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COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
una vita nel cuore del mondo al servizio del Regno...
Compagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia MissionariaCompagnia Missionaria
Compagnia Missionaria del Sacro Cuore
 La COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE è un istituto secolare, che ha la sede centrale a Bologna, ma è diffuso in varie regioni d’Italia, in Portogallo, in Mozambico, in Guinea Bissau, in Cile, in Argentina, in Indonesia.  All’istituto appartengono missionarie e familiares Le missionarie sono donne consacrate mediante i voti di povertà, castità, obbedienza, ma mantengono la loro condizione di membri laici del popolo di Dio. Vivono in gruppi di vita fraterna o nella famiglia di origine o da sole. I familiares sono donne e uomini, sposati e non, che condividono la spiritualità e la missione dell’istituto, senza l’obbligo dei voti.
News
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEIA GERAL ORDINÁRIA DA COMPANHIA MISSIONÁRIA DO CORAÇÃO DE JESUS
    Realizar-se-á no CENÁCULO MARIANO em Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna – Italia ... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASAMBLEA GENERAL ORDINARIA DE LA COMPAÑÍA MISIONERA DEL SAGRADO CORAZÓN
    a realizarse en el CENÁCULO MARIANO en Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bolonia - Italia DE... Continua
  • 21 / 06 / 2019
    IX ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DELLA COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
    si terrà al CENACOLO MARIANO a Borgonuovo di Pontecchio Marconi – Bologna - Italia DAL 19 AL ... Continua
"per lui vivo, per lui muoio"
 
Grande incontro della Famiglia Dehoniana Indonesia - La Verna Pringsewu, 14 - 15 -16 Agosto 2015 Come Compagnia Missionaria abbiamo ricevuto l’invito a partecipare all’incontro della Famiglia Dehoniana organizzata dai padri dehoniani. Dopo un confronto tra noi come gruppo,  abbiamo deciso che  sarebbero andate da Jakarta Mudji e da Palembang Lucy. Per 3 giorni, insieme al Provinciale SCJ dell’indonesia, è stato realizzato “alla grande” l’incontro della Famiglia Dehoniana, a Pringsewu, nella casa di ritiro a La Verna Padangbulan Lampung. A questa iniziativa sono state invitate le varie realtà dehoniane presenti in Indonesia : SCJ, Compagnia Missionaria, Dehoniani, OMK – Giovani anche ex SCJ e parenti, genitori dei dehoniani.. I partecipanti sono convenuti da varie città: Jambi, Belitang, Lampung, Palembang, Jakarta e Yogyakarta. Eravamo una cinquantina di persone di diverse età. Il primo giorno dell’incontro è cominciato alle 16,30 dopo la merenda con la cerimonia di apertura. Padre Agus SCJ ( membro della Commissione organizzativa ) nell sue parole di introduzione al convegno ci ha detto che il programma proposto per queste giornate doveva essere vissuto come luogo per approfondire e vivere sempre più il carisma di P. Leone Dehon. Abbiamo ricordato anche l’anniversario della morte di P. Leone Dehon avvenuta il 12 di agosto. L’incontro è iniziato alla grande con varie proposte di attività , con lo scopo, come aveva detto Padre Agus SCJ, di far crecere in ciascuno di noi lo spirito, l’eredità di P. Dehon. Praticamente questo era il primo incontro di tutta la famiglia dehoniana qui in Indonesia. Ha preso la parola anche Padre Madya Sriyanto SCJ, provinciale SCJ in Indonesia. Ha presentato la finalità di questo evento sottolineando quanto già detto da p. Agus. Ci ha spiegato anche come era sorta l’idea di questo incontro. Già alla fine dello scorso anno (2014), c’erano stati precedenti incontri in ogni gruppo di Famiglia Dehoniana, presenti in ogni regione. Da lì, venne l'idea di poter riunire queste realtà in un convegno, per uno scambio – verifica reciproca. Un incontro non per riunire tanta gente, ma i rappresentanti di queste realtà . “Si spera, ha continuato p. Madya, che questa iniziativa possa diventare un luogo, uno spazio per conoscersi meglio l'un l'altro. E infine, pensare anche a cosa possiamo fare insieme. Noi