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COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
una vita nel cuore del mondo al servizio del Regno...
Compagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia Missionaria
Compagnia Missionaria del Sacro Cuore
 La COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE è un istituto secolare, che ha la sede centrale a Bologna, ma è diffuso in varie regioni d’Italia, in Portogallo, in Mozambico, in Guinea Bissau, in Cile, in Argentina, in Indonesia.  All’istituto appartengono missionarie e familiares Le missionarie sono donne consacrate mediante i voti di povertà, castità, obbedienza, ma mantengono la loro condizione di membri laici del popolo di Dio. Vivono in gruppi di vita fraterna o nella famiglia di origine o da sole. I familiares sono donne e uomini, sposati e non, che condividono la spiritualità e la missione dell’istituto, senza l’obbligo dei voti.
News
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEIA GERAL ORDINÁRIA DA COMPANHIA MISSIONÁRIA DO CORAÇÃO DE JESUS
    Realizar-se-á no CENÁCULO MARIANO em Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna – Italia ... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASAMBLEA GENERAL ORDINARIA DE LA COMPAÑÍA MISIONERA DEL SAGRADO CORAZÓN
    a realizarse en el CENÁCULO MARIANO en Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bolonia - Italia DE... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DELLA COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
    si terrà al CENACOLO MARIANO a Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna - Italia DAL 19 AL ... Continua
speranze mozambicane
 
Testimonianze di tre giovani che hanno iniziato il percorso di orientamento nella Compagnia Missionaria e di alcune in cammino vocazionale Risposta alla chiamata di Dio Gli incontri con Anna Maria sono stati buoni, infatti, abbiamo imparato molte cose sia nella parte spirituale come nella parte sociale e culturale. Ci ha parlato della storia della Chiesa, della nascita della Compagnia Missionaria, dell’”Ecce Venio” e dell’“Ecce Ancilla”, abbiamo imparato come fare una lettura biblica cercando di trovare il suo senso nelle nostre vite. La nostra entrata in Orientamento (Daláina, Láina, Natália) é un passo per rispondere alla chiamata di Dio; é avvenuta in un giorno molto bello (24 gennaio 2010) nel Monastero dei Monaci alla Resurrezione (poco distante da Nampula) dove vivono due Fratelli mozambicani che sono stati davvero molto accoglienti con noi, nella loro semplicistá, amore e gioia. É stato un giorno importante nel quale abbiamo ricevuto la benedizione di Dio ed i doni che il Signore ci offre. La presenza di Rosa, Ana Rita e Dolvina, é stata positiva, difatti ciascuna di loro ha vissuto in semplicistá e amore alla presenza di tutte noi. Le Eucaristie celebrate con la presenza di Mons. Elio Greselin e Padre Riccardo scj sono state molto intense, e le loro omelie hanno suscitato in me il desiderio di essere fermento e sale della terra. Inoltre quello che mi ha colpito in questi giorni, é stata la disponibilità e la semplicità che il Signore ci chiama a vivere nel mondo dove ci troviamo ed il senso della storia e presenza della Chiesa ieri ed oggi. I sogni che sento dentro di me sono quelli di essere disponibile nel dare una risposta alla chiamata di Dio ogni giorno della mia vita. Mi piacerebbe vivere quest’anno, con la convinzione che siamo una famiglia, dove viviamo insieme nell’amore fraterno, ascoltando la Parola di Dio, nella condivisione e nel rispetto reciproco, sentire che faccio parte della famiglia