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COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
una vita nel cuore del mondo al servizio del Regno...
Compagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia Missionaria
Compagnia Missionaria del Sacro Cuore
 La COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE è un istituto secolare, che ha la sede centrale a Bologna, ma è diffuso in varie regioni d’Italia, in Portogallo, in Mozambico, in Guinea Bissau, in Cile, in Argentina, in Indonesia.  All’istituto appartengono missionarie e familiares Le missionarie sono donne consacrate mediante i voti di povertà, castità, obbedienza, ma mantengono la loro condizione di membri laici del popolo di Dio. Vivono in gruppi di vita fraterna o nella famiglia di origine o da sole. I familiares sono donne e uomini, sposati e non, che condividono la spiritualità e la missione dell’istituto, senza l’obbligo dei voti.
News
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEIA GERAL ORDINÁRIA DA COMPANHIA MISSIONÁRIA DO CORAÇÃO DE JESUS
    Realizar-se-á no CENÁCULO MARIANO em Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna – Italia ... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASAMBLEA GENERAL ORDINARIA DE LA COMPAÑÍA MISIONERA DEL SAGRADO CORAZÓN
    a realizarse en el CENÁCULO MARIANO en Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bolonia - Italia DE... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DELLA COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
    si terrà al CENACOLO MARIANO a Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna - Italia DAL 19 AL ... Continua
i gruppi in italia
 
BOLOGNA SEDE CENTRALE via Alessandro Guidotti, 53 - 40134 Bologna tel. 0516446472    cm.centro@libero.itPresidente: Martina Cecini cell. 3455034772 ; mrtcnn46@yahoo.it  ;  martina.cecini@gmail.comMISSIONARIE GRUPPO CENTRO - MISTOFraternità:via Alessandro Guidotti, 53 - 40134 Bologna tel. 0516446412 agnese.peroni@alice.itedicm@libero.it santinapi@libero.itpaolaberto15@gmail.commariolmz@yahoo.itlicherilisetta@yahoo.itvirasereno@gmail.com giannina.cereda@gmail.com FAMILIARIS Annarita Fanti via Gioberti 26 - 40026 Imola (BO) tel. 054222758 fantiannarita@gmail.com CAMPANIA MISSIONARIE GRUPPO MISTO Fraternità: via Casa Russo 31 - 80057 S. Antonio Abate (NA)3338702773 - 3937428921  marinella.martucci@live.itchierici.luisa@libero.itbetaniacm@libero.itrosannatecm@gmail.com FAMILIARES S. ANTONIO ABATE Referente: Gennaro Mercuriovia Volta, 19 - 80057 S. Antonio Abate (NA) tel. 0818734321gennaro_mercurio@libero.it  FAMILIARES S. GIORGIO A CREMANO Referente: Gaetano Punzo tel. 0817764657 Via G. Matteotti 7 - 80046 S. Giorgio a Cremano (NA) gaetapun@tin.itgaetapun@gmail.com LOMBARDIA - LIGURIAMISSIONARIE GRUPPO MISTOFraternità:via S. Caterina 53 - 20047 Brugherio (MB)tel. 039882510 - 0392182889 orieldacm@virgilio.itmaistro.lucia@libero.itfranca.camp@alice.itmariagraziavirdis@alice.it FAMILIARES Referente: Piera Rissotto via Torti 424 Sc. C - 16132 Genova tel. 010508725 rissotto_pierina@tiscali.it MONGUELFO (BZ) MISSIONARIE DI VITA FRATERNA Villa S. GiuseppeVia del Sole, 1 - 39035 Monguelfo-Tesido (BZ) Telefono e fax: 0474 946006 ceciliabenoitcm@yahoo.commissio14@fioravillasgiuseppe.191.it
mozambico italia
 