SCJ, vogliamo condividere con voi tutti la ricchezza spirituale che abbiamo ricevuto con l'eredità di P. Dehon.” Dopo questa introduzione p. Een ha costituito i gruppi di lavoro composti da vari elementi; per distinguersi, ad ogni gruppo ha assegnato un nome di personaggi dehoniani come per esempio, p. Andrea Prevot ecc. Una volta in gruppo,ci siamo presentati e abbiamo cercato di capire chi era e cosa aveva fatto il personaggio che ci era stato affidato. In seguito p. Madya ha presieduto la santa messa nella cappella. In questo giorno la liturgia ricordava San Massimiliano Kolbe. Nell’omelia ci ha parlato della vita di questo santo, soprattutto del sacrificio che aveva fatto per salvare una famiglia. Una testimonianza forte che richiamava anche noi a concretizzare questo aspetto nella nostra vita. La sera dopo cena abbiamo fatto una dinamica di gruppo animata da alcuni giovani. E’ stata per davvero una serata piena di allegria e fraternità. Abbiamo giocato e cantato insieme, come una vera famiglia. A conclusione di questa giornata c’è stata la via crucis meditata. Il giorno seguente, sabato, è iniziato con la celebrazione eucaristica presieduta da padre Kusmartono. La giornata si presentava con un programma abbastanza pieno. Le riflessioni sono state divise in due sessioni. La prima sessione svolta da P. Madya ci ha parlato della spiritualità dehoniana. Ci ha consegnato il materiale circa la Famiglia dehoniana. Poi ha spiegato ancora la storia: come è sorta , la spiritualità SCJ, l’opera, il lavoro e ciò che ci unisce nella Famiglia Dehoniana. Nella seconda sessione, Padre Yudistira SCJ, ha invitato i partecipanti a conoscere di nuovo il profilo e la spiritualità di Padre Dehon, attraverso un percorso spirituale (iter Formativo) e l'accordo Cagayan (frutto dell’incontro della famiglia dehoniana nelle Filippine ). In questa sessione, i partecipanti sono stati invitati a considerare quali misure possono essere prese, per crescere insieme e proseguire anche nel futuro questo camino di unità. Quali misure possono essere adottate per trasmettere lo spirito e la spiritualità. Poi, per conoscere anche il luogo dove i dehoniani hanno fatto i primi passi come discepoli di padre Dehon, dopo il pranzo è stata programmata la visita al noviziato di Gisting. Con il pullman siamo andati sul posto. Il viaggio è stato un po’ lento a causa del traffico e delle manifestazioni che c’erano perché si celebrava la festa dell’indipendenza in Indonesia. Comunque ci siamo divertiti cantando e raccontandoci barzellette. Abbiamo goduto di tutto quello che vedevamo… Quando ci stavamo avvicinando al noviziato, abbiamo visto padre Santo e alcuni studenti (postulanti e novizi) che ci stavano aspettando. Ci hanno invitato nella loro cappella per pregare. Si sentiva un clima di accoglienza calorosa e di allegria. Dalla cappella siamo passati in una sala dove abbiamo potuto conoscerci meglio e dialogare tra noi. E’ stato molto bello perché hanno fatto anche uno spettacolo per noi e abbiamo gustato insieme cibi tradizionali. Alla fine dopo un lungo viaggio di ritorno da Gisting siamo arrivate a La Verna e la cena ci ha ridato forze per continuare la nostra riflessione nei lavori di gruppo, anche se l’ora era già avanzata!!! I partecipanti in base al gruppo di appartenenza o di regione ( Lampung, Palembang, Jambi, Belitang, Yogyakarta e Jakarta) sono stati invitati da p. Yudis a riflettere e discutere tre cose: la situazione del gruppo in ambito locale, quali idee potrebbero attuare un percorso spirituale - formativo in ogni territorio, quali suggerimenti per sviluppare questa nostra realtà. Si è convenuto che un follow-up della riunione da parte dei partecipanti aiuterebbe a socializzare con gli altri membri nelle rispettive regioni e gruppi. L’ultimo giorno la messa è stata presieduta da p. Agus. Poi, in assemblea, ogni gruppo ha comunicato quanto si era maturato sulle tre proposte. Tutti siamo stati concordi di continuare con questi incontri e di trasmettere al nostro gruppo di appartenenza quanto avevamo vissuto in questi giorni. Padre Madya ha