CM per amore a Dio e ai fratelli. Tutte noi possiamo realizzare questo realizzando alcune virtù come: gratuità, competenza, sobrietà, disponibilità, solidarietà, comunione, oblazione, semplicità. Tutti i doni che riceviamo dobbiamo viverli con relazioni positive ed essere fedeli al progetto che Dio ha tracciato su ciascuna di noi. Dalaina Andare incontro alle persone Abbiamo vissuto alcuni avvenimenti molto belli a Nampula, durante i giorni del ritiro e quello che più mi ha colpito ed è rimasto nel cuore, l’“Ecce Venio” e l’”Ecce Ancilla” che significa: “eccomi Signore, si faccia in me secondo il tuo volere”. La C.M. è un Istituto Secolare di vita consacrata al servizio dei fratelli. Essere laiche significa andare incontro alle persone ed insegnargli la Parola di Dio. Riguardo alla nostra entrata nell’Orientamento mi è piaciuto molto, ho sentito che Dio ci ha inviato la grazia del suo Spirito Santo che ci ha dato forza e gioia. La presenza di Rosa e Ana Rita ci ha rallegrato sapendo che il regno di Dio è grande, anche loro lavorano molto e con molta gioia e buona volontà. Le Eucaristie celebrate da Mons. Elio e da P. Riccardo sono state molto belle e gradite a tutte le persone. Quello che mi há colpito in questi giorni di ritiro è stata l’intensità degli incontri ed anche la disponibilità e la semplicità di tutte noi. I sogni che si sono sprigionati in me sono stati quelli di essere fedele, di vivere l’amore e la sincerità. Penso di vivere questo anno tenendo conto del fatto che viviamo insieme collaborando con responsabilità alla vita del gruppo ed ai vari impegni. Sentirmi parte della famiglia CM dove viviamo la contempalzione del Cuore di Cristo, com amore, gioia di vivere i doni ricevuti tutti i giorni della nostra vita. Láina Apertura alla volontà di Dio Gli incontri che abbiamo avuto con Anna Maria sono stati gradevoli, spero che mi aiutino a vivere con amore, pazienza, rispetto e apertura alla volontà di Dio. La nostra entrata in Orientamento, è stata per me una opzione personale, aprendo il cuore alla chiamata di Cristo per stare con lui e seguirlo da vicino. La presenza di Rosa, Ana Rita e Dolvina, ci ha dato maggiore speranza sapendo che le sementi lanciate nella terra che germineranno per dare frutto abbondante. Le messe celebrate da Don Elio e Padre Riccardo sono state per me motivo per riflettere sul mio cammino. In questi giorni quello che mi ha colpito è stata la disponibilità di Gesù e di Maria nel dire l’“Ecce venio” e l’”Ecce Ancilla”. I sogni che ci sono dentro di me sono quelli di realizzare alcuni valori: sincerità e fedeltà all’amore di Cristo ed agli altri. Penso di vivere questo anno nella responsabilità e nella collaborazione com tutti i membri della nostra comunità. Mi piacerebbe inoltre, sentirmi parte della famiglia CM nella comunione fraterna e nell’amore e servizio ai fratelli, con il sorriso e la semplicità, tenendo conto che i doni che riceviamo ci danno forza e luce ogni giorno della nostra vita. Natália Lasciarsi guidare dallo Spirito Santo Quello che ha mosso il mio cuore verso la Compagnia Missionaria è stata la sua forma di vita, la spiritualità della riparazione al Sacro Cuore di Gesù, l’impegno attivo e la vita di consacrazione; nello spirito, nei pensieri, comenelle opere, lasciarsi guidare dallo Spirito Santo, dicendo, si faccia in me la tua volontà. Quello che mi ha colpito in quei giorni nei quali si è realizzato il nostro “ritiro” e l’entrata in Orientamento di Dalaina, Laina e Natália è di aver iniziato a capire come vivere la vita consacrata, mettersi nelle mani di Dio senza pensare in altre cose, cioè