noi nella dimensione di un tenero bimbo che sa solo balbettare, piangere e sorridere. Sorridere a tutti indistintamente anche a coloro che hanno l’abitudine di spargere sugli altri cattiveria o malanimo. Quale scuola di umiltà e di grazia ci mostra la sua incarnazione! Egli, pur potendo, non si è presentato a noi in forma trionfalistica, ma nella forma più povera e più umile per richiamarci anche noi alla bontà. Non è esagerato allora augurare ai nostri lettori un Natale con una visita al presepio colma di buona volontà, nella disposizione a stabilire con tutti: fratelli piccoli e grandi, amici e nemici, un rapporto di amore e di rispetto. Perchè sarà l’amore e il rispetto che ci farà grati a Dio e agli uomini e ci condurrà al termine di una stabile pace. “Quanto farete al più piccolo dei miei fratelli, - ci insegna Gesù - lo considererò fatto a me”. Buon Natale a tutti. Con affetto
cuore di gesu'
 
fonte di vita e santità Carissimi, siamo ancora nel solco della solennità di Pentecoste e lo Spirito, insistentemente invocato, ci prepara a vivere la festa del Sacro Cuore. Festa che ci aiuta a contemplare il centro e la sorgente della nostra spiritualità. P. Dehon scriveva: “ Ho bisogno di contemplare il costato aperto, per vedere come sono stato amato e come io sono chiamato ad amare”. Questo cuore diventa per noi scuola di amore. E’ da questo cuore che ha amato senza misura e senza calcolo che possiamo intraprendere cammini nuovi per dire al mondo l’Amore che salva. Un’invocazione che troviamo nelle litanie del Sacro Cuore ci può aiutare a cogliere questo programma di vita: contemplare il dono totale di Gesù e imparare come rispondere a questo appello: “Cuore di Gesù, fonte di vita e di santità.” Ci lasciamo guidare da questa espressione per cogliere alcune riflessioni che ci possono aiutare a vivere bene la nostra festa. Cuore di Gesù fonte. La fonte ci richiama tutta la simbologia dell’acqua: l’acqua del nostro battesimo; l’acqua che purifica che disseta…; l’acqua che promette alla Samaritana… l’acqua che io darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna…; Gesù stesso ci richiama che è lui che disseta… chi ha sete venga a me e beva chi crede in me perché fiumi di acqua sgorgheranno dal suo grembo… Il Cuore di Gesù fonte ci invita ad attingere acqua alla vera fonte con l’impegno ad essere a nostra volta sorgente di acqua che zampilla per la vita. Cuore di Gesù fonte di vita. Siamo chiamati alla vita! Gesù il risorto, colui che è vivo ci chiama ad una vita piena, significativa, propositiva, carica di speranza. Il soldato romano quando trafigge il costato di Gesù, è come se mettesse la parola fine, per lui tutto è terminato… per Gesù TUTTO E’ COMPIUTO… e da quel cuore sgorga la vita. Attingere alla vera fonte, essere a nostra volta sorgente per vivere e testimoniare una vita di santità. Cuore di Gesù fonte di vita e santità! Vivere la santità è vivere in pienezza le esigenze del Battesimo. Vivere il nostro battesimo è alla base per poter vivere la nostra donazione totale al servizio del Regno. Vivere il battesimo nell’ordinarietà della nostra vita con l’impegno di essere portatori dell’amore del Cuore di Cristo e nello stesso tempo saper scorgere la presenza di Dio intorno a noi. A proposito di santità così si esprime M. Delbrel: “Compiere il proprio dovere quotidiano è accettare di rimanere dove si è, perché il regno di Dio giunga fino a noi e si estenda su questa terra che noi siamo. E' accettare con un'obbedienza magnanima la materia di cui siamo fatti, la famiglia di cui siamo membri, la professione in cui lavoriamo, il popolo che è il nostro, il continente che ci circonda, il mondo che ci serra, il tempo in cui viviamo”. La festa del Sacro Cuore ci richiama a contemplarlo come fonte di vita e santità e dalla croce con il fianco trafitto dice ancora a noi: “…quando sarò elevato da terra attirerò tutti a me… non c’è amore più grande di dare la vita… se il chicco di grano caduto a terra non muore non porta frutto… Padre che tutti siano uno… per loro io consacro me stesso…” Cuore di Gesù, fonte di vita e santità Donaci un cuore capace di discernere tra le tante fonti la vera fonte che scaturisce da te. Donaci il gusto della bellezza di una vita donata alla causa del Regno. Insegnaci il camino di santità per meglio seguirti e con passione annunciarti. Cuore di Gesù fonte di vita e santità, benedici tutti coloro che confidano in te. Conforta, chi tra noi è chiamato a salire il calvario della sofferenza e malattia. Maria, tua Madre, ci insegni a stare ai piedi della croce e con lei rinnoviamo il nostro Ecce Ancilla. Amen Il Cuore di Cristo, fonte di vita e santità, ci benedica! In comunione
rischio di amare
 
E’ gia trascorso un mese dalla mia entrata nel periodo di orientamento nella Compagnia Missionaria. Con questo scritto voglio condividere quanto ha significato per me la cerimonia tanto semplice e significativa. Guardando indietro, al cammino della mia vita, ritrovo persone, cisrcostanze, popoli fratelli, la Parola di Dio, che hanno dato senso a tutto il percorso e mi hanno fatto sentire nel profondo del cuore che la strada percorsa finora non è stata vana, che niente è successo per caso. La vita è un mistero che si deve imparare a scoprire piano piano, anche se tutto questo può avvenire attraverso lacrime ne varrà sempre la pena, perchè verrà anche il tempo del raccolto, quando tra gioia e canti raccoglieremo i frutti che ci verranno offerti da Dio Padre. Quando si è già sperimentato la chiamata di Dio alla vita, al Regno, alla missione è difficile non rispondere a Colui che ci muove e dà senso alla nostra vita. E’ stato per questo che dopo un tempo vissuto un po’ pellegrinando da un posto all’altro e un po’ in solitudine mi sono sentita un’altra volta chiamata da Dio Padre, attraverso il testo di Luca al capitolo 5, dove la Parola torna ad interpellarmi e a chiedermi di gettare nuovamente le reti, di avere speranza, di mettere la mia fiducia in Lui e nel suo progetto. Eccomi di nuovo lanciata in un’avventura per cercare il posto nella vita. Dopo aver bussato a varie porte ecco che incontro la CM, un Istituto dove si coniuga una proposta di consacrazione secondo lo stile del Cuore di Gesù, con un carisma missionario, attraverso il quale ho conosciuto di più il Signore ,che da sempre mi ha attratto. Ripenso all’incontro e gli esercizi vissuti ad Alta Gracia, la presenza di Dio tra noi , insieme a persone per me quasi tutte sconosciute, ma allo stesso tempo molto vicine e familiari, tutte in sintonia con il progetto di Dio. La preghiera tranquilla e profonda mi hanno confermato ed incoraggiato che questo passo dato è “ per annunciare l’anno di grazia del Signore” ( Lc.4,19) nella mia vita, è una nuova opportunità che mi dà la possibilità di essere testimone della bontà di Dio nei miei confronti. Con questa attenzione da parte di Dio è quasi impossibile non rispondere al suo Amore e correre il rischio di amare. Spero che questa tappa iniziale possa aiutarmi ad essere attenta alle manifestazioni di Dio, negli incontri di formazione, nel mio lavoro in mezzo ai bambini dell’altopiano, con la mia famiglia, con la comunità parrocchiale e nella preghiera fedele che mi dispone ad ascoltare in quali avvenimenti Dio sta passando . Ho fiducia che Dio porti a buon termine l’opera che ha iniziato e che la CM sia intermediaria di tutto questo. .