concluso facendo emergere i valori spirituali che sono stati presentati e vissuti in queste giornate. Prima di tutto i valori della nostra spiritualità che abbiamo vissuto in questa esperienza possiamo concretizzarli nella nostra vita quotidiana. Ha anche auspicato che attraverso questo incontro ogni partecipante possa ritornare al proprio gruppo con più convinzione e voglia di costruire l’unità anche con altri membri della Chiesa. “Non dobbiamo presentarci come un gruppo di elite separato dalla vita degli altri, tanto meno come un gruppo rivale o con una struttura rigorosa, distinta dalle altre realtà. Chi è giovane dehoniano, deve essere anche giovane della chiesa propria. Se si vuole essere un membro serio, dobbiamo collaborare tra noi per costruire una buona famiglia Dehoniana, in grado di diventare un buon membro della comunita di base in ogni ambiente…”. Come ultima attività e a chiusura dell’incontro abbiamo fatto un pellegrinaggio con la visita alla tomba dei dehoniani, vicino alla parrocchia di San Giuseppe. Di Pringsewu.- Lampung.
nuova sede
 
Cari amici, carissime Ludovica, Antonia, Susi e Mudji, Santina: saluti nell’amore in Cristo. Prima di tutto lasciatemi dire  buongiorno, buon pomeriggio, buona sera e saluti fraterni. Lunedi, 31 marzo 2014, finalmente ho cominciato ad abitare la nuova sede, nella casa di fraternità della CM che abbiamo affittato a Palembang in Mayor Ruslan, Abbiamo iniziato insieme con una Messa di ringraziamento, con questi motivi: 1. Gratitudine al Signore per la possibilità di una nuova casa , per poter fare fraternità tra noi. 2. In ringraziamento, ricordando la prima approvazione dello Statuto CM e la festa dell’Eccomi” che si celebra ogni 25 marzo. Ha celebrato l'Eucaristia Padre Madya provinciale SCJ. Erano presenti anche una decina di persone nostre amiche e conoscenti che ciascuna di noi aveva invitato. Una comunità in piccole dimensione, ma molto significativa per noi. Alcuni rappresentavano la parrocchia invitate da Antonia, altre amiche di Ludo …mancavano alcuni amici invitati da Lucy i quali non avevano potuto partecipare perché all’ultimo momento erano sorti altri impegni. C’era anche p. Astono SCJ. Nell'omelia Padre Madya SCJ ha spiegato un po’ la storia della Compagnia Missionaria: i suoi inizi, la sua vita, la sua espansione…ricordando ai presenti la differenza che esiste tra gli Istituti secolari e gli Istituti religiosi, usando parole ed esempi molto chiari e concreti. Ha messo in risalto anche il significato e la fortuna di avere una sede come luogo per pregare, riflettere insieme, vivere momenti di gioia, di condivisione … Prima della conclusione dell’eucaristia Ludovica, come responsabile del nostro gruppo CM, ha espresso il suo ringraziamento a tutti i presenti ed ha invitato a condividere il pranzo insieme. P. Astono ci ha preparate a questo momento con una preghiera di lode. Ricordando che eravamo ancora nel periodo della Quaresima abbiamo preparato un cibo molto semplice e sobrio: pesce, riso e verdure ma cucinato con tanto amore da noi stesse. E’ stato bello perché ci siamo date tutte da fare…coordinate da Lucy . Hanno collaborato anche Bene, sorella di Antonia e sua nipote Elfris ,Beatrik e altri amici. Il risultato è stato ottimo , gustoso, al punto da farci pensare: perché non formiamo un’equipe e apriamo un ristorante nostro???Potrebbe essere una maniera per raccogliere fondi per il nostro futuro!!! Hehehe… Poi, come è nostra abitudine quando si fa una festa, siamo passate dai vicini di casa , bussando di porta in porta per offrire un po’ del nostro riso e chiedendo la benedizione sul nostro cammino. Adesso faremo in modo che anche la nostra vita diventi una benedizione per il nostro prossimo, ovunque siamo! Finita la giornata abbiamo deciso di fermarci tutte a dormine nella sede e con noi è rimasta anche la nostra amica Erma che ci sostiene e ci accompagna in questo cammino. Il giorno dopo ciascuna ha ripreso il suo ritmo e la sua attività. La benedizione di Dio sia su tutte noi. Fraterni saluti nell'amore di Dio. Lucy Ekawati
un passo in avanti...