non camminare su due strade ma servire Dio l’unico; crescere nella grazia di Dio e sentire che faccio parte della famiglia C.M. Vivere il senso della consacrazione che pretendo realizzare, confidando nella grazia di Dio e nei doni ricevuti e così poter realizzare i miei sogni. Rosa Quale futuro ho davanti a me L’incontro con Anna Maria mi ha fatto capire quello che io desidero e sto cercando, quello che pretendo e quale futuro ho davanti a me. Mi ha colpito molto in questi giorni il momento in cui si è parlato del fatto che, così come la foglia non può avere vita se è slegata dalla pianta, così la nostra vita deve essere sempre legata a Gesù imitandolo nei suoi atteggiamenti e sentimenti. Il sogno che ha fatto nascere in me è quello di capire che, se lo Spirito Santo mi aiuterà potrò continuare ad essere onesta, ed il prossimo anno sarò io ad entrare In Orientamento e potrò essere fermento in tutte le realtà dove sono chiamata a vivere. Il luogo dove abbiamo vissuto i giorni del “ritiro” è stato il monastero maschile ed è statp molto bello. Ci alzavamo al canto del gallo e mi piacerebbe che i nostri incontri si realizzassero sempre lá. Penso di vivere questo anno con onestà e coerenza tenendo conto di quello che Anna Maria ci ha detto cioè: solo manifestando l’amore, nell’unione e nell’obbedienza potremo sentire che siamo famiglia CM e tenendo conto dei doni che riceviamo vivremo una vita organizzata ed avere una vita spirituale ben vissuta in ogni tempo e momento. Ana Rita
inno all'amicizia
 
Mi hanno chiesto di parlare di P. Giuseppe Zanetti, missionario in Mozambico, morto il 17 luglio 2000, dieci anni fa. Non aveva ancora compiuto 62 anni. Lo faccio molto volontieri pensando alle cose belle vissute insieme a lui e ad altri missionari dehoniani in Mozambico e non solo. Ho intitolato questo scritto “Inno all’amicizia” perchè davvero l’amicizia con Zanetti (come lo chiamavamo normalmente), è continuata semplicemente anche dopo la sua morte e rimane nel mio cuore come un dono davvero grande. Un dono di libertà, di umorismo, di presenza che supera il tempo e lo spazio. Il primo incontro con lui a Namarroi, in Zambezia, al mio arrivo in Africa per la prima volta nel 1973. Nel mese di settembre, dopo poche settimane dal mio arrivo, Fratel Piero Camplani viene a Namarroi per prepararsi alla sua professione perpetua e per fare gli esercizi spirituali guidati da Zanetti, io mi aggiungo a loro. Il 29 settembre grande festa, e qui divento la perpetua di Fratel Piero. Mi piace anche l’amicizia che c’è tra lui padre Giorgi e padre Ciscato e di come parla dei confratelli del suo anno di messa; nei suoi innumerevoli racconti ci sono sempre presenti tanti amici. E’ stato un periodo d’oro con Giorgi, Ciscato, Irene, Lisetta... Mi piaceva questo mettere insieme le varie capacità di ognuno e tentare di capire come entrare nel modo giusto nel mondo africano e come portare avanti le comunità cristiane, i ministeri, e formare le persone per diventare Chiesa – Famiglia. Ci sono stati anche momenti delicati, i suoi lunghi silenzi, un mistero che non sono mai riuscita a spiegarmi o il modo come a volte voleva che cercassimo il nostro ruolo nelle comunità cristiane senza voler essere semplicemente quelle che accompagnano il prete e gli preparano le cose per la messa. Ci stimolava a creare il nostro spazio preciso di donne, di missionarie, nella comunità. Impresa ardua. Forse l’abbiamo vissuta con l’equipe successiva perchè le cose hanno bisogno sempre di molto tempo per maturare.