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COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
una vita nel cuore del mondo al servizio del Regno...
Compagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia Missionaria
Compagnia Missionaria del Sacro Cuore
 La COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE è un istituto secolare, che ha la sede centrale a Bologna, ma è diffuso in varie regioni d’Italia, in Portogallo, in Mozambico, in Guinea Bissau, in Cile, in Argentina, in Indonesia.  All’istituto appartengono missionarie e familiares Le missionarie sono donne consacrate mediante i voti di povertà, castità, obbedienza, ma mantengono la loro condizione di membri laici del popolo di Dio. Vivono in gruppi di vita fraterna o nella famiglia di origine o da sole. I familiares sono donne e uomini, sposati e non, che condividono la spiritualità e la missione dell’istituto, senza l’obbligo dei voti.
News
  • 27 / 05 / 2020
    SOLENNITA' DEL SACRO CUORE DI GESU'
    Venerdì 19 giugno 2020... Continua
  • 27 / 05 / 2020
    SOLENIDADE DO SAGRADO CORAÇÃO DE JESUS
    Sexta-feira 19 de junho de 2020... Continua
  • 27 / 05 / 2020
    SOLEMNIDAD DEL SAGRADO CORAZÓN DE JESÚS
    Viernes 19 de junio de 2020... Continua
venite a me
 
Ti rendiamo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché resti nascosto a chi si ritiene più sapiente degli altri, e ti sveli a chi si sa più ingenuo. Ti rendiamo lode, o nostro Padre, perché ti neghi ai furbi che credono di saperne più di te, e ti manifesti grande a chi si sa piccolo e intimorito dal saperne sempre meno degli altri. Ti rendiamo lode, Padre dei poveri, perché sorridi aspettando il tuo giorno su coloro che pensano di potersi comperare anche il tuo paradiso solo perché si sono potuti comperare il paradiso in terra; e già mostri un sorriso accogliente a coloro talvolta sono costretti a mendicare perfino i loro diritti. Ti rendiamo lode, Padre dei piccoli, perché consegni a se stessi coloro che da soli si ungono salvatori del mondo e delle patrie e ti consegni invece a coloro che si sentono unti solo dello sporco delle loro colpe. Ti rendiamo lode, Padre degli affamati di giustizia, perché lasci ai potenti la giustizia che si fanno da soli e sazi invece della tua giustizia le loro vittime. Ti rendiamo lode, Padre dei miti, perché lasci cullare nella loro illusione coloro che si fanno forti del tuo nome, e culli con la tua tenerezza coloro che si sentono perfino indegni di pronunciare il tuo nome nella preghiera. Ti rendiamo lode, Padre di misericordia, perché lasci la loro ricompensa a coloro che si ritengono migliori degli altri e li giudicano, e invece compensi secondo la tua misura pigiata, scossa e traboccante coloro che hanno usato misericordia. Ti rendiamo lode, Padre della pace, perché lasci alla spada di colpire chi ha steso la spada contro il fratello e ha acceso guerre per difendere soltanto se stesso, mentre tu stendi la tua mano per rialzare l’umile. Ti rendiamo lode, Padre sapiente, perché vedi più in là di coloro che fanno progetti di grandezza e pensano di cavarsela sempre, e il tuo sguardo benevolo cade su coloro che non ce la fanno più, che non sanno cavarsela, che si accontentano di svegliarsi il giorno dopo. Siamo stanchi, o Padre di noi tutti, stanchi di provare e non riuscire, di cercarti senza trovarti, stanchi di provare a cambiare per trovarci a confessare sempre i nostri meschini egoismi. Siamo oppressi, o Padre di noi tutti, sotto il peso dei telegiornali, oppressi dalle notizie di tanto male che ancora gira per il nostro mondo, dove noi ci viviamo, tante volte col dubbio che tu viva in un altro mondo. Siamo stanchi del ricco, che mangia nel piatto del povero; stanchi del potente che schiaccia chi è già a terra per la sua debolezza. Sono oppresso, sotto il peso della mia meschinità, che mi fa desiderare di essere come il ricco e il potente, e appena ho l’occasione di trovarmi un centimetro più su di qualcun altro divento idiota e colpisco anch’io dall’alto! Sono stanco e oppresso, Signore, per quest’oggi vengo a te con le mie mani vuote, con i miei pensieri vuoti di te e pieni di me stesso, con il mio cuore pieno di pii desideri e amori in soffitta e vuoto dell’amore che disseta e fa vivere. Fammi venire a te Signore, per trovare in te ristoro. Senza la tua forza, nulla è nell’uomo. Bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina, addolcisci ciò che è rigido, raddrizza ciò che è storto. Dona ai tuoi fedeli, che solo in te confidano, i tuoi santi doni. Poni su di noi il giogo del tuo Cristo, perché impariamo da lui umiltà e mitezza di cuore, e trovare ristoro per le nostre vite.