 
Un lungo viaggio ha dovuto fare Agustina Dwi Susanti comunemente chiamata Susi per arrivare al passo fatto in questo giorno. Un periodo non facile, per diverse circostanze, ma finalmente il giorno 8 dicembre 2012, ha potuto dire con tutto il cuore il suo "sì" alla chiamata del Pastore Grande. Un si che la porta a seguire Cristo più da vicino con gioia e serenità. Non è stato facile per lei arrivare a questo traguardo. Molti avvenimenti vissuti durante il cammino sono stati motivi di profonda riflessione e, non di rado si è posta la domanda. “Ma sarà questa la mia strada”? Questo interrogativo che è alla base di ogni scelta importante è stato preso in considerazione durante il processo formativo sotto la guida di Santina Pirovano nominata dal Centro come responsabile di formazione in Indonesia. Una formazione a distanza durata diversi anni che ha chiesto una responsabilità personale per dare tempo e priorità a un lavoro interiore di riflessione. Richiede inoltre di approfondire i temi di orientamento forniti da Santina per poi comunicare i risultati e le difficoltà incontrata sul cammino. Ogni tanto avviene anche una verifica personale; quando Santina programma una visita in Indonesia, allora c’è l’incontro personale faccia a faccia. Questo diventa un’occasione preziosa per esprimere ciò che non si riesce a comunicare nella riflessione scritta. L’emissione de voti è avvenuta alle ore 10 ,durante la celebrazione eucaristica tenutasi nella chiesa parrocchiale di Santa Melania dove abita di Susi. Ha presieduto Don Paulus Rusbani Setyawan e altri sacerdoti: Don Andreas Sudarman parroco di S. Melania, Padre Hadrianus Wardjito S.C.J., Padre Donatus Kusmartono S.C.J. e Don Kamilus Duha . Don Iwan ha iniziato la sua omelia commentando le letture del giorno e focalizzando soprattutto la risposta di Maria al saluto dell’Angelo: "Io sono la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola" (Lc 1,38). Maria è la piena di grazia. Una donna piena di grazia che partorirà un Figlio e quel Figlio diventerà Grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo. Maria pone delle domande perché la missione che le viene chiesta non è delle più semplici e poi è una donna non sposata…Domande che cercano chiarezza… dopo però dice il suo Si. Don Iwan ha proseguito collegando la vocazione di Maria con quella di Susi. Anche Susi per arrivare a questa scelta di oggi ha dovuto superare tanti dubbi, tante difficoltà. Ma poi nella fede ha detto il suo si. E’ un si che le chiede di superare tante sfide, anche quella di non essere capita in questa scelta particolare, in questa identità secolare che la pone come membro nella Compagnia Missionaria. L’omelia continua con diversi esempi concreti della vita che vengono collegati alla vita di Susi. La gente presente alla celebrazione ascolta attenta e silenziosa. Una volta spiegata la Parola di Dio prima di iniziare la cerimonia, Susi si inginocchia davanti alla mamma (il papà è già morto) per chiederle la benedizione per fare questo passo. Un momento molto emozionante: è la benedizione per cominciare questo nuovo cammino, una tappa nuova della vita che come laica consacrata la impegnerà a vivere i tre voti: di castità, povertà e obbedienza. Così davanti a Santina Pirovano (rappresentante della Presidente della CM, Anna Maria Berta) i sacerdoti e a tutta l’assemblea presente, Susi emette i suoi primi voti nella Compagnia Missionaria del Sacro Cuore. [img2bcx] Poi come prevede il cerimoniale le viene consegnato l'anello come simbolo di fedeltà della sposa a Cristo. Ha poi ricevuto la catenina con la croce che le ricorda il sacrificio di Cristo, che la