“Noi missionarie, scelte da Dio, vogliamo scegliere Dio come pienezza delle aspirazioni della nostra vita”(Est. Nº 2). Cosa vuol dire scegliere Dio come pieneza delle propria vita? Essere di Dio per me ha voluto dire accettare di fare le esperienze più impensate nei momenti meno previsti – Dare nella propria vita delle sterzate improvvise per entrare in strade sterrate o in autostrada a secondo del momento. Vi racconto la penultima sterzata per giungere a quest’ultima. Nel 2010 ero in piena attività progettuale della commissione di giustizia e pace dell’Archidiocesi di Nampula – Progetto di formazione per i giudici dei Tribunali Comunitari e monitoraggio del rispetto minimo dei diritti umani nei carceri situati nel territorio della archidiocesi, ma un grave incidente stradale che mi lasciava schiacciata tra l’automobile e la parete, fece in modo che rimanessi immobile in un letto a Nampula e di li continuare a lavorare facendo riunioni con i miei collaboratori e poi altri tre mesi in Italia per la riabilitazione . Tornata in Mozambico con difficoltà di deambulazione riprendo il progetto e il lavoro della commissione giustizia e pace a livello diocesano, intanto a livello di gruppo va avanti la riflessione di aprire un’altra casa a causa dello sviluppo che la CM sta avendo nel centro-nord. Andare Martina con un gruppo a Quelimane? E’ l’ipotesi più viabile già che abbiamo una casa vuota di nostra proprietà in questa città; ma, guidate da Dio, la riflessione del gruppo prende un’altra piega. Sollecitate dal vescovo e da alcuni sacerdoti diocesani del Gurue, il gruppo sceglie di costruire una casa ad hoc a Invinha e a questo punto già non è Martina, ma è Mariolina che deve andare... La strada si spiana improvvisamente. Compriamo il terreno dalla Diocesi, Mariolina lascia Nampula e va al Gurue dove a causa del terreno disconnesso deve chiedere l’ausilio ad un bastone già che camminando ancora come un robot, le è facile prendere delle cadute. Undici ragazze sono pronte prima che la casa sia pronta. Cosa facciamo? Proposta: per quest’anno aspettate nelle vostre case. Risposta: Mariolina noi siamo abituate – anche nelle nostre case viviamo come possiamo – vogliamo vivere con te comunque sia – e allora via, poche chiacchiere, si comincia. Ospiti in una casetta della diocesi, ammassate in due stanze ci prendiamo in giro dicendo che stiamo facendo il servizio militare. Le ragazze si alzano alle tre di notte per fare la doccia a turno nell’unico bagno della casetta. Sarebbe da scrivere un libro ma tutte insieme ci diamo forza e in quei mesi abbiamo fatto un’unica assenza a scuola a causa della batteria del fuoristrada che di colpo una mattina ha deciso di salutarci. Normalmente alle sei del mattino senza fiatare eravamo tutte pronte per partire per Invinha, situata a 18 chilometri, loro per la scuola ed io per dirigere i lavori di costruzione. Bene andiamo avanti, a Pasqua ci trasferiamo nella casa che è ancora un rustico, ma per lo meno ha le pareti, il tetto, le finestre con le sole grate di ferro e le uscite con le porte per così, poter dormire tranquille. Continua il servizio militare, ma con tante risate e tanta gioia. Personalmente comincio a notare nel mio corpo un segnale chiaro negativo... comunico tutto al gruppo delle consacrate ma, riempiendomi di limone vado avanti. Assemblea CM: viene scelta Martina... Momento di panico, di confusione, non capisco più nulla. Ci siamo stirate moltissimo, molte ragazze tra Nampula e Gurue poche missionarie ed ora anche Martina viene meno. Io devo venire in Italia, sono cosciente della mia autodiagnosi: Tumore al seno che poi si rivela non dei migliori – operazione, terapia, permanenza in Italia per un anno. Non voglio fare solo questo: chiedo a P. Marcello se posso andare con lui a conoscere la realtà carceraria italiana. Chiusa questa fase sono di ritorno al Gurue. Anche l’Università Cattolica del Mozambico vuole la mia collaborazione. Mi inserisco anche lì