[img2bdx] Anche Muiane – Ligogna è sempre stato un luogo importante per lui. La prima missione dopo un breve periodo ad Alto Molocue. Ne parlava sempre, raccontava molte cose di questa prima esperienza africana. Dopo qualche tempo gli chiedo di essere il mio direttore spirituale e lui mi dice semplicemente e chiaramente di no perchè sono troppo complicata. Ammiro la sua libertà e la sua chiarezza. Il tempo di Namarroi per lui è scandito tra noviziato scj e pastorale nelle comunità. Insieme facciamo l’esperienza di visitare non solo le comunità cristiane ma anche le famiglie una per una. Molto bello perchè si capiscono molte cose conoscendo la vita della gente da vicino. Riusciamo anche a visitare i lavoratori a Milange con questo stile di conoscenza da vicino della vita delle persone. Poi insieme a lui e ai missionari e missionarie presenti in quel periodo, scriviamo anche delle lettere periodiche ai lavoratori di Namarroi che per sei mesi all’anno sono obbligati ad andare a Milange nei campi di te. Poi Zanetti va a Ile ed ogni tanto ci si rivede. E sempre quello che ci unisce è l’amore alla gente e questa amicizia che ci aiuta a cogliere molte cose nel dialogo e in un certo modo umoristico di vivere le cose. Noto che legge e rilegge Guareschi... Libri che mi fa conoscere: Sequela, La vita comune di Bonhoeffer; Esperienze Pastorali di Don Milani, e molti altri che non ricordo ora. Dopo Ile, Zanetti ha vissuto in varie altre missioni sempre in Zambezia. Noi missionarie CM, nel 1979 ci trasferiamo forzatamente a Quelimane. Con la situazione della guerra iniziamo a scriverci anche perchè nel frattempo da parte mia inizio il lavoro nella Diocesi di Quelimane. Ci vediamo sempre meno ma le lettere ravvivano e approfondiscono la nostra amicizia. Poi mi affida anche i suoi diari dove i punti ricorrenti e che lui ritiene importanti sono: l’Eucaristia, l’amore alla gente e l’amicizia. Ed ora un sogno che abbiamo nel cassetto è quello di pubblicare un libro dove trascrivere i suoi diari, alcune sue lettere, testimonianze. Non sappiamo se riusciremo ma sarebbe davvero bello. Un capitolo a parte è la sua amicizia con le missionarie e la Compagnia Missionaria. Molte di noi hanno vissuto un bel legame di amicizia con Zanetti, Gina Santana, Edy, Santina, Rosanna, Irene, Lisetta, Elisabetta, Giuseppina, Angela, Fiora... Ci accompagnava nel nostro modo di intendere la nostra presenza in Mozambico e non solo. Molte volte dissentiva e diceva chiaramente quello che pensava ma non per questo si rompeva l’amicizia e la fraternità.[img3bcx] Un altro aspetto da notare e che forse lo caratterizzava di più era il suo modo di intendere la vita missionaria e le cose più importanti da curare: le relazioni. Molte volte si definiva un vagabondo o vagamondo perchè viaggiava per andare a trovare i missionari e per passare con loro un poco di tempo dialogando, chiaccherando ed anche bevendoci su. Cercava di capire le situazioni che le persone vivevano e sapeva stare assieme con grande comprensione, amicizia e fraternità. Rallegrare le relazioni con quel tocco di simpatia, di humor, leggerezza e perspicacia. A volte lo vivevo anche come una persona un poco impertinente, provocatorio e, da buon emiliano di una grande schiettezza. Nell’amicizia non ci sono dei clichè, molte cose sono creative, sono anche intuizione fantasia e lui aveva un po’ di tutte queste cose. Un suo modo di vivere l’amicizia era la libertà ed una certa saggezza che si coglieva nel modo come intendeva la vita nel suo modo essenziale di essere. Ed è con questa libertà che ho vissuto e vivo questa bella amicizia di cui ringrazio il buon Dio che elargisce i suoi doni con magnanimità e benevolenza.