il roveto
 
Quando vedi un roveto che arde ma non brucia, togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo. Quando una donna appena sposata si trova improvvisamente sopraffatta dalla passione per un altro e reagisce moltiplicando le attenzioni e l’affetto per il suo uomo, togliti i sandali dai piedi, perché quella coppia è abitazione del santo. Quando conosci un giovane o una giovane che ha lasciato il posto di lavoro per andare a portare le sue competenze a chi non avrà di che pagarli, togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo. Quando incontri una coppia di genitori che ha accumulato innumerevoli notti in bianco per il pianto del loro bimbo appena nato, e trovano non si sa dove, ogni giorno, la forza per recarsi al lavoro, togliti i sandali dai piedi, perché sei alla presenza del santo. Quando vai a trovare una famiglia che ha organizzato la propria vita attorno alle necessità della sorella sempre a letto, togliti i sandali dai piedi, perché quella casa è luogo santo. Quando questa ragazza, dal corpo immobile ma dal cuore in velocità, ti sorride e ti fa coraggio, togliti i sandali dai piedi, perché quel letto è luogo santo. Quando una madre ti domanda in lacrime dove abbia sbagliato, per aver adottato un figlio, averlo cresciuto da sola dopo la morte prematura del marito e sentirsi rinfacciare dal ragazzo “tu non sei mia madre”, togliti i sandali dai piedi, perché quelle lacrime rendono santo il suolo che bagnano. Quando incontri un uomo che ha accettato una condanna ingiusta per salvare il figlio, devastato dalla droga, togliti i sandali dai piedi, perché quel carcere è suolo santo. Quando una madre ha consumato occhi e ginocchi a invocare la guarigione del proprio figlio, e, quando lui muore, continua a pregare con altrettanta forza, togliti i sandali dai piedi, perché sei al cospetto del santo. Quando una donna, abbandonata dal padre dei suoi figli, a quanti le suggeriscono di lasciar perdere suo marito risponde decisa: «Se mi dicesse “vorrei tornare con te” lo riprenderei subito», togliti i sandali dai piedi, perché quello spazio che li separa è luogo santo. Quando ami e ti fa male, e tuttavia continui ad amare. Quando fai del bene e non ricevi neanche un grazie, e tuttavia continui a fare del bene. Quando un altro si prende i meriti di quello che hai fatto tu, ma sei contento di averlo fatto. Quando porgi l’altra guancia e ti dicono “sciocco”. Quando perdoni e ti dicono “idiota”. Quando dai anche il mantello a chi pretende da te la tunica e ti dicono “ingenuo”. Togliti i sandali dai piedi, perché sei arrivato nella terra santa promessa. Quando una vergine partorisce, togliti i sandali dai piedi, perché il mondo intero è divenuto dimora di Dio.
