Logo
COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
una vita nel cuore del mondo al servizio del Regno...
Compagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia Missionaria
Compagnia Missionaria del Sacro Cuore
 La COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE è un istituto secolare, che ha la sede centrale a Bologna, ma è diffuso in varie regioni d’Italia, in Portogallo, in Mozambico, in Guinea Bissau, in Cile, in Argentina, in Indonesia.  All’istituto appartengono missionarie e familiares Le missionarie sono donne consacrate mediante i voti di povertà, castità, obbedienza, ma mantengono la loro condizione di membri laici del popolo di Dio. Vivono in gruppi di vita fraterna o nella famiglia di origine o da sole. I familiares sono donne e uomini, sposati e non, che condividono la spiritualità e la missione dell’istituto, senza l’obbligo dei voti.
News
  • 14 / 05 / 2021
    SOLENNITA\' DEL SACRO CUORE DI GESU\'
    Venerdì 11 giugno 2021... Continua
  • 14 / 05 / 2021
    SOLENIDADE DO SAGRADO CORAÇÃO DE JESUS
    Sexta-feira 11 de junho de 2021... Continua
  • 14 / 05 / 2021
    SOLEMNIDAD DEL SAGRADO CORAZÓN DE JESÚS
    Viernes 11 de junio de 2021... Continua
volgendo lo sguardo a colui che abbiamo trafitto
 
Tu, Gesù, sei il Dio fedele                                                                                                           fino alla croce, fino alla lancia nel cuore. Tu, generato dal Padre prima di ogni creatura. Tu, generato dallo Spirito nel seno verginale di Maria. Tu, annunciato dai profeti, Emmanuele Consigliere ammirabile Dio potente Padre per sempre Principe della Pace. Tu, il Figlio dell’uomo, Tu il santo, Figlio dell’Altissimo. Tu, la Parola che era in principio presso Dio ed era Dio, Tu, la Parola eterna fatta carne. Tu, il Cristo, il Figlio di Dio, Tu, l’Amato in cui il Padre si compiace. Tu, Gesù, Figlio di Maria la sposa di Giuseppe della casa di Davide. Tu, che sei prima di Abramo, Tu, luce del mondo Via, Verità e Vita, sorgente che zampilla per la vita eterna. Tu, Pane di vita e risurrezione. Tu, Re di Israele e dell’universo, coronato di spine flagellato e condannato a morte. Tu, carne crocifissa Cuore trafitto Sangue sparso per amore. Tu, misericordia e perdono. Tu, Figlio obbediente, il più bello tra i figli degli uomini, reietto e disprezzato, Uomo dei dolori, trafitto per i nostri peccati. Tu, che noi abbiamo trafitto. Tu, morto e sepolto. Tu, il Risorto. Tu, vittorioso sulla morte e sul peccato. Tu, agnello immolato Sposo della Chiesa nata dal tuo fianco trafitto. Tutti là siamo nati. Tu, su noi peccatori effondi il tuo Spirito con l’acqua e il sangue che sgorgano dal tuo cuore come da sorgente. Tu, fin nella morte ci hai cercati e raggiunti e ci riconduci al Padre come figli amati. Tu, gioia del Padre e nostra gioia. Tu, come sposo ci hai desiderati, cercati, chiamati, amati. Tutta la nostra vita sia con Te in Te per Te adorazione eucaristia amore, vita con la tua donata.