come insegnante e come membro amministratrice e dell’equipe di direzione. La vita continua. Unico problema ogni anno devo tornare in Italia per controllare se il tumore accetta di chiudere la porta e andarsene completamente. Settembre 2017 ritorno in Italia con la valigia vuota, programmata a riempirla al ritorno – Ci servono molte cose. I controlli vanno bene a luglio 2018 dovrò tornare per l’ultimo controllo e chiudere il processo sanitario. Sto preparando il rientro, ma dico al medico di base di sentire della fitte alle spalle, cose che mi porto già dal Mozambico. Radiografia urgente... Stoppata – Macchie ai polmoni. Per qualcuno è già chiaro ma i medici chiedono di conoscere esattamente la natura di questo macchie – noduli – vogliono conoscere il nome, il cognome e anche il codice fiscale dei miei noduli polmonari... Biopsie, radiografie, tac, pet… chi più ne ha più ne metta… dopo sette mesi arriviamo all’intervento chirurgico che tanto ho temuto e tentato di evitare: con la taglia e cuci mi prendono il pezzo del polmone col nodulo da analizzare. Ora è chiaro, in gergo popolare sono metastasi partite dal seno e passate ai polmoni. Niente di tragico, la scienza oggi ha terapie sperimentali che danno dei grandi risultati – Unico problema: bisogna trattarla come malattia cronica. Per me è chiarissimo, devo girare pagina. In Mozambico non sono convinti, continuano a pregare, mi vogliono di ritorno all’Università. Per me c’è già qualcosa che brucia nel cuore. Personalmente stavo già accompagnando il sogno della fraternità con i vari intoppi e peripezie e mi ero detta; se non riesco a tornare in Mozambico mi piacerebbe inserirmi in questo progetto. Così quando la situazione per me è stata chiara ho chiesto al Consiglio di aderire come elemento CM a questa proposta che come CC stava già accompagnando dall’inizio. Ora sto vivendo un’esperienza di rinnovamento. Sento che il Signore mi aspettava all’angolo. Era il momento di riprendere a vivere in profondità dando più peso all’essere che al fare. Vivere nella novità di vita mostrando l’allegria di vivere la fraternità nella nuova forma qual è la mia consacrazione – Vivere tra fratelli che non hanno problemi a mostrarsi per quello che si è: fragilità alla ricerca di autenticità. Vivo una condivisione attenta e sincera, nell’ accoglienza per quello che si è, ma provocandoci a migliorare ogni giorno, a vivere nell’accoglienza di Dio, nella novità dell’essere. E’ possibile vivere da fratelli? Si. E’ possibile vivere volendo il vero bene dell’altro? Si. Ciascuno mette in comune le capacità che ha, le forze che ha, il tempo che ha, la sensibilità che ha mettendosi allo scoperto sicuri comunque di essere accolti con amore e comprensione prolungamento dell’amore di Dio, tanto da poter dire noi e gli altri, come è bello che i fratelli stiano insieme. Comunque anche qui non sto con le mani in mano; oltre la vita normale di fraternità mi sono inserita nel carcere e cerco di essere presente in ogni momento importante nel carcere e nell’accoglienza dei detenuti in casa. Nella parrocchia sta aumentando sempre più l’inserimento e oltre le liturgie quotidiane mi è stato affidato un gruppetto di 7 giovani donne del Bangladesh perché apprendano l’italiano. E’ un’esperienza bella, mi fa sentire ancora cittadina del mondo; per cui per tre volte la settimana immersione totale nel gruppo di gioventù internazionale che gradatamente sta apprendendo ad aver fiducia in se stessa e nel frattempo si apre alla relazione interpersonale e alla conoscenza reciproca. Rimaniamo aperte alle novità di Dio e accogliamo quello che viene dalle sue mani.
l'esperienza del roveto
 
Festa dell’ ECCOMI nel Sud-Italia, 24 marzo Il 24 marzo scorso, la Compagnia Missionaria del Sud-Italia, insieme con tanti amici, ha ricordato l’ECCOMI  di Gesù e di Maria a Dio, dal quale prende vita il nostro ECCOMI. Abbiamo vissuto l’incontro nella parrocchia di Gesù Buon Pastore di Castellammare di Stabia. Il parroco don Antonio Santarpia, con dolcezza e accoglienza di padre, ci ha fatto sentire il suo calore e affetto, come se fossimo di famiglia. Il clima familiare ci ha predisposto ad aprire il nostro cuore e ad accogliere la Parola che, con tanta delicatezza, il nostro caro p. Antonio Carapellese ci ha sminuzzato, aiutandoci a cogliere, attraverso l’ECCOMI di Mosè, aspetti significativi in essa custoditi. L’esperienza del “roveto ardente”, nel farci cogliere la premura, la sollecitudine, l’ardore, la passione del Dio che salva, allo stesso tempo ci ha spinti a metterci in discussione sul nostro lasciarci coinvolgere in questo progetto di salvezza, che il Signore compie in nostro favore. Ci ha presentato la figura di Mosè e come la sua fiducia nel Signore ha stravolto, positivamente, la sua vita. E noi? Abbiamo poi partecipato all’Eucaristia della comunità del luogo dove ci trovavamo. È stato bello condividere il pane eucaristico con tanti fratelli e sentirsi una grande famiglia. Quindi la pausa pranzo in cui abbiamo condiviso quello che avevamo portato, con gioia e in fraternità. Nel pomeriggio abbiamo fatto un momento di condivisione sul passo dell’Esodo che avevamo meditato e sulle sollecitazioni di p. Antonio, e molti hanno dato il loro contributo arricchente. Abbiamo ringraziato il Signore per quanto vissuto in questa giornata e anche per i tanti doni che elargisce a ognuno ogni giorno.
a cuore aperto
 
Festa dell’ ECCOMI a Brugherio (MB), 6 aprile L’Eccomi comincia nelle nostre case: la preparazione, le partenze, gli arrivi. Ma è subito famiglia quando arriviamo, il venerdì sera, felici di rivederci tutte insieme dopo quasi un anno. Siamo accolte da Lucia Maistro, Orielda e Cecilia. Graziella è un po’ più curva, ma sempre attiva in cucina a preparare il cibo per la festa. Lucia Capriotti, Luisa e l’amica Rosetta ci portano il respiro e la generosità del gruppo di S. Antonio Abate. Maria Grazia è accompagnata da una nuova amica, Vilma, che viene dal Perù, e subito si ambienta nella nostra casa che “ha allargato i paletti della tenda” per farci posto. Naturalmente il dopo-cena è tempo di ascolto e condivisione, che va in profondità. E pensavo, quando ci lasciamo guardare, nel dialogo fraterno, il cuore si apre a rivelare il mistero della persona. Così Dio, rivelandosi ha aperto il suo cuore, dove contempliamo il suo mistero. Ha aperto il suo cuore per non chiuderlo più! E veramente si vede, anche nei gesti del quotidiano, questo vivere a cuore aperto che ci fa missionarie. Il sabato mattina, finalmente ci siamo tutte: Franca Gherardi e Rita arrivano in mattinata. Stiamo preparandoci all’accoglienza degli Amici. L’appuntamento è per le 14.30. Arrivano, alla spicciolata, e rivediamo volti noti, qualcuno nuovo, e subito si vive la cordialità dell’incontro. Nella cucina dell’Oratorio intanto si completano i vassoi per la merenda: ognuno ha portato qualcosa da condividere per far festa. Nell’attesa che inizi la meditazione di Lucia C., ci scambiamo ricordi, ci presentiamo, ripercorriamo la vita CM rileggendo, sui cartelloni che sono stati preparati, la nostra storia. Ci siamo tutti, non molti: la data scelta coincide con molte attività programmate dalla Parrocchia, e ciò ha imposto una scelta a tanti amici che hanno dovuto rinunciare a questo incontro. E’ il tempo dell’Ascolto. Dopo le parole di accoglienza di Orielda, Lucia C. ci fa camminare, sui sentieri della Parola, per scoprire quell’ECCOMI di Dio e dell’uomo. Il tema: L’Eccomi di Maria nel quotidiano. Alla conclusione ho ringraziato Lucia perché, le ho detto, ci hai portato un po’ qui, un po’ lì, restando qui: sembrerebbe un enigma. Ma Lucia ci ha fatto sentire quell’Eccomi per te pronunciato da Dio nella Creazione, ripetuto nella Alleanza, e infine riflesso, come in uno specchio, da Maria: DONNA, UMANITA’. Era davvero un invito a una festa nuziale: la commozione profonda di essere presenti a questa unione sponsale tra Dio e l’umanità che in Maria trova il suo compimento, grazie al suo Eccomi. E l’Eccomi di Cristo ha preso carne. Lucia ci ha fatto cogliere questo grande respiro della vita dell’uomo, amato da Dio, dall’Eden, a Nazareth, a Brugherio: per vivere da UMANITA’ che dice SI’ a Dio che l’invita: Rallegrati, donna! Xaire, Maria! E ora è il tempo della condivisione e della festa. Si comunicano le risonanze, il cuore si allarga ad accogliere l’oggi nella sua concretezza, là dove siamo, attenti a discernere e ascoltare quella voce del Dio AMORE, quella voce del Pastore bello, che è inconfondibile: Eccomi, sono qui per te! Rallegrati! Ed ECCOMI per vivere la festa: la bella e buona merenda preparata da tante mani. l’ascolto reciproco si srotola tra dolcetti e salatini, ECCOCI, insieme, a Brugherio, nel rallegrarsi di Maria, nella Speranza dell’umanità, Donna in dialogo con Dio. Grazie Lucia, Grazie Orielda e Lucia Maistro. Grazie P. Albino per questa Famiglia che hai generato nella fede!
amico evangelizzatore
 
Un uomo sorridente, affabile, attento alle persone, con la passione per l’annuncio del Vangelo. Annibale Bonanni (primo a sinistra nella foto), marito innamorato di Giorgia, padre e nonno entusiasta, bancario in pensione di Bologna, appartenente al Rinnovamento nello Spirito. Avendo conosciuto la missionaria Rosanna, d’accordo con Giorgia e sostenuto dalla sua preghiera, cominciò a dare generosamente la sua collaborazione alle missioni popolari nella missione di S. Vendemiano (TV) nel 1992. Tredici missioni, fino al 1999. Il 17 febbraio scorso, a 84 anni, ha concluso il suo cammino terreno per entrare nella pienezza della Vita in cui ha creduto e che ha annunciato. Ringraziamo il Signore per il dono di questo amico che ci ha regalato affetto, stima, sostegno, collaborazione e soprattutto la sua serena e forte testimonianza di fede. Quella testimonianza umile e luminosa che offriva alle persone che avvicinava nelle missioni e che trovava radice e solidità nella preghiera, soprattutto nell’ascolto della Parola e nell’adorazione eucaristica. Il nostro grazie anche a Giorgia e a tutta la sua famiglia che non hanno temuto di condividere con noi e con tanti fratelli l’affetto, la simpatia e la ricchezza interiore di Annibale. E grazie a te, caro amico. Come servo fedele, sei ora nella gioia del tuo Signore.