responsabilità
 
Ritiro-Incontro mese di luglio del 2010 Il giorno 26 luglio del 2010 iniziamo il nostro ritiro e i nostri incontri con p. Aderito Gomes Barbosa. Questo ritiro lo abbiamo realizzato nella casa dei Monaci. Il tema era il Santo Cura d’Ars. P. Aderito e “mana” [nome affettuoso di sorella] Gabriela ci hanno aiutato a riflettere su questo tema. Il Cura d’Ars è stato un padre semplice, onesto, santo; pregava molto, aveva fiducia in Dio e amore per le persone. P. Aderito ci ha parlato anche della sua infanzia e gioventù. I genitori erano contadini e hanno insegnato al figlio a conoscere e ad amare la vita e il lavoro e ad amare i poveri. Il Curato d’Ars aveva un amico sacerdote che lo ha aiutato ad essere uomo di riconciliazione e lo ha aiutato a trovare e a fare trovare Dio nei Sacramenti. Parlando della sua vita sacerdotale: il 13 agosto 1815 è stato ordinato sacerdote a Grenoble e ha iniziato una vita sacerdotale austera e semplice, ad avere un cuore di pastore, vivendo con altri sacerdoti nella casa di Ecuely. Dopo è nominato parroco di una piccola parrocchia a Ars dove le persone erano lontane dalla Chiesa. Al suo arrivo, prima di iniziare la sua grande missione ha fatto questa preghiera: “Mio Dio, concedimi la conversione della mia parrocchia, accetto di soffrire tutto quello che vorrai, per tutto il tempo della mia vita…” . Ritiro – Incontro mese di dicembre 2010 Nel mese di dicembre abbiamo avuto un altro ritiro con la Presidente della CM – Anna Maria – che è iniziato il 21 dicembre. Si è realizzato nella casa dei Monaci. Mi è piaciuto molto perché i temi erano molto importanti e parlavano delle nostre paure, dei cambiamenti della vita che è la nostra conversione, del coraggio di uscire da sè stesse, della responsabilità. Del tempo come Kairos e come Kronos. Esercizi spirituali annuali – anno 2011 È stato predicato da p. Constantino Bugio ed è stato un corso di esercizi meravigliosi; ho imparato molte cose sia della parte spirituale che sociale. Il tema dei salmi di benedizione della vita è stato molto bello. Inoltre avere vissuto tutto in un clima di silenzio è stato molto utile perché aiuta a vivere in un clima di fraternità e è molto fecondo. Oltre a tante altre cose di cui ci ha parlato p. Constantino, a me quello che più mi ha colpito è stato il tema della responsabilità. E partendo da questi esercizi il mio sogno è di crescere in questo aspetto, avere la capacità di pensare di più alle conseguenze di quello che si fa prima o dopo a certo lavoro o azione. Non posso dimenticare il luogo dove abbiamo vissuto questi giorni, il Centro Catechetico di Anchilo con la presenza dei Preti Comboniani che ci hanno accolto con amore e gioia; il contesto di silenzio è stato molto importante per lasciare entrare il Cristo nel mio cuore e dialogare con Lui. Così penso di vivere i doni che ho ricevuto in mezzo all’amore delle mie sorelle con un buon comportamento ed essere fedele al progetto che Dio ha per me.
sono felice...
 
... per tutta la mia vita!!!! Prima di tutto voglio ringraziare il Signore perché Lui ha fatto grandi cose per me. Per questo ho scelto la frase del salmo 27 (26): “Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò timore?” Con i voti di molta felicità e desiderio di fedeltà a Dio, saluto tutti i fratelli e le sorelle della Compagnia Missionaria. Da poco tempo che sono nella CM, un anno soltanto di esperienza, ma questo non vuole dire che non abbia sperimentato quanto è bello donarsi o consegnarsi a Dio e al servizio dei fratelli e delle sorelle, appartenendo a questa famiglia di persone consacrate. Dall’inizio, dalla prima conoscenza, mi sono sentita accolta come sorella e figlia; sono stata accolta secondo il mio desiderio di camminare e vivere come la fidanzata che spera il fidanzato, per essere una missionaria del Sacro Cuore. Il corso di formazione che abbiamo fatto a dicembre 2010, con Anna Maria, mi ha aiutata a comprendere la storia della Chiesa e le caratteristiche degli Istituti secolari; a comprendere l’ “Ecce Ancilla” e l’”Ecce venio”…anch’io dico devo dire: eccomi Signore, per fare la Tua volontà. Il corso di esercizi annuale nel gennaio 2011 mi ha aiutata come preparazione alla riconciliazione personale e alla comunione; tutto questo scaturisce dall’ascolto della parola di Gesù Cristo e dalla nostra capacità di silenzio. Il clima di comunicazione e di condivisione è stato molto bello. Dopo l’esposizione del tema da parte di p. Constantino, abbiamo la fortuna di potere contare con l’aiuto dell’Anna Maria che ci aiutava a chiarire i nostri dubbi e ci aiutava a risolvere di immediato le nostre difficoltà di partecipanti più giovani. Finito gli esercizi siamo andate a fare una passeggiata all’isola di Mozambico. Siamo state aiutate da Mariolina, Anna Maria e Martina per risolvere il problema di entrare nella fortezza e per organizzare il pranzo. La visita alla fortezza è stata fatta con una persona preparata, una guida che ci ha aiutato a conoscere l’anno della costruzione (1558) e molte altre informazioni. Il pranzo è stato ottimo.