nella famiglia dehoniana
 
Ho partecipato ad un incontro  virtuale della Famiglia dehoniana dal titolo "Conoscere la comunità laicale dehoniana nel contesto dei movimenti laicali". Già il titolo rende l’idea della realtà del movimento dehoniano presente in Indonesia. Un buon inizio, per capire che questo gruppo di famiglia laica dehoniana oggi sta camminando verso "Duc in Altum". Padre Wahyu SCJ, ci ha accompagnato durante l’incontro. La sua riflessione è partita dalla definizione del gruppo laicale dehoniano: movimento dello Spirito Santo che, come viene detto nel Concilio Vaticano II in “Apostolicam Actuositatem”, i laici hanno una chiamata e un dovere di seguire Cristo nell'azione apostolica, mettendo a disposizione i doni che hanno. Il fondamento della chiamata e della missione è l'amicizia con Cristo. Ricevendo il battesimo le persone partecipano alla missione di Cristo: sacerdotale, profetica, regale(cf. Cristifideles Laici). Padre Wahyu ha fatto pure un breve storico di questo inizio dehoniano. In realtà la famiglia dehoniana esisteva sin dalla fondazione dei SCJ, perché quando la Congregazione cominciò ad essere presente in varie parti del mondo si cominciò a collaborare con tante persone laiche che volevano aiutare il ministero dei Sacerdoti SCJ. Anche in Indonesia i dehoniani hanno iniziato a lavorare insieme ai laici per servire la chiesa. Nel 2003, la Famiglia Dehoniana è diventata importante perché è entrata nell’agenda di riflessione all'Assemblea della Congregazione SCJ. Ricordo che proprio in quel periodo Francesca era presente in Indonesia per verificare con Mudji alcuni passi futuri e riflettere soprattutto su come accompagnare la CM che stava nascendo. Io e Antonia eravamo presenti a questo evento con p. Haryoto. Mudji e Francesca si sono avvicinate a noi per presentarsi… qui è iniziato a crescere il seme della CM. Da allora Francesca ha continuato ad accompagnarci sia di presenza per gli incontri di formazione che via e-mail (internet) fino al periodo del Biennio di formazione. Dopo la scomparsa di Francesca il 9 gennaio 2006 abbiamo continuato la formazione con Santina che fino ad oggi ci sta accompagnando. Ritornando alla storia della Famiglia Dehoniana, con il tempo, piano piano si è strutturata: periodicamente si sono programmate riunioni e preghiera insieme per i gruppi presenti nel paese. È stato fatto anche un grande incontro dehoniano riunendo tutte le realtà presenti in Indonesia e in tutto il mondo. Noi CM cerchiamo di essere sempre presenti. Mudji e altre persone indonesiane sono state scelte come delegate per la regione indonesiana insieme a Padre August SCJ e al signor Filipus Haryadi. È molto positivo che, ad ogni riunione programmata qui in Indonesia, i laici della famiglia dehoniana riescano a trovare il tempo per muoversi e recarsi nei vari posti dove la riunione viene svolta. E non sempre la località che viene scelta è vicina…Ora si sta pensando alla formazione dei membri, alla formulazione di uno Statuto. Una bozza è già stata presentata a livello internazionale. Padre Wahyu ha anche spiegato alcuni numeri dello Statuto dove viene presentata in maniera concreta la figura del laico dehoniano oggi. Nella sua spiegazione, diceva che la chiamata a questa realtà dehoniana ha bisogno di essere verificata. Cioè capire il perché la persona vuole entrare nella comunità, come si lascia coinvolgere nelle sue dinamiche, se ha un quadro sufficiente dello spirito dehoniano, partecipa alle riunioni. ecc. fino ad arrivare a una promessa di adesione . Deve diventare un laico che cerca di vivere la spiritualità dehoniana e partecipa attivamente al lavoro della nuova evangelizzazione per costruire il Regno del Sacro Cuore di Gesù nel mondo, in collaborazione con la Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù. Vivere lo spirito di Padre Dehon è un percorso spirituale verso la santità e la perfezione del Vangelo . Padre Wahyu ha presentato alcuni punti importanti, linee guida tolte dallo Statuto: Conoscere la vita di padre Giovanni Leone Dehon Partecipare agli incontri Imparare a conoscere le tradizioni spirituali dehoniane Conoscere alcuni valori dehoniani Capacità di essere guida animatore o moderatore del gruppo Partecipare all'eredità di Padre Dehon, sia della tradizione spirituale che del lavoro apostolico La pratica del sacramento della penitenza Meditare sulla parola di Dio come notizia d'amore Devozione per i santi, accogliere insegnamenti relativi al Sacro Cuore di Gesù Sviluppo comunitario o intercomunitario sulla spiritualità dehoniana. Si è riflettuto anche sulla gestione economica della Comunità, la cooperazione reciproca e l'utilizzo del sistema economico. La finalità, gli obiettivi di questo incontro è stato quello di coinvolgere i coordinatori e animatori dei vari gruppi di città o isole come: Jambi, Palembang, Belitang, Jogjakarta … In effetti, l'Indonesia è molto ampia; queste città appartengono solamente a 2 isole ed è qui che per il momento si sta sviluppando questa realtà . Non sappiamo ancora com'è il movimento a Papua e su altre isole dove sono presenti i Padri SCJ. Ci sarà ancora una continuazione di questo incontro, precisamente il 31 maggio 2021. Continueremo a riflettere, monitorare, partecipare e ad essere sempre più coinvolti. Ovviamente non tutti i membri CM dell’Indonesia possono partecipare a causa del tempo limitato di ciascuna. Sentiamo che è importante una nostra presenza che valutiamo volta per volta. Tuttavia, crediamo e riteniamo importante che questa esperienza venga condivisa con tutti i membri della Compagnia Missionaria, affinché possiamo “essere nuovamente incantati dal Sacro Cuore di Gesù, fonte di forza spirituale alla quale attingiamo, soprattutto in questi tempi difficili della pandemia. La nostra speranza è che, anche con tutte le difficoltà del mondo, noi saremo fedeli e continueremo a credere all’amore del Sacro Cuore di Gesù, continueremo ad abbracciarlo e contemplarlo per ricevere il potere e la forza spirituale di Gesù, nostro Maestro. Vivat Cor Jesu per Cor Mariae.