incoraggia a vivere nello spirito di sacrificio e nello spirito di amore. Per Susi questo è un primo passo per continuare a vivere la sua vocazione di amore, con lealtà e sacrificio. Al termine della Messa, prima della benedizione, vengono fatti alcuni ringraziamenti da parte del parroco Don Andreas Sudarman, da Padre Hadrianus Wardjito SCJ, moderatore della CM in Indonesia, Anton fratello di Susi rappresentando la sua famiglia e da Ludovica, rappresentante della CM. Dopo la celebrazione eucaristica, la famiglia di Susi ha ringraziato tutti i presenti per la partecipazione e invitato a condividere il pranzo in un locale che la parrocchia aveva messo a disposizione. Per Susi la vita quotidiana continua. Il giorno dopo la festa ritornerà alla sua vita, alla sua routine quotidiana. Attualmente lavora come insegnante in una scuola privata a Bandung. Ogni pomeriggio, dopo la lezione in università Susi torna a casa con la sua mamma. E’ inserita in parrocchia in qualità di segretaria del Consiglio parrocchiale di San Melania e fa parte della redazione della rivista della parrocchia. Un grazie particolare lo vogliamo dare al coro della parrocchia che in modo splendido e armonioso ha animato questa celebrazione.
vocazione difficile
 
Sabato e domenica 14 – 15 Maggio presso la parrocchia di Sant’ Antonio di Padova a Jakarta ci sono state due giornate dedicate all’animazione vocazionale. Il programma è stato preparato da una apposita commissione composta da vari rappresentanti tra i quali Ibu Surtina, nostra grande amica e Mudji. Sono stati invitati alcuni Istituti maschili e femminili e la Compagnia Missionaria. Ciascuno ha lavorato per allestire degli stand, dove ognuno poteva presentare un po’ l’itinerario della storia del suo Istituto attraverso foto e scritti vari. Eravamo presenti più di una decina di istituti...alcuni avevano esposti anche dei libri di lettura spirituale... La partecipazione è stata numerosa. Tante persone sono venute alle messe del sabato e della domenica e poi hanno visitato i vari stand. Le persone potevano girare liberamente fermandosi ad osservare quanto esposto sui tavoli e ascoltare le nostre spiegazioni. Qualche Istituto era ben organizzato per presentarsi attraverso film e foto al computer. Anche noi avevamo i nostri cartelloni dove attraverso foto e scritte varie abbiamo presentato la Compagnia Missionaria nel mondo, in particolare in Indonesia. Sabato pomeriggio ha piovuto forte, però questo non ha influenzato negativamente lo spirito che animava tutti quanti: sacerdoti, seminaristi, suore e noi. Nel programma ci è stato dato anche lo spazio di dare la nostra testimonianza nelle messe. Noi della CM abbiamo parlato alla domenica, in due messe. Prima ha parlato Ludovika alla messa delle 7,15 e poi Lucy alla messa delle ore 9. Ludovica ha condiviso la storia della sua vocazione, come ha conosciuto e scelto la CM. Ha presentato anche la CM nelle tre modalità di vita ecc. E’ stata molto semplice e concreta. Poi nella messa seguente anche Lucy ha dato la sua testimonianza continuando sulla linea di Ludo, sottolineando soprattutto la diversità che esiste tra Istituti religiosi e Istituti secolari.. Queste sono state le testimonianze di Ludovica e di Lucy, però a queste giornate erano presenti anche Mudji ed Anet che hanno aiutato ad animare gli altri momenti. Il Parroco Padre Paolo Sarmono SCJ nella sua omelia ha sottolineato l’importanza della chiamata battesimale che è rivolta a tutte le persone. Ciascuno poi risponde a secondo delle sue capacità, dei suoi talenti. Ha detto che: “la chiamata è personale e ciascuno sceglie liberamente: c’è chi risponde per diventare