non sapevo quello che mi aspettava
 
Quello di cui parlerò di seguito, è successo tanto tempo fa, 10 anni or sono, quando io avevo soltanto otto anni di età e mi trovavo a giocare con le bambole di creta. Ero sempre molto occupata, mi piaceva stare sempre a fare qualcosa e allora facevo bambole e pentole di creta. Con il passare del tempo ho cominciato a cambiare ed è sorta in me la voglia di pensare e di conoscere altri mondi. Allora sono andata dai miei genitori e con umiltà ho chiesto: “Perché le bambine della mia età possono uscire di casa e andare a giocare ed io non posso?” Mio padre mi ha detto: “Non preoccuparti, io so il perché; quando tu sarai grande andrai lontano da qui”. Gli anni sono passati ma io ho custodito le parole di mio padre nel mio cuore. Verso la fine del 2008 quello che mio padre aveva detto si è realizzato. Dio mi ha chiamato a lavorare nel sua “machamba” [campo], nella sua vigna, nell’Istituto Secolare Compagnia Missionaria del S. Cuore. È stato nella CM che ho iniziato il mio percorso di accompagnamento e all’inizio del 2010 ho cominciato la tappa dell’ orientamento. Mio padre quando ha sentito questo è rimasto molto ammirato perché io sono la più giovani di tutte le sorelle di casa; avevo18 anni. Incontro con la Presidente della CM – Anna Maria La presenza di Anna Maria a Nampula è stata una grande gioia; il 20 dicembre 2010 abbiamo iniziato il nostro incontro che si è svolto in un clima fraterno. In questo incontro abbiamo parlato delle paure e delle certezze che proviamo nella nostra vita. Questo incontro mi ha aiutato molto sia nella parte spirituale che nella dimensione umana. Infatti la vita può essere paragonata alla radio… per sentirla bene è necessario sintonizzarsi con essa… nel stesso modo è necessario fermarci per sentire la voce di Dio e sintonizzarci con Lui. Abbiamo vissuto questo incontro nei Fratelli Monaci. Anna Maria, Gabriella e Martina ci hanno aiutato quando avevamo difficoltà a capire bene i temi della riflessione. Abbiamo capito bene che è necessario crescere e chiedere a Dio l’aiuto per vivere per sempre fedeli a Lui. Esercizi spirituali di gennaio 2011 Il luogo dove abbiamo vissuto questi esercizi è stato in Anchilo, nel Centro Catechetico, diretto dai Padri Comboniani. Questi ci hanno accolti con grande amore, gioia e semplicità. I nostri esercizi avevano come tema: I salmi della benedizione – salmi come benedizione della vita. In questa occasione voglio fare una lista di ringraziamenti, prima di tutto al Signore, dopo a P. Constantino Bugaio – Comboniano e alle sorelle della CM e a Anna Maria che ci ha aiutato a capire meglio i temi.
consacrazione di julieta
 
Dopo circa otto anni di attesa e preparazione, è arrivato, finalmente, il momento della nostra partenza per Namaacha per il corso di formazione e gli esercizi spirituali annuali, che avrebbe avuto il suo apice con la mia consacrazione a Dio nella Compagnia Missionaria. Il viaggio al Santuario della Madonna di Fátima ha avuto inizio alle 16 di venerdì. I paesaggi che ammiriamo durante il percorso sono davvero molto belli. In questo periodo, le montagne sono ricoperte di un verde scuro intenso, che è in sintonia con il cielo giallo rosso di un bel tramonto, facendo di questo percorso, un paesaggio degno di questo cammino a questo Santuario importante per la nostra Archidiocesi di Maputo. Erano circa le 18 quando siamo arrivate. Le Suore del Prezioso Sangue ci aspettavano e ci hanno ricevuto con molta simpatia. Dopo esserci sistemate, ci siamo concentrate sulla finalità del nostro pellegrinaggio. Il giorno seguente ci è stato presentato il programma ed abbiamo approvato la proposta di come scandire i nostri giorni di incontri ed esercizi spirituali. Giorno dopo giorno abbiamo vissuto con il gruppo cose molto belle con due grandi dinamiche: la formazione, orientata da Anna Maria, dove abbiamo appreso, a partire da una semplice storia, a penetrare dentro di noi per scoprire le nostre lacune. Padre Moluta ha dato un bel contributo parlandoci di “consacrazione e missione”. L’altra grande dinamica è stata quella della convivenza con le Suore del Prezioso Sangue, principalmente nei momenti di preghiera. Molte volte non ci accorgiamo del valore della nostra vocazione, ma quando guardiamo gli altri, la sua forma di essere, di parlare, di cantare, sentiamo con grande ammirazione come è bello essere innamorate di Cristo. È il Signore che mi porta a riposare L’ambiente ormai era stato creato, ed il preannuncio di una bella festa già si cominciava ad intuire. Abbiamo invitato le suore per la cerimonia e questo è stato il culmine. Non so se questa cerimonia fosse stata fatta in una parrocchia, dove i partecipanti danno vivacità a questo tipo di evento, con cantici e danze liturgiche, se sarebbe stata così bella, solenne ed emozionante. È proprio difficile descrivere i momenti che ho vissuto. Abbiamo preparato i canti con le Suore (nella maggioranza aspiranti) e loro, simpatiche e con voci ben intonate, si sono offerte per intonare ed aiutare nella liturgia ed un altro piccolo gruppo si è preparato per la danza liturgica. Non eravamo più di 30 persone ma la cappellina dove eravamo ha vibrato. Oltre alle Suore del Prezioso Sangue, abbiamo avuto come unica invitata Giulia, figlia di Alice, che gentilmente ci ha portato i fiori per ornare la cappella, la candela, una grande torta ed il suo grande affetto che ha per ciascuna di noi. Lei ha rappresentato tutta la mia famiglia, i miei figli, i miei fratelli ed i miei amici. Mille grazie per questa figlia meravigliosa. Non riesco a descrivere la cerimonia della consacrazione. L’emozione era tale che alla fine della cerimonia e dopo il momento di fraternità, il mio desiderio era cominciare tutto da capo, per potere vivere ogni momento più serena. La domenica siamo andate al Santuario per ringraziare questa grande Madre che sempre ci guida e ci protegge. Dopo il pranzo, siamo tornate a Maputo. Ringrazio molto tutta la Famiglia Dehoniana (i Padri e le laiche consacrate, di tutte le parte) per l’appoggio in questo lungo cammino, per l’insegnamento, per la pazienza che mi hanno dimostrato e per avermi accettato come membro. Ringrazio di vero cuore a tutti quanti mi hanno offerto la sua tenerezza, che hanno pregato per me, sia quelli che conosco sia quelli che non conosco. Che Dio gli benedica.
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COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
Via A. Guidotti 53, 40134 - Bologna - Italia - Telefono: +39 051 64 46 472

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