le “parole chiave” della nostra spiritualità: semplicità
 
L’insegnamento e l’esempio di Gesù ci insegnano chiaramente la via per lo splendore della nostra vita di semplicità. Però accanto ci vogliamo mettere anche il nostro impegno umano per completare l’indirizzo della fede. Un primo suggerimento ci viene dalle parole dell’apostolo Paolo: “quando sono debole è allora che sono forte” (2a Cor. 12,10). Sembrano un paradosso. Eppure, esprimono una grande realtà. Un brano di una lettera del grande psicologo Carl Jung ci aiuterà ad afferrarla. “Vi ammiro, voi cristiani, perché identificate Cristo con il povero e il povero con Cristo, e quando date del pane a un povero, sapete di darlo a Cristo. Ciò che mi è difficile comprendere è la difficoltà che avete a riconoscere Gesù nel povero che è in voi. Quando avete fame di guarigione o di affetto, perché non lo volete riconoscere? Quando vi scoprite nudi, quando vi scoprite stranieri a voi stessi, quando vi trovate in prigione e malati, perché non sapete vedere questa fragilità come la presenza di Gesù in voi?” Un secondo suggerimento possiamo vederlo concretizzato in questo motto: “amati con le tue ferite” Jean Vanier, parlando ai formatori e formatrici (2004) ha detto che è molto importante per la serenità e la gioia della vita propria e altrui essere coscienti delle nostre ferite forse profonde. “Il figliol prodigo si è identificato lui stesso con i porci. Ormai non giudica più nessuno. Tutto per lui è misericordia, tutto è grazia. Il figlio maggiore, al contrario, giudica perché non ha ancora riconosciuto la propria povertà. Ha creato attorno a sé un fitto sbarramento e rifugge dal guardarsi in profondità. Ma non si può cogliere la misericordia di Dio, se non quando si è toccato profondamente la propria miseria. E quando si è toccato la propria miseria non si ha più il coraggio di mutilare la nostra fiducia per tutti gli altri”. E una grande fiducia per tutti gli altri è un coefficiente di spirito che alimenta la vita di semplicità. Il terzo suggerimento lo incontriamo nella preghiera degli A.A. (Alcolisti anonimi) È originalissima ed è detta “preghiera per la serenità”. Serenità e semplicità si integrano a vicenda. “Concedimi, Signore, la serenità necessaria per accettare le cose che non posso cambiare; avere il coraggio di cambiare quelle che rientrano nelle mie possibilità: saper distinguere intelligentemente le une dalle altre. Una breve riflessione su queste indicazioni. 1) Accettare le cose che non posso cambiare Sono molte le cose che non posso cambiare: il passato, il futuro e neppure le altre persone. È necessario che io mi impegni ad essere attento e buono con i miei familiari per tutto il tempo che il buon Dio li lascerà al mio fianco. Se una mano amica dovesse con il tempo lentamente raffreddarsi nella mia mano, accetterò la cosa come se circostanze e spazio l’avessero allontanata le miglia da me. Io non posso cambiare le persone. Esse continueranno a fare le cose alla loro maniera, anche se tenterò ripetutamente di proporre a loro il mio modo di vedere. Che cosa allora posso cambiare: ME STESSO! 2) Avere il coraggio di cambiare quelle che rientrano nelle mie possibilità Ciò significa: cambiare il MIO modo di essere. Aiutami, Signore, a modificare l’abitudine con cui penso e giudico gli altri. Invece che criticarli, devo accettarli come sono. Invece che ignorare i loro problemi, devo mostrarmi interessato ad essi e dare generosamente un aiuto a risolverli. Invece di presentarmi freddo e insensibile, devo mostrarmi con un atteggiamento affettuoso e cordiale. Aiutami, Signore, a modificare le mie emozioni aprendomi alla speranza, all’amore, al coraggio, alla pace, alla gioia…anziché chiudermi nelle amarezze, nei timori, nel disgusto, nel risentimento, nell’odio…. Tutte queste cose io posso lentamente modificare. Basta che sia sufficientemente onesto ed umile da ammettere la necessità di farlo. 3) Saper distinguere intelligentemente le une dalle altre. Se vedo cose che non mi piacciono, è il momento di esaminare me stesso: i miei sentimenti e le mie reazioni. Devo esaminarmi una volta, due, tre… prima di permettermi di criticare gli altri. Comprendo che la mia esistenza è strettamente legata alla esistenza altrui. Ma devo avere tanto buon senso da non pretendere che cambino gli altri. Sono io che devo cambiare: la mia maniera di pensare, di comportarmi, di reagire. Dunque, la mia risposta alla preghiera per la serenità è questa: POSSO E DEVO CAMBIARE SOLAMENTE ME STESSO.
ho confidato in dio e con lui nulla temerò
 
Il 3 febbraio abbiamo vissuto un momento significativo. Dopo un lungo cammino, Joana ha fatto la sua prima emissione dei voti nella Compagnia Missionaria del Sacro Cuore.  Ogni volta che viviamo questi momenti, al di là della gioia di vedere che c’è ancora in chi si dona a Dio, sperimentiamo sempre anche  un’intensa comunione con tutta la famiglia CM. È con grande gioia ed entusiasmo che condivido i miei momenti belli che ho vissuto nella mia prima emissione dei voti. "Che gioia quando mi dissero: Andremo alla casa del Signore". (Salmo 122,1)                Era il mese di agosto quando ho iniziato a prepararmi per fare la domanda della consacrazione, nel mese di ottobre ho fatto la richiesta scritta per la mia prima emissione dei voti.  La risposta positiva è stata data da parte delle responsabili della formazione che mi hanno accompagnata durante il periodo di formazione e   del Consiglio Centrale. Quando mi è stato comunicato il parere positivo e la data già fissata, la mia gioia è stata grande e grande anche la mia emozione. Questo è stato per me un motivo sufficiente e chiaro per darne comunicazione alla mia famiglia e agli amici che mi hanno incoraggiato durante la mia formazione e in situazioni difficili.                Abbiamo iniziato la preparazione all’evento con le missionarie e le sorelle che sono in formazione qui a Nampula e Invinha. All'inizio eravamo incerte e insicure perché non conoscevano i canti per la liturgia, ma poi è stato un successo totale.                Prima che arrivasse il mese previsto, ho fatto gli Esercizi Spirituali con le consacrate di Nampula e Invinha insieme alle sorelle del biennio di formazione, con il tema: “Discernimento spirituale comunitario, fondamento per la crescita spirituale, individuale”. È stato orientato da padre Lazzaro, Dehoniano, ha affrontato un argomento molto interessante che ci ha aiutato a fare discernimento personale e comunitario, per vivere meglio la nostra consacrazione al Cuore di Gesù.                Avvicinandosi il giorno della festa, ho fatto anche un altro ritiro insieme alle più giovani che stavano per entrare nell'orientamento, con il tema: Cammino spirituale di San Paolo, predicato da padre Daniel, Sacerdote diocesano della Gurue,  è stato un tema che mi ha aiutato ad accrescere la mia fede nel rispondere ogni giorno al Signore.                Quel periodo, è stato un tempo di grazia, in sintonia profonda con Gesù pronta a consegnarmi a Lui come “Sposo della mia vita”.    Mi sento ancora in clima di preghiera e di interiorità, consapevole dell’impegno assunto con il Signore nella Compagnia Missionaria.  Il 3 febbraio, con la celebrazione eucaristica, ho emesso i miei voti annuali nella CM.  La celebrazione è stata presieduta da Padre Francisco Cunlela della Parrocchia di Invinha.  La festa è andata molto bene, con la presenza dei sacerdoti, della mia famiglia, di alcuni amici e delle Missionarie. Un gruppo ristretto per causa della pandemia. Come missionaria mi sono impegnata a “seguire Gesù più da vicino vivendo la vita di amore fino alla comunione con Dio e con i fratelli”, come dice il nostro Statuto CM. Quel giorno ho sentito la comunione con l'intera Compagnia Missionaria che si è fatta presente con messaggi e assicurando preghiere. E sono sicura che anche P. Albino con le missionarie là in cielo pregheranno per me. Il mio ringraziamento va a voi per le vostre preghiere, per i messaggi che ho ricevuto nel giorno della mia consacrazione, per la vostra accoglienza come missionaria e vi chiedo di continuare a pregare per me, per la mia crescita e in ogni aspetto.                