verso l'assemblea
 
Carissimi, il mese di giugno ci colloca nel cuore della nostra spiritualità con la festa del Sacro Cuore. Festa a noi cara che ci richiama il nostro impegno di “fare di Cristo il Cuore del mondo”. Impegno che ci viene dal nostro essere CM. Sia questo giorno occasione per rinnovare con generosità il nostro sì e per essere nel mondo segno e testimonianza viva dell’amore di Cristo. Rinnovando il nostro impegno chiediamo, al cuore di Cristo,  per tutti noi il dono della perseveranza e la forza di ravvivare il dono che ci è stato dato. In questa festa del Sacro Cuore, intensifichiamo la preghiera per la prossima Assemblea Generale Ordinaria (11-19 luglio). Tutti sappiamo quanto un’assemblea sia importante nella vita della nostra famiglia, chiamata non solo ad eleggere il nuovo Consiglio ma anche a fare una seria revisione e a dare prospettive al futuro per lo sviluppo e il consolidamento di tutta la CM. A questo bisogna crederci fortemente, non lasciamoci prendere da una certa rassegnazione pensando e dicendo: “tanto non cambia nulla e sono le solite cose, soliti problemi… e dopo torniamo al nostro quotidiano…”.  Dobbiamo avere il coraggio di credere al futuro, con lo sguardo alle radici non al passato, per essere attente a non perdere di vista ciò che siamo chiamate a vivere oggi, quindi  non solo fedeli alla tradizione ma anche fedeli al futuro e a ciò che siamo chiamate a vivere e a realizzare.  Per questo è necessaria molta disponibilità ad ascoltarci e a credere che ogni membro CM sta lavorando con il desiderio di incarnare sempre di più la spiritualità che ci è data da vivere. Disponibilità ad ascoltare anche le voci delle giovani senza temere che possano essere un po’ “lontane” dalla tradizione e che non conoscono ancora bene la nostra storia … non sempre  gli anni di permanenza  nella CM  danno la  la garanzia di una fedeltà alla vocazione data alla CM. E’ necessario accompagnare  da vicino tutte le realtà e  i vari cambiamenti, diversamente si rischia la cecità del cuore che ci impedisce di vedere il bello e il nuovo che sta nascendo anche intorno a noi. Intensifichiamo la nostra preghiera perché la prossima assemblea sia, per tutta la CM, una primavera dello Spirito. Continuiamo a “volgere lo sguardo a Colui che hanno trafitto…” e con lui andiamo verso l’Assemblea. Da pochi giorni abbiamo accompagnato Anna Santi nel suo passaggio al cielo, chiediamo anche a lei con tutta la CM che si trova in Paradiso che ci aiutino a prepararci bene all’Assemblea. Mi pare bello che ogni gruppo (missionarie e familiares) in questo mese di giugno faccia un momento di preghiera  per tutti i nostri defunti perché intercedano presso il Padre per tutti noi. Maria, Madre, Guida e Custode ci accompagni con la sua tenerezza. Anna Maria
saluto ad anna
 
La sera del 25 maggio 2013 Anna Santi lasciava serenamente questo mondo ed è tornata alla casa del Padre. Pubblichiamo il saluto che Anna Maria ha letto durante il funerale e nome di tutte. A nome di P. Albino e di tutta la Compagnia Missionaria ti salutiamo carissima Anna, Dirti grazie è poco per tutto quello che abbiamo ricevuto in questi 55 anni di vita nella CM. Parlare di te Anna è semplice. Semplice perché la tua vita l’hai vissuta nella semplicità nel servizio umile, in una normalità, fatta di piccole cose ma che hanno reso grande la tua vita. Chiunque sia passato da via Guidotti ha potuto assaporare la dolcezza dell’accoglienza che sapevi darci. Hai accompagnato ciascuna di noi nelle varie missioni e apostolato. Pur rimanendo sempre qui a Bologna conoscevi tutte le realtà della CM. Sapevi raggiungere tutte, con un biglietto, con un saluto ma soprattutto ci hai sempre accolto, consolato, stimolato. Sei stata, per molte di noi, rifugio nei momenti di difficoltà, ci hai educato al lavoro… ci hai insegnato a mettere il grembiule del servizio, accanto a te c’era sempre qualcosa da fare… edificante sempre la tua puntualità alla preghiera, senza indugi e facili indulgenze. Cara Anna, sì, ci mancherai… ma siamo certe che continuerai a chiamarci con i diminutivi che solo tu potevi pronunciare ed ora ci raccomanderai davanti al tuo e nostro Signore che hai amato e servito. Questa capacità di accoglienza non l’hai esercitata solo con noi missionarie e familiares, ma con chiunque ha varcato la porta di via Guidotti, da chi era di passaggio ai fornitori, l’elettricista… l’idraulico… i muratori… e ti interessavi delle loro famiglie e loroti portavano a conoscere i loro figli e ti preoccupavi… e oggi sono qui anche loro a darti il saluto. I poveri che bussavano alla porta quando non hai potuto più ascoltarli si sono sentiti un po’ orfani. Nel tuo cuore c’è un posto particolare per la tua unica nipote Carla, per suo marito e per il piccolo Filippo. Ora sarai accanto a loro e la tua preghiera li proteggerà. Grazie Anna anche per come hai vissuto, soprattutto in questo ultimo periodo, la malattia, serenamente senza averci mai fatto mancare il tuo sorriso. La Vergine Maria che ogni giorno hai pregato ti accolga e ti accompagni in paradiso!
ringraziare ... semplicemente
 
Queridas hermanas del CILE y ARGENTINA, mi piace iniziare questo messaggio sulle note di “Gracias a la vida que me ha dado tanto…”Anche voi fate parte di questo tanto;  con la vostra storia avete contribuito a riempire di grazia anche la mia vita. Vi scrivo dall’ Indonesia, precisamente da Palembang, dove sto svolgendo gli incontri formativi con le nostre sorelle. Proprio in questo contesto e' arrivato Vinculum, il numero di marzo. Tra i vari articoli ho visto anche i vostri, dove fate memoria della vostra e nostra storia CM. Ancora una volta ho sperimentato  quanto possono essere importanti, stimolanti e formativi, questi vissuti trasmessi anche attraverso un semplice mezzo come può essere Vinculum.  Si legge volentieri insieme e questo non può che suscitare curiosità. Cosi e' stato per la vostra storia. Interpellata in prima persona è  stato come aprire un libro di ricordi, lasciarli emergere liberamente, senza ordine di date, passare da un mare all’ altro, da una persona all’ altra, da un avventura all’ altra...tutti racconti ed elementi che hanno tessuto la realtà di oggi. Ci vorrebbe veramente un libro per RACCONTARE tutto, ma questo rimane ancora un sogno, a meno che una di voi prenda il coraggio di questa iniziativa!!! 27 aprile 2013. Segnerà per voi sorelle del Cile e dell’Argentina la giornata del RINGRAZIAMENTO per il lungo percorso fatto fino ad oggi: 25 anni CILE - 20 anni ARGENTINA. Una sfida che, in quei tempi, la CM ha accolto e portato avanti con fede. Un germoglio che la CM ha trattato con cura perche i germogli, se vogliamo che crescano, devono essere trattati cosi. Come diceva il nostro Papa Francesco in un suo primo messaggio: e' necessario CUSTODIRE, aver cura...attraverso uno sguardo di tenerezza e amore. Anche noi possiamo dire di aver usato questi atteggiamenti le une con le altre, perche il germoglio crescesse e aprisse gli orizzonti alla speranza. CILE E ARGENTINA rami di una stessa  pianta. E allora cantiamo insieme il nostro grazie, fatto di fiducia e stima, di gioia e stupore, di fede e speranza. Un grazie particolare a p. Albino che diverse volte ha voluto accompagnarmi in questi viaggi a p. Andres S.C.J. in Cile (ora già nella casa del Padre) a p. Guillermo S.C.J in Argentina, ancora attivo e presente con la CM ...discrete, preziose presenze, di questo cammino. Un grazie a tutti voi missionarie e familiares  alle giovani che sono in formazione a chi ho conosciuto personalmente e a chi ha cercato altrove un altro cammino. Facciamo festa e cantiamo insieme: ”Mi alma glorifica al Señor mi Dios...”. Un abbraccio a tutti Santina Pirovano
un passo in avanti...
 
Un lungo viaggio ha dovuto fare Agustina Dwi Susanti comunemente chiamata Susi per arrivare al passo fatto in questo giorno. Un periodo non facile, per diverse circostanze, ma finalmente il giorno 8 dicembre 2012, ha potuto dire con tutto il cuore il suo "sì" alla chiamata del Pastore Grande. Un si che la porta a seguire Cristo più da vicino con gioia e serenità. Non è stato facile per lei arrivare a questo traguardo. Molti avvenimenti vissuti durante il cammino sono stati motivi di profonda riflessione e, non di rado si è posta la domanda. “Ma sarà questa la mia strada”? Questo interrogativo che è alla base di ogni scelta importante è stato preso in considerazione durante il processo formativo sotto la guida di Santina Pirovano nominata dal Centro come responsabile di formazione in Indonesia. Una formazione a distanza durata diversi anni che ha chiesto una responsabilità personale per dare tempo e priorità a un lavoro interiore di riflessione. Richiede inoltre di approfondire i temi di orientamento forniti da Santina per poi comunicare i risultati e le difficoltà incontrata sul cammino. Ogni tanto avviene anche una verifica personale; quando Santina programma una visita in Indonesia, allora c’è l’incontro personale faccia a faccia. Questo diventa un’occasione preziosa per esprimere ciò che non si riesce a comunicare nella riflessione scritta. L’emissione de voti è avvenuta alle ore 10 ,durante la celebrazione eucaristica tenutasi nella chiesa parrocchiale di Santa Melania dove abita di Susi. Ha presieduto Don Paulus Rusbani Setyawan e altri sacerdoti: Don Andreas Sudarman parroco di S. Melania, Padre Hadrianus Wardjito S.C.J., Padre Donatus Kusmartono S.C.J. e Don Kamilus Duha . Don Iwan ha iniziato la sua omelia commentando le letture del giorno e focalizzando soprattutto la risposta di Maria al saluto dell’Angelo: "Io sono la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola" (Lc 1,38). Maria è la piena di grazia. Una donna piena di grazia che partorirà un Figlio e quel Figlio diventerà Grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo. Maria pone delle domande perché la missione che le viene chiesta non è delle più semplici e poi è una donna non sposata…Domande che cercano chiarezza… dopo però dice il suo Si. Don Iwan ha proseguito collegando la vocazione di Maria con quella di Susi. Anche Susi per arrivare a questa scelta di oggi ha dovuto superare tanti dubbi, tante difficoltà. Ma poi nella fede ha detto il suo si. E’ un si che le chiede di superare tante sfide, anche quella di non essere capita in questa scelta particolare, in questa identità secolare che la pone come membro nella Compagnia Missionaria. L’omelia continua con diversi esempi concreti della vita che vengono collegati alla vita di Susi. La gente presente alla celebrazione ascolta attenta e silenziosa. Una volta spiegata la Parola di Dio prima di iniziare la cerimonia, Susi si inginocchia davanti alla mamma (il papà è già morto) per chiederle la benedizione per fare questo passo. Un momento molto emozionante: è la benedizione per cominciare questo nuovo cammino, una tappa nuova della vita che come laica consacrata la impegnerà a vivere i tre voti: di castità, povertà e obbedienza. Così davanti a Santina Pirovano (rappresentante della Presidente della CM, Anna Maria Berta) i sacerdoti e a tutta l’assemblea presente, Susi emette i suoi primi voti nella Compagnia Missionaria del Sacro Cuore. [img2bcx] Poi come prevede il cerimoniale le viene consegnato l'anello come simbolo di fedeltà della sposa a Cristo. Ha poi ricevuto la catenina con la croce che le ricorda il sacrificio di Cristo, che la incoraggia a vivere nello spirito di sacrificio e nello spirito di amore. Per Susi questo è un primo passo per continuare a vivere la sua vocazione di amore, con lealtà e sacrificio. Al termine della Messa, prima della benedizione, vengono fatti alcuni ringraziamenti da parte del parroco Don Andreas Sudarman, da Padre Hadrianus Wardjito SCJ, moderatore della CM in Indonesia, Anton fratello di Susi rappresentando la sua famiglia e da Ludovica, rappresentante della CM. Dopo la celebrazione eucaristica, la famiglia di Susi ha ringraziato tutti i presenti per la partecipazione e invitato a condividere il pranzo in un locale che la parrocchia aveva messo a disposizione. Per Susi la vita quotidiana continua. Il giorno dopo la festa ritornerà alla sua vita, alla sua routine quotidiana. Attualmente lavora come insegnante in una scuola privata a Bandung. Ogni pomeriggio, dopo la lezione in università Susi torna a casa con la sua mamma. E’ inserita in parrocchia in qualità di segretaria del Consiglio parrocchiale di San Melania e fa parte della redazione della rivista della parrocchia. Un grazie particolare lo vogliamo dare al coro della parrocchia che in modo splendido e armonioso ha animato questa celebrazione.
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COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
Via A. Guidotti 53, 40134 - Bologna - Italia - Telefono: +39 051 64 46 472

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