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COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
una vita nel cuore del mondo al servizio del Regno...
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Compagnia Missionaria del Sacro Cuore
 La COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE è un istituto secolare, che ha la sede centrale a Bologna, ma è diffuso in varie regioni d’Italia, in Portogallo, in Mozambico, in Guinea Bissau, in Cile, in Argentina, in Indonesia.  All’istituto appartengono missionarie e familiares Le missionarie sono donne consacrate mediante i voti di povertà, castità, obbedienza, ma mantengono la loro condizione di membri laici del popolo di Dio. Vivono in gruppi di vita fraterna o nella famiglia di origine o da sole. I familiares sono donne e uomini, sposati e non, che condividono la spiritualità e la missione dell’istituto, senza l’obbligo dei voti.
News
  • 27 / 05 / 2020
    SOLENNITA' DEL SACRO CUORE DI GESU'
    Venerdì 19 giugno 2020... Continua
  • 27 / 05 / 2020
    SOLENIDADE DO SAGRADO CORAÇÃO DE JESUS
    Sexta-feira 19 de junho de 2020... Continua
  • 27 / 05 / 2020
    SOLEMNIDAD DEL SAGRADO CORAZÓN DE JESÚS
    Viernes 19 de junio de 2020... Continua
freschezza della gioventù
 
L’11 novembre 2018 sono entrate nel Biennio di formazione: Angelina, Argentina, Ilda e nel periodo di orientamento Bete e Olga. Abbiamo celebrato questo evento con gli amici della CM, il giorno della chiusura dell’anno sociale. P. Aderito scj, amico di sempre, ha celebrato l’Eucarestia. Questi momenti sono sempre pieni di gioia e per noi sono anche una grande responsabilità. Le testimonianze scritte qui di seguito sono semplici ma manifestano la freschezza della gioventù che si sta donando e mostrando il desiderio di andare avanti. Chiedo molta preghiera perché tutto possa continuare come desidera il Cuore di Gesù. In questo percorso formativo ho fiducia in Maria che è madre guida e custode. Accompagnateci con la vostra preghiera. Anna Maria Berta   Sono entrata nel Biennio di Formazione il giorno 11novembre 2018.  Per me è stato molto bello dare ancora un passo in più nella Compagnia Missionaria. Sono contenta di vivere in gruppo camminando verso la consacrazione.Ho conosciuto la CM nel 2012, quando vivevo nel convitto degli studenti e frequentavo la parrocchia di Namarroi. Ho cominciato il cammino nella CM nell’anno 2013, quando cominciava il gruppo di Invinha; non mancarono le difficoltà perché la casa era ancora in costruzione, ma ne è valsa la pena perché ho imparato molto. Nel 2014 sono passata nel gruppo di Nampula e l’anno successivo sono entrata nel periodo dell’orientamento. Mi è piaciuta molto la formazione oltre che la formatrice Anna Maria; è stato molto importante per me anche l’accompagnamento di altre missionarie. Ringrazio tutte quelle persone che mi hanno aiutata ad arrivare fino a questa tappa del Biennio. Angelina Alberto Mutipo Sono Argentina Fernando Saraua, nata a Regone-Namarroi; ho iniziato il Biennio di formazione l’11 Novembre 2018.Celebriamo questo giorno con molta gioia ed entusiasmo. E’ stato molto importante per me dare più un passo nel mio percorso. E’ stato un giorno diverso: ascoltando, sapendo e credendo che in verità da ora in poi starò nella tappa del Biennio di formazione. Ho acclamato con grande gioia e ho lodato Dio, il Padre, per avermi scelta e accompagnata.Chiedo a Dio che continui sempre ad accompagnarmi nel mio cammino, che mi aiuti ad affrontare le difficoltà, e a vivere nella fede e nella gioia. Ringrazio Dio per essere riuscita ad affrontare tutti gli ostacoli e stare decisa ad avanzare. Chiedo che mi dia il desiderio di contemplare sempre il mistero del suo Cuore trafitto segno dell’amore totale al Padre e che mi conceda la grazia di scegliere Dio come pienezza della mia vita. Argentina Fernando Saraua Mi chiamo Ilda Manuel Antonio, sono di Alto Molocue-Mutala della Zambesia. Dopo il cammino fatto nel periodo