sacerdote, chi suora, chi frate, chi invece sceglie una consacrazione, chi pensa di sposarsi , chi vive da sola. Sono varie scelte di vita, tutte valide! Tutti fanno parte del popolo di Dio. Sono un riflesso del popolo di Dio. La Chiesa Cattolica apprezza queste scelte di vita. In altre parole è la stessa fede in Cristo che dà la possibilita e la forza di rispondere alla chiamata di Dio. Noi, come tutte le persone che hanno fede, siamo consapevoli che la vocazione alla vita è legata alla realtà del sacramento del Battisimo che noi abbiamo ricevuto. Nella vita con la vocazione è come ricevere una missione: quella di collaborare alla costruzione del Regno di Dio in questo mondo seguendo la vita di Cristo. La vocazione non è qualcosa di separato dal Sacramento del Battesimo, ma rappresenta, attraverso la vita, il Battesimo. La Chiesa è consapevole che ogni persona è chiamata ed educata alla fede nella Famiglia. E’ qui che cresce la sua vocazione. Per questo la Chiesa dà molta importanza alla Famiglia. Tutti noi dobbiamo essere consapevoli degli impegni che assumiamo con il sacramento del Battesimo. La vocazione è vitalità perchè la radice è proprio nel Battesimo. La Famiglia dev’essere il luogo dove si riceve questa educazione alla fede”. Comunque oggi vivere la propria vocazione non è tanto facile, anzi è difficile. Abbiamo visto che anche questa iniziativa che abbiamo svolto qui in parrocchia, i giovani che hanno risposto sono stati pochi. Hanno partecipato più adolescenti, bambini... Tuttavia come ci ha detto anche P. Guntoro SCJ non dobbiamo scoraggiarci, ma sperare sempre e credere che tutto questo che stiamo facendo può diventare seme per future vocazioni. Per questo continuiamo a pregare per le vocazioni e per le famiglie, perchè diventino l’humus dove possono crescere i semi di una futura vocazione.
“signore, tu mi scruti e mi conosci”
 
Aspetto ... aspetto ... aspetto ... nella preghiera, riflessione, verifica, questo momento di grazia. Ho chiesto a Gesù un fiore, una rosa, mi ha dato un cactus pieno di spine. Ho chiesto a Gesù un animale piccolino, bello, mi ha dato un bruco. Adesso sono triste, delusa, protesto ... questa è ingiustizia Con il passare del tempo questo cactus è fiorito bello , troppo bello, il bruco è cresciuto è diventato una farfalla variopinta, con le ali colorate come l’arcobaleno. Questa è la strada del Signore, bella e ritmata secondo il suo tempo. Il Signore non mi ha concesso quello che volevo ma, mi ha donato quello di cui avevo bisogno. La sua mano sta ricamando cose belle per la mia vita. Grazie, Signore Gesù. Dio mi chiama e mi ama Questa frase piena di significato mi ha accompagnato in questo tempo e mi ha fatto arrivare ad una risposta generosa. Dal profondo del mio cuore ho detto il mio “Sì” per offrirmi a Dio. Un lungo processo vissuto giorno dopo giorno nella fede, nella speranza e nell’amore, e con la convinzione che la grazia della Sua chiamata era per me. Questa chiamata mi ha reso forte nello spirito, mi ha dato zelo ardente per vivere questa vocazione. Per raggiungere questa meta ho superato diverse difficoltà e preoccupazioni. Un problema grosso l’ho sperimentato quasi alla vigilia della mia consacrazione, quando mio fratello che tanto amavo è morto. E’ stato un momento di grande sofferenza che ha portato dentro di me un cambiamento profondo. Ero nel buio totale e non potevo fare nulla. Questo fatto mi ha condizionato non solo per alcuni giorni ma per più di un mese. Tutto intorno a me era buio.. Ho protestato, ero delusa, quanta ingiustizia pensavo! Dio però, si è servito di questa situazione per farmi risorgere, è venuto ancora