vocazione difficile
 
Sabato e domenica 14 – 15 Maggio presso la parrocchia di Sant’ Antonio di Padova a Jakarta ci sono state due giornate dedicate all’animazione vocazionale. Il programma è stato preparato da una apposita commissione composta da vari rappresentanti tra i quali Ibu Surtina, nostra grande amica e Mudji. Sono stati invitati alcuni Istituti maschili e femminili e la Compagnia Missionaria. Ciascuno ha lavorato per allestire degli stand, dove ognuno poteva presentare un po’ l’itinerario della storia del suo Istituto attraverso foto e scritti vari. Eravamo presenti più di una decina di istituti...alcuni avevano esposti anche dei libri di lettura spirituale... La partecipazione è stata numerosa. Tante persone sono venute alle messe del sabato e della domenica e poi hanno visitato i vari stand. Le persone potevano girare liberamente fermandosi ad osservare quanto esposto sui tavoli e ascoltare le nostre spiegazioni. Qualche Istituto era ben organizzato per presentarsi attraverso film e foto al computer. Anche noi avevamo i nostri cartelloni dove attraverso foto e scritte varie abbiamo presentato la Compagnia Missionaria nel mondo, in particolare in Indonesia. Sabato pomeriggio ha piovuto forte, però questo non ha influenzato negativamente lo spirito che animava tutti quanti: sacerdoti, seminaristi, suore e noi. Nel programma ci è stato dato anche lo spazio di dare la nostra testimonianza nelle messe. Noi della CM abbiamo parlato alla domenica, in due messe. Prima ha parlato Ludovika alla messa delle 7,15 e poi Lucy alla messa delle ore 9. Ludovica ha condiviso la storia della sua vocazione, come ha conosciuto e scelto la CM. Ha presentato anche la CM nelle tre modalità di vita ecc. E’ stata molto semplice e concreta. Poi nella messa seguente anche Lucy ha dato la sua testimonianza continuando sulla linea di Ludo, sottolineando soprattutto la diversità che esiste tra Istituti religiosi e Istituti secolari.. Queste sono state le testimonianze di Ludovica e di Lucy, però a queste giornate erano presenti anche Mudji ed Anet che hanno aiutato ad animare gli altri momenti. Il Parroco Padre Paolo Sarmono SCJ nella sua omelia ha sottolineato l’importanza della chiamata battesimale che è rivolta a tutte le persone. Ciascuno poi risponde a secondo delle sue capacità, dei suoi talenti. Ha detto che: “la chiamata è personale e ciascuno sceglie liberamente: c’è chi risponde per diventare sacerdote, chi suora, chi frate, chi invece sceglie una consacrazione, chi pensa di sposarsi , chi vive da sola. Sono varie scelte di vita, tutte valide! Tutti fanno parte del popolo di Dio. Sono un riflesso del popolo di Dio. La Chiesa Cattolica apprezza queste scelte di vita. In altre parole è la stessa fede in Cristo che dà la possibilita e la forza di rispondere alla chiamata di Dio. Noi, come tutte le persone che hanno fede, siamo consapevoli che la vocazione alla vita è legata alla realtà del sacramento del Battisimo che noi abbiamo ricevuto. Nella vita con la vocazione è come ricevere una missione: quella di collaborare alla costruzione del Regno di Dio in questo mondo seguendo la vita di Cristo. La vocazione non è qualcosa di separato dal Sacramento del Battesimo, ma rappresenta, attraverso la vita, il Battesimo. La Chiesa è consapevole che ogni persona è chiamata ed educata alla fede nella Famiglia. E’ qui che cresce la sua vocazione. Per questo la Chiesa dà molta importanza alla Famiglia. Tutti noi dobbiamo essere consapevoli degli impegni che assumiamo con il sacramento del Battesimo. La vocazione è vitalità perchè la radice è proprio nel Battesimo. La Famiglia dev’essere il luogo dove si riceve questa educazione alla fede”. Comunque oggi vivere la propria vocazione non è tanto facile, anzi è difficile. Abbiamo visto che anche questa iniziativa che abbiamo svolto qui in parrocchia, i giovani che hanno risposto sono stati pochi. Hanno partecipato più adolescenti, bambini... Tuttavia come ci ha detto anche P. Guntoro SCJ non dobbiamo scoraggiarci, ma sperare sempre e credere che tutto questo che stiamo facendo può diventare seme per future vocazioni. Per questo continuiamo a pregare per le vocazioni e per le famiglie, perchè diventino l’humus dove possono crescere i semi di una futura vocazione.
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Via A. Guidotti 53, 40134 - Bologna - Italia - Telefono: +39 051 64 46 472

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