le meraviglie di dio
 
50 anni di vita consacrata Ripensando ai miei 50 anni di vita consacrata mi piace fare memoria di alcuni eventi importanti per me, per lodare e benedire il Signore nello stupore e nella gioia per tutto quello che mi ha donato: dopo un’accurata seppur breve ricerca di un Istituto missionario per realizzare la mia vocazione che da tempo sentivo chiara forte e inquietante in me, mi fu indicata la Compagnia Missionaria del S. Cuore come Istituto dove regnava un buonissimo spirito di fraternità e di missionarietà. Entrai nella Compagnia Missionaria il 20 settembre 1964. Dopo quattro anni di formazione, il 29 settembre 1968, assieme a Santina e a Leonia, emisi i voti di castità, povertà e obbedienza secondo lo Statuto della Compagnia Missionaria. Da quell’ indimenticabile e meraviglioso giorno sono passati 50 anni. Non pensavo di poter raggiungere così in fretta un simile traguardo ed ora, dopo averlo celebrato, quasi non riesco a crederci. Insieme al mio gruppo CM del Sud, abbiamo voluto festeggiare l’evento per fare memoria del grande dono del Signore anche perché non risultasse un fatto privato ma bensì ecclesiale, infatti i doni del Signore anche se dati ai singoli sono sempre dono per tutti. La sera del 28 settembre, vigilia della festa dei santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, ci siamo ritrovati numerosi per la concelebrazione dell’Eucaristia presieduta da P. Fabrizio Valletti, Gesuita e apostolo di Scampia, un quartiere in periferia di Napoli. La concelebrazione eucaristica è stata molto viva, partecipata e coinvolgente, ha lasciato un segno dentro di noi. Veramente celebrare il 50° è stato per me celebrare le meraviglie di Dio nella mia storia – 50 anni: un buon tratto del cammino per dire grazie a Dio Padre. L’eucaristia è l’unico vero e grande grazie che Gesù ha detto al Padre nello Spirito santo perché, mediante il dono della sua vita che noi celebriamo nella S. Messa, ha realizzato la nostra salvezza. In questo grazie del Signore Gesù intendo unire anche il mio grazie. Un grazie grande, immenso anzitutto per la fedeltà di Dio nei miei confronti. Mi ha chiamata a seguirlo e mi ha condotta per mano. Nonostante la mia povertà, il mio peccato, i miei distacchi da Lui, non mi ha mai voltato le spalle, sempre pronto a riabbracciarmi. In Lui, in Gesù Eucaristia ho incontrato e incontro tutti voi, tutta l’umanità che Dio mi ha dato e mi dà per amarla e per lasciarmi amare. In Lui ancora il mio grazie per il dono della vita, e per il dono della mia numerosa famiglia che mi ha educata alla fede e alla solidarietà. Grazie per il dono della vocazione a seguirlo nella via della consacrazione come recita lo Statuto della CM: “Noi missionarie, scelte da Dio, vogliamo scegliere Dio come pienezza delle aspirazioni della nostra vita”. Grazie per la Compagnia Missionaria - fondata da P. Albino Elegante: una creatura stupenda dell’amore di Dio - dove ho vissuto le esperienze più belle e ricche di grazia della mia vita come l’ intensa e profonda spiritualità di amore e oblazione al Sacro Cuore di Gesù in unione a Maria; la vita fraterna di comunità, vissuta nella gioia e nella festa, espressa anche attraverso le attività svolte, in particolare attraverso le missioni parrocchiali, la missione ad gentes e il lavoro nella nostra casa per ferie; l’entusiasmo ha sempre caratterizzato la nostra vita e le nostre attività, assieme a tribolazioni come dice il vangelo. Certo, siamo consapevoli di essere alla sequela di Gesù crocifisso, morto per amore e risorto per far risorgere anche noi a vita nuova. Grazie ai Padri Dehoniani che ci hanno sempre sostenute con la loro presenza discreta e generosa. E in fine un grazie personale a tutti e a ciascuno di voi per aver potuto celebrare insieme questa Eucaristia.
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COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
Via A. Guidotti 53, 40134 - Bologna - Italia - Telefono: +39 051 64 46 472

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