dell’orientamento, sono felice per la mia entrata nel Biennio di Formazione. In questo percorso conoscerò meglio e di più la spiritualità della CM e Gesù, nel mistero del suo Cuore Trafitto che è segno di amore totale per il Padre e per gli uomini e le donne.Sono felice di stare in questo percorso, della chiamata e di stare in questa famiglia in cui mi sento di essere proprio in famiglia. Sono molto contenta di appartenere a Cristo, di essere testimone viva, secondo i suoi insegnamenti, e sono disposta di assumere con responsabilità il mio crescere nella Compagnia Missionaria, per l’avvento del Regno di Dio. Sono sicura che in questa tappa formativa apprenderò molte cose su Gesù, sul vivere i suoi insegnamenti nell’amore, nell’umiltà, nella semplicità nell’onestà con Cristo, vivere nella preghiera e seguirei cammini de Dio. Ringrazio Dio per il dono della vita, per il grande Amore che Lui ha per me e voglio chiedergli anche che aumenti la mia fede, che lo Spirito illumini il mio Cuore e che Maria mi guidi nei momenti di gioia e di tristezza e mi protegga nelle difficoltà.Grazie Gesù per il grande amore che mi dai. Ilda Manuel António Io, Bete Vasco Neves, figlia di Vasco Neves e di Lidia Capena, nata il 24 aprile 1996 nella provincia della Zambesia, distretto di Gurue, ho 5 fratelli e sorelle; ho conosciuto la CM nel 2015 quando frequentavo la decima classe a Invinha.E’ stato in questo anno che ho bussato alla porta della CM, nella comunità di Invinha, e che ho cominciato a partecipare agli incontri quindicinali di discernimento spirituali. Nel 2016 sono entrata a far parte del gruppo della CM a Invinha, dove sono stata accolta da: Mariolina, Lisetta e Dalaina insieme ad altre giovani che là abitavano. Ho vissuto 2 anni nei quali mi sono sentita molto felice e gioiosa di conoscere più da vicino la CM e ho acquisito più forza per continuare questo percorso. Con la chiamata che sempre ho sentito e sento, nel 2018 ho continuato la mia esperienza a Nampula. L’11 Novembre2018 è stato un giorno di grande gioia per me perché ufficialmente ho cominciato il periodo di Orientamento.Questo passo mi lascia serena e com la sicurezza che il Cuore di Gesù mi accompagnerà. Voglio chiedere a Maria che continui a essere Madre, Guida e Custode e che indichi il cammino e mi illumini in questo mio cammino. Bete Vasco Neves Ciao! Mi chiamo Olga Alcino, sono di Nampula, sono nata il 10 giugno 1994, figlia di Alcino Francesco e Maria Lúcia Domingos, ho 3 sorelle(2 degli stessi genitori e una che è sorella solo da parte di padre) con me siamo 4 sorelle, sono figlia di genitori separati. Chi mi ha presentato alla Compagnia Missionaria è stato il responsabile della comunità parrocchiale. Il primo contatto è stato con Anna Maria che mi ha parlato della CM: mi ha parlato della storia e mi ha dato un libretto da leggere. Mi piacque…e nel 2017 sono entrata nel gruppo di Invinha per conoscere maggiormente la CM e anche per farmi conoscere. E’ stata una bella esperienza; mi è piaciuto relazionarmi con le altre giovani, in nuovo ambiente, ho appreso a leggere la Bibbia e questo è stato molto bello. Nel 2018 sono tornata nel gruppo di Nampula e nell’11 di Novembre ho iniziato il periodo di orientamento. E’ stato un giorno di gioia e felicità. Nel profondo del mio cuore sento che Dio mi chiama per camminare in questa famiglia CM.Voglio seguire Gesù Cristo come le missionarie della CM seguono. Questo è stato il motivo che mi ha fatto lasciare la famiglia di sangue e stare qui,Ringrazio il Signore Gesù e sua Madre Maria Santissima che mi ha accompagnato e illuminato nel mio cammino attraverso l’ascolto, la preghiera .Grazie, Signore Gesù. Olga Alcino  
venite e vedete
 
Vi descrivo ciò che ho vissuto in questo periodo (fine 2018 e inizio 2019), sin dalla mia andata per gli esercizi spirituali nella casa del noviziato dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gurue. Erano presenti tutte le missionarie del Mozambico. Orientava il ritiro il vescovo ausiliario di Nampula D. Ernesto Maguengue. Abbiamo cominciato la sera del mercoledì 29 dicembre fino al primo gennaio del 2019.Sono partita con un obiettivo: ritirarmi nel deserto, riposare con Gesù, assaporare la sua Parola, lasciarlo regnare in me. Veramente, sono rimasta contenta di aver accettato l’invito di Gesù di uscire e andargli incontro, stare con lui, dialogare, ascoltare, contemplare, credere, amare, testimoniare e fare la sua volontà. Nel giorno 1 di gennaio di quest’anno, ho avuto l’opportunità di concludere gli esercizi spirituali con una grande festa alla Vergine Santa Maria e con la mia incorporazione perpetua nella Compagnia Missionaria. Mi sono commossa, nel momento della mia donazione a Dio e alla Chiesa, con la formula della incorporazione perpetua e con l’impegno della mia vita al servizio del Vangelo.Erano presenti: sacerdoti dehoniani e diocesani, suore, novizi, seminaristi, il diacono, le nostre ragazze che sono nel periodo di formazione, il gruppo corale della parrocchia, i miei genitori, i vari parenti, gli anziani della mia comunità di Lusa e due vescovi: Monsignor Francesco Lerma, della mia diocesi del Gurue e Monsignor Ernesto Maguengue. D. Ernesto dirigendomi la parola mi ha esortata ad avere coscienza della mia condizione di missionaria consacrata nel mondo e a vivere con gioia il Vangelo, la mia appartenenza a Dio e alla Compagnia Missionaria del Sacro Cuore.Esprimo, piena di gioia, animata dallo Spirito Santo che mi guida, il mio profondo sentimento di gratitudine per l’incorporazione perpetua e che per grazia di Dio vivo come passo indispensabile in questo cammino di configurazione a Cristo al servizio dei fratelli e sorelle e della Chiesa. Grazie Gesù, per i benefici che mi hai concesso e per la mia permanenza nel cammino della Compagnia Missionaria.Ringrazio con profondo affetto la Presidente e il suo Consiglio, le formatrici, le responsabili e tutte le missionarie dell’istituto per l’affetto, il sorriso, l’accoglienza che sempre mi hanno dato, per avermi condotto alla ricchezza di questa vita di consacrazione nella Chiesa e nel Mondo e per sorreggermi nelle mie debolezze. Grazie Vergine Maria che mi accompagni in questo cammino di offerta “fate tutto ciò che Lui vi dirà”.
un grande viaggio... a piccoli passi
 
E’ cosi che definisco il mio viaggio fatto in Mozambico dal 11 gennaio al 16 febbraio. E’ una frase detta non so da chi ma è vero, anche un grande viaggio comincia con un piccolo passo. La motivazione del viaggio, visto che sono ancora l’amministratrice centrale, e ovvio che riguardi aspetti economici, problemi di natura contabile e amministrativi, gestione di case e attività, ma questo aspetto del mio lavoro lo lascio da parte, già la dovrò relazionare al CC. Il ViaggioRicordo un'altra storia che dice: “ il viaggio può essere lo stesso, ma il racconto è diverso a seconda della persona che lo racconta, quindi condivido con voi alla mia maniera questi piccoli passi che hanno fatto parte di questo cammino.La partenza da Bologna, comincia già con imprevisti, a causa di scioperi il mio volo che doveva andare a Francoforte è cancellato e vengo dirottata prima a Lisbona, e poi a Luanda in Angola, e poi a Johannesburg in Sud Africa e dopo una lunga attesa tocco finalmente terra mozambicana dove mi accoglie l’abbraccio caloroso di Leonia, Giannina e Irene e la temperatura di 40 gradi. Si ancora una volta sono in Africa. La permanenza Nei nostri gruppi CM l’accoglienza che ricevo è molto fraterna, i miei giorni passano condividendo il loro quotidiano, vissuto in realtà molto diverse. A Maputo il mio impegno principale è a fianco di Julieta, che sta assumendo la direzione della scuola ”Nossa Senhora das Vitorias”. Visito Alice sempre molto cara, che convive con i limiti della sua malattia, sempre molto presente alla vita della CM, e riesce sempre a non farci mancare i suoi dolci . Ritaglio un pomeriggio di relax con Pe. Carlos dehoniano che mi porta ad attraversare il nuovo ponte che congiunge la città all’altra parte della baia, e non manca un giretto in vespa con fratel Meoni. I giorni passano mi aspetta un altro viaggio in aereo per spostarmi a Nampula, viaggio con Helena che si trova in visita alla sua famiglia. All’arrivo a riceverci c’e Anna Maria, e dopo alcuni giorni sono di nuovo in viaggio con lei( Super autista) per Invinha... In questi due gruppi rivedo con piacere le sorelle mozambicane che già sono state in Italia, Helena, Gabriela Dalaina e Isabel e mi ritrovo anche con Bina che non vedo da tempo. Conosco poi tutta la schiera delle giovani in formazione e in discernimento vocazionale. Una realtà che da speranza ma anche molto impegnativa, da accompagnare con cura, come germogli da coltivare perche poi diano fiori e frutti se il Signore vorrà. Oltre alla realtà CM, soprattutto al Gurue incontro le persone con cui ho camminato insieme: il gruppo donne “Mulher vida e paz”, mi fa una festa davvero emozionante, e non è di meno anche l’incontro con gli operai del Centro Polivalente. Davanti a tutto questo io dico loro che la mia allegria è cominciata a Maputo toccando terra mozambicana, è aumentata arrivando in Zambezia ma ha raggiunto il massimo arrivando a Invinha.Dove sono passata ho incontrato anche i padri dehoniani e diocesani di vecchi data e quindi anche con loro viviamo l’allegria di rincontrarci e raccontarci i ricordi comuni. E’ bello sentire che le relazioni costruite con le persone si mantengono nonostante le distanze, e sono proprio quelle che ci rallegrano il cuore e danno leggerezza ai nostri piccoli passi. Il ritorno La domanda che la gente che mi conosce mi rivolge è sempre la stessa “sei tornata per rimanere?”E qui mi viene in mente un’altra frase “resta se puoi, se è necessario parti” E si ci resterei ma… Restare e partire dinamiche che fanno parte del camino della vita.Quindi eccomi di nuovo in partenza, nella valigia ho messo il riso e i fagioli, dono delle donne, coltivato nei loro campi. Il volo Johannesburg/ Monaco è lungo occorre tutta la notte per sorvolare l’Africa. Come non pensare a chi su questa terra immensa è in cammino, fuggendo da situazioni invivibili e rischiando la vita per raggiungere un'altra terra che li accolga, e a chi come me dopo tutta l’accoglienza ricevuta percorre questo stesso cammino comodamente in aereo per arrivare dove loro non saranno certo i benvenuti, anzi troveranno muri, rifiuti e addirittura porti chiusi.A Monaco di Baviera i controlli sono serrati e non riesco a prendere l’aereo previsto, devo attendere altre ore, in compenso l’aereo successivo parte a mezzogiorno e visto che è una giornata limpida e serena godo lo spettacolo delle Alpi innevate, si sono in Europa, in Italia, all’aeroporto Paola mi aspetta, si sono a Bologna.
ricordo di m. alice da silva
 
Il 25 marzo scorso è deceduta Alice, missionaria di vita in famiglia, del gruppo di Maputo (Mozambico). Insieme con Gina Santana (nella foto) si era consacrata a Dio, nella Compagnia Missionaria, il 2 febbraio 1993, nelle mani di P. Albino. Sono state la primizia della CM mozambicana. Vedova e madre di otto figli, Alice ha vissuto con passione la sua consacrazione a Dio. Avrebbe compiuto fra poco 81 anni. Negli ultimi anni ha vissuto più radicalmente la sua immolazione con Cristo a causa del morbo di Parkinson. La figlia Julia ha scritto un biglietto a Martina: Ciao Martina! Buon giorno! La Mamma è andata dal Padre. Oggi già gioisce della pienezza del suo Regno e se lo merita. Mia Mamma aveva un cuore grande, uguale per tutti. Ora, ci resta solo di pregare perché lei interceda presso Maria affinché protegga tutti noi che siamo rimasti qui. Grazie mille, per tutte voi, di aver fatto felice mia madre. Lei ha trovato Gesù molto più vicino nella Compagnia Missionaria. Che Dio vi benedica. Baci. Anche se mamma non è più con noi, io voglio personalmente stare vicino alla CM
un tempo opportuno?
 
In Te Signore mi sono rifugiato, mai sarò deluso; difendimi per la tua giustizia. Tendi a me l’orecchio, vieni presto a liberarmi. Salmo 31(30) La pandemia ha devastato molti paesi, uccidendo centinaia e centinaia di persone in breve tempo. Ascoltando da lontano sembrava una cosa incredibile, si è diffusa nei paesi europei, uccidendo migliaia di persone e ora è la volta dei paesi africani. Un animale non visibile ad occhio nudo, lo puoi vedere solo al microscopio. In breve tempo si è diffuso in tutto il mondo, uccidendo principalmente, medici, preti, infermieri, persone consacrate, tante persone di buona volontà. Oggi siamo tutti sottoposti alla quarantena, a separarci dai nostri familiari, a non farci visita, tutte le attività pubbliche sono paralizzate, a scuola i bambini delle classi iniziali già non stanno ascoltando la voce del loro insegnante, sono già nell’insegnamento a distanza attraverso esercizi forniti con i media come: televisione, WhatsApp, e-mail e altri mezzi. Figuriamoci nei luoghi più lontani, dove non ci sono molte possibilità di utilizzare questi mezzi di comunicazione, non c’è elettricità, non c’è la possibilità di internet, già molti dei loro genitori non hanno potuto andare a scuola, per cui mi chiedo: quale sarà il futuro di questi bambini. Insomma, ora viviamo con le maschere, divisi a causa di questo virus Covid19, non possiamo rendere omaggio al nostro familiare, amico, vicino quando intraprende il suo pellegrinaggio alla casa del Padre. Proprio a causa del Corona Virus, le autorità competenti hanno deciso di stabilire alcune regole, per contrastarne la diffusione. Con questo ci abbandoniamo nelle mani di Dio. Lui sa quello che fa, c'è un male che viene per il bene, da una parte si piange e dall'altra ci si rallegra. Gesù ha sofferto in modo tale da sopportare le nostre infermità, sputato, picchiato a morte, tutto per redimerci e consegnarci a Dio. Chissà che questa quarantena non sia il momento opportuno per approfondire la nostra Fede attraverso la preghiera, letture bibliche, rosario, meditazione su vari libri, breviario, adorazione e contemplazione di Gesù presente nell'Eucaristia. L'ultimo discorso di Mosè è: “... avete visto tutto ciò che Yahweh vostro Dio ha fatto, per amor vostro, a tutte queste nazioni; è stato il Signore tuo Dio che ha combattuto per voi. Vedete, l'ho distribuito per voi, come possesso per le vostre tribù ...”. Mi fido anche io, perché so che mi hai accompagnato quotidianamente nel mio cammino.
50 anni di cm in mozambico
 
Alle Missionarie del Sacro CuoreAlla CM in Mozambico Oggi festeggiamo 50 anni della presenza della CM in Mozambico. Era il giorno 15 di Agosto 1968, quando Teresa Castro e Maria Ilda Candelaria approdarono a Quelimane, dirette nell’Alta Zambesia, precisamente Milevane, seguite da Lisetta Licheri, ancora presente, e molto dinamica, che venne a completare il gruppo. Dopo queste sono arrivata anch’io e altre lavorammo a Namarroi. Questo è un giorno di ringraziamento a Dio, che ci ha guidate e ci guida nel nostro quotidiano e a tutti quelli che ci accolsero e ci aiutarono a crescere come donne e come missionarie. Ci invitarono i padri dehoniani a cominciare la nostra presenza in questa terra. Con loro abbiamo condiviso la spiritualità che noi abbiamo ricevuto da P. Albino Elegante, anche lui padre dehoniano che fondò la Compagnia Missionaria, nel 1957. In Mozambico col fervore missionario e con l’effervescenza della gioventù decise a dare la nostra vita per l’inculturazione del vangelo nel cuore di ogni mozambicano. Per amore del vangelo affrontammo l’arduo cammino della inculturazione, l’ABC della lingua Lomwé, mezzo indispensabile per la comunicazione della parola di Dio e della relazione con le persone: al primo posto i catechisti, le donne, le famiglie e le comunità. Imparammo ad apprezzare i piatti tipici del Mozambico: polenta, gallina alla zambesiana, vari tipi di fagioli, la gustosa “intiqua” preparata con le foglie della manioca, tutto quello che le comunità e le persone ci offrivano. Tutto era cammino per evangelizzare e testimoniare l’amore del Cuore trafitto che ci animava. Con i Padri Dehoniani, facemmo il tirocinio della vita missionaria. Con loro, seguendo ciò che lo spirito suggeriva, intraprendemmo il percorso di trasformazione da una Chiesa potere a una Chiesa servizio, famiglia e ministeriale. Il vento dell’indipendenza non ci spaventò e rispondendo al nostro carisma che ci vuole inserite nel mondo per trasformare le realtà sociali con la forza del vangelo, ci inserimmo nei settori più fragili: Educazione, Sanità, formazione di quelli che erano coinvolti nei movimenti di massa, le donne(OMM) e i giovani (OJM). Rimase comunque un gruppo a Namarroi come luogo di preghiera, di condivisione, di verifica e di programmazione della nostra vita. Celebrare cinquanta anni… Questa ricorrenza celebra due inizi: la semina e il raccolto. Il raccolto riguarda l’arricchimento del nostro essere donne consacrate che vivono a fianco dei fratelli e sorelle condividendo sogni, gioie, difficoltà e speranze che abitano il cuore umano. Abbiamo appreso a coniugare alla maniera mozambicana, il nostro carisma nei suoi aspetti fondamentali: l’accoglienza, l’ascolto, la condivisione…e a vivere l’amore e l’offerta di noi,  nell’abbandono a Dio, con serenità e semplicità. Abbiamo appreso a essere Chiesa che cerca di servire perché il regno di Dio si realizzi in ogni angolo di questa società, generando pace e riconciliazione. Ringraziamo il Signore che ci fa feconde, dandoci vino nuovo di giovani consacrate e aspiranti che donano un viso mozambicano all’istituto secolare Compagnia Missionaria. A loro diamo una spiritualità e un carisma perché questo vino mantenga sempre il sapore del buon vino…e possa continuare ad animare i cuori delle persone che con loro si ritrovano giorno per giorno. Alle missionarie mozambicane, alle giovani, a questo vino nuovo…facciamo la consegna del testimone. Noi abbiamo tracciato il cammino, non è stato un cammino dritto né perfetto, è un cammino che è stato fatto con molti sussulti, ma è un cammino che abbiamo cercato nell’umiltà, nella fedeltà al carisma e allo Spirito di Dio che in ogni momento ci precedeva con la sua luce e la sua presenza. Oggi vi consegniamo la spiritualità e il carisma con la sicurezza che “continuerete a guardare con creatività i tempi nuovi e a conservarli fino alla piena fermentazione” (cf. “Per vino nuovo otri nuovi”). Non troverete la nostra storia in libri ma nel cuore di missionarie che vi hanno preceduto. Loro possono raccontarvi nella maniera dei vecchi, ciò che hanno vissuto e affrontato per poter orientare la vostra vita nell’inserimento del nostro carisma nel cuore della chiesa e del popolo mozambicano. Siamo nate per servire, per essere ponte di incontro dei fratelli con Cristo; ponte di riconciliazione e di ascolto del grido dei poveri. Affido questa consegna del testimone a Maria, Madre, guida e custode della Compagnia Missionaria perché ci aiuti a conservare questa buona “Otheca” nel suo cuore e che abbia una buona fermentazione perché i vicini e quelli che passano si sentano invitati a assaggiare e a partecipare all’allegria della festa. I miei auguri a Lisetta e a tutte quelle che hanno lavorato in Mozambico e ad ognuna di voi giovani consacrate e aspiranti. Il mio abbraccio sincero e affettuoso. Maputo, 12 Maggio 2018 Irene Ratti
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COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
Via A. Guidotti 53, 40134 - Bologna - Italia - Telefono: +39 051 64 46 472

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