Per quanto riguarda la permanenza nella comunità di Nampula, apprezzo questa collaborazione che sto vivendo ogni giorno della mia vita, sto imparando ad affrontare con le missionarie di Nampula, le responsabilità che si assumono ogni giorno e sto imparando anch’io ad assumermi queste responsabilità, sto imparando anche dalle sorelle che sono nel biennio di formazione e loro imparano da me, è con grande gioia ma a volte anche come sfida, sempre con la riflessione e la condivisione della Parola di Dio, ne apprendiamo il dinamismo e la risonanza, guidate dallo Spirito santo che sempre invochiamo su di noi,  con Maria, Madre, Guida e Custode della Compagnia Missionaria del Sacro Cuore.             
con cristo nel cuore del mondo al servizio del regno di dio
 
Prima di condividere con tutta la Compagnia Missionaria, ho pensato di pregare con voi la preghiera di Santa Teresa e della Vergine delle Origini. “Vergine delle origini, madre della gioia, vengo per stare davanti ai tuoi occhi buoni, ho bisogno della luce dei tuoi occhi sereni e della speranza del tuo volto amabile. Ti ringrazio Maria, perché sei sempre al mio fianco. Quando soffro, arriva il tuo sollievo, quando sono felice, condividi la mia gioia. Vengo a cercare il tuo aiuto di Madre per me e per tutti i fratelli e le sorelle del mondo intero". Progetto per le donne e la loro famiglia nel distretto di Gurué (Zambézia) Nel febbraio 2000, quando Irene Ratti era presente in missione nella diocesi di Gurué, sentì che era necessario creare un gruppo di donne, che si formassero a vari livelli: nell'evangelizzazione, e in particolare nella promozione umana, come mogli e madri, difendendo i propri diritti e garantendo la propria autonomia e la propria sussistenza. Nel 2001, Edvige Terenghi, essendo presente nella diocesi di Gurué, ha consolidato questo gruppo di donne che Irene aveva avviato, dandogli il nome di: “Mulher Vida e Paz (MVP)” - “Donna Vita e Pace”; aiutando le donne a scoprire, potenziare e armonizzare valori umani e soprannaturali attraverso una educazione costante ispirata al testo di S. Giovanni che ha segnato la vita di queste missionarie in riferimento all’esempio di Maria Maddalena, la prima discepola che ha visto il Signore Risorto e da Lui è stata inviata ad annunciarlo ai fratelli: “Va’ dai miei fratelli e dì loro: Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”. (Gv 20,17b). Mulher Vida e Paz L'obiettivo del gruppo era difendere le donne perché potessero ottenere la possibilità di affermarsi nella vita quotidiana, nella società, nelle parrocchie, in uguaglianza e in pari opportunità rispetto al mondo maschile; combattere la discriminazione contro le donne che soffrono di povertà, violenza domestica e analfabetismo; favorire una solida formazione e promozione umana affinché possano collaborare in modo competente nelle parrocchie, in famiglia e nelle loro comunità dove hanno già ricevuto validi aiuti che le hanno fatte crescere molto. Hanno ritenuto importante promuovere la partecipazione delle donne alla vita ecclesiale perché, in forza del Battesimo che ci rende tutti figli e figlie di Dio, possano sentirsi chiamate e inviate in missione come discepole ad annunciare e testimoniare la Parola. Promuovere la dignità di ogni persona affinché non ci siano discriminazioni o emarginazioni, difendere la promozione delle donne e accettare questa grande sfida di essere donne coraggiose e serene, in difesa dei propri diritti, della propria vita e della propria sussistenza in vista di un bene globale per tutti i popoli. Un nuovo progetto Nel 2020 il gruppo ha avuto la fortuna di ricevere padre Nélio Luciano Baptista Vieira, sacerdote del Sacro Cuore di Gesù, presidente del nuovo progetto da poco iniziato per il centro educativo in Agricoltura del Gurué. Padre Nélio Luciano ha apprezzato in modo positivo il progetto delle donne e si è mostrato disposto a collaborare ed aiutare per il suo ulteriore sviluppo: rendere possibile la valorizzazione del potenziale umano, migliorare le condizioni di vita delle donne e diminuire l'ondata di povertà che affligge e devasta il distretto di Gurué. Padre Nélio Luciano tenendo conto della vita del gruppo di donne, ha già avviato questo progetto noto per l'emancipazione delle donne nel distretto di Gurué. La campagna ha avuto molto successo, anche se in un momento di grandi difficoltà nel corso del 2020, siamo riuscite a rispettare gli obiettivi del progetto almeno per questa prima fase. Avevamo definito tre fasi; nella prima fase abbiamo voluto costruire un primo modello di “mandala” che servisse da esempio e funzionasse come la scuola di machamba: si tratta di un modello di coltivazione agricola dell'associazione ACEAG. A questo modello assoceremo due o tre famiglie che aiuteremo a realizzare lo stesso modello di mandala per poter verificare la nostra proposta; nella seconda fase, si vuole allargare negli anni il progetto a più di 50 donne con le loro famiglie e realizzare l'infrastruttura di supporto per la produzione di galline ovaiole, un pollaio e un asilo nido; terza fase, intendiamo avere l'autonomia del progetto con l'introduzione dell'agro-business, dove ACEAG sarà responsabile della logistica. Nella comunità della Compagnia Missionaria di Invinha è stata installata la scuola di machamba, e sono state messe a nostra disposizione le condizioni per alloggio e cibo per i sei tecnici che saranno impegnati nell’organizzazione del lavoro nella mandala, nel monitoraggio della produzione, nel supporto e assistenza alle famiglie coinvolte. Un aspetto importante dell'arrivo alla scuola mandala; quella casa ha permesso la costruzione di una serie di infrastrutture che consentiranno loro di fornire un servizio migliore alle comunità circostanti, ben oltre i progetti che stiamo promuovendo. Al fine di evitare conflitti di interesse tra ACEAG e la CM è stato firmato un accordo che definisce le responsabilità delle parti, in particolare le infrastrutture diventeranno di proprietà della CM, senza alcun compenso all'associazione ACEAG. L’accordo è stato firmato per un periodo di tre anni.                Le limitazioni imposte dal covid-19 ci impediscono di avanzare in altri campi dell'ACEAG che erano stati progettati e previsti nel piano di attività 2020, ovvero la diffusione delle encicliche di Papa Francesco. L'acquisizione delle encicliche sociali di Papa Francesco e l'invito ad otto relatori internazionali permetterebbero ai giovani di Gurué di riflettere sul cambiamento climatico, i vantaggi di scommettere su un'ecologia integrale. La pandemia ha costretto a rinviare tutte queste iniziative. Come accennato in precedenza, il progetto è ancora nella prima fase della sua realizzazione. Chiediamo l’appoggio di tutta la Compagnia Missionaria, familiares e amici della CM, confidiamo nelle vostre preghiere per la maggiore gloria di Dio e la crescita della missione CM in Mozambico (Invinha - Gurué). La casa della Compagnia Missionaria a Invinha e, in alto a sinistra,  la coltivazione secondo la struttura “mandala” (circolare, con al centro il pollaio)
1 . 2 . 3 . 4 . 5 . 6 . 7 . 8 . 9 . 10 . 11 . 12 . 13 . 14 . 15 . 16 . 17 . 18 . 19 . 20 . 21 . 22 . 23 . 24 . 25 . 26 . 27 . 28 . 29 . 30 . 31 . 32 . 33 . 34 . 35 . 36 . 37 . 38 . 39 . 40 . 41 . 42 . 43 . 44 . 45 . 46 . 47 . 48 . 49 . 50 . 51 . 52 . 53 . 54 . 55 . 56 . 57 . 58 . 59 . 60 . 61 . 62 . 63 . 64 . 65 . 66 . 67 . 68 . 69 . 70 . 71 . 72 . 73 . 74 . 75 . 76 . 77
Logo
COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
Via A. Guidotti 53, 40134 - Bologna - Italia - Telefono: +39 051 64 46 472

Follow us on Facebook