a toccare il mio cuore , mi ha chiesto di abbandonarmi solo a Lui perché solo a Lui appartiene la vita. Ecco che Dio mi ha dato la forza per tornare al mio paese a vedere la tomba di mio fratello, sostare lì a pregare per lui. Ho espresso tutti i miei sentimenti, tutto quanto sentivo dentro di me . Nel dolore profondo ho avuto la forza di chiedere a mio fratello già in cielo di pregare per me e di benedirmi, perchè nonostante tutto potessi andare avanti e consacrarmi tutta al cuore di Dio. Tutta la mia famiglia mi ha appoggiato e hanno pregato perché avessi il coraggio di offrirmi a Dio. Una settimana dopo, ormai rientrata dal mio paese, mi sono ritrovata più tranquilla, ed entusiasta per continuare il mio cammino. Mi sentivo risorta. Ho continuato così la mia preparazione, ogni giorno, nella verifica, preghiera, meditazione personale, eucaristia e adorazione. Sostegni spirituali in cui credevo fortemente e che hanno sempre accompagnato il mio cammino e sostengono anche la mia vita e salute fisica. Dio dà sempre la cosa più bella a tutti coloro che sperano a Lui. Egli sa tutto “Signore tu mi scruti e mi conosci…”Questa è la disposizione del mio cuore davanti a Dio che sa tutto. Sa chi sono io con tutto quanto ho dentro di me: la mia lotta per arrivare a Lui, sa la mia debolezza, le mie mancanze, i miei peccati ed errori. Egli conosce il mio cammino spirituale , la mia gioia e la mia tristezza. Egli sa tutto..., quindi, non mi dà quello che desidero, ma, quello di cui ho bisogno. Mi rafforza secondo il suo volere, mi dà la capacità di dire “Sì”. Così, con questo stato d’animo ho fatto la mia consacrazione, e mi sono preparata ad accogliere il giorno più bello. Rendo grazie a Dio perché mi ha dato sempre l’ energia, la forza, e il coraggio. E soprattutto ha mantenuto in me uno sguardo ottimista e positivo su tutto quanto accadeva nella mia vita. Prima della cerimonia c’è stata anche la preparazione intensiva del triduo ( tre giorni di ritiro) con p. Titus s.c.j. che ci ha aiutato a riflettere sulla chiamata e consapevolezza a vivere i tre voti: obbedienza, povertà, castità. Dio chiama all’opera di salvezza. La chiamata è sempre iniziativa di Dio. La base della chiamata di Dio è la grazia gratuita, non perché siamo bravi, belle,ecc.,ma perchè Dio mi ama. Il voto di castità per il Regno di Dio. La motivazione per viverlo è prima di tutto l’amore di Dio. In questo modo allora sarò pronta e disponibile. Devo sperimentare l’amore di Dio non solo per me stessa ma anche per gli altri. Fare il voto di castità significa che l’orientamento della mia vita dev’essere solo per il Regno di Dio. Solo l'amore Fare il voto di povertà significa che Dio deve essere l’ unica speranza e il mio sostegno. Egli stesso ha iniziato a vivere povero. Solo la persona che è capace di amare ha il coraggio di scegliere la strada della solitudine. Quello che ho lo offro di nuovo a Dio. Perché quando ho offerto tutto a Dio allora, ricevo ancora più di quello che avevo. Fare il voto d’obbedienza significa affidarsi totalmente a Dio. Significa anche accogliere l’eredità del Fondatore p. Albino che ci dice: “Perdere tutto piuttosto che perdere la carità”. Un altro aspetto importante è obbedire a Dio e obbedire alla Responsabile dell’Istituto. Con questi pensieri spirituali siamo così arrivate al giorno più bello e pieno di grazie: 22 agosto 2009. Non ho altre parole per esprimere i miei sentimenti. Ringrazio... ringrazio... e ringrazio Dio che mi ha chiamato e ha fatto tutto. Rendo grazie solo a te, mio Dio. Il 22 agosto ho pregato così: “Il Signore, mi fa essere benedizione per altri e per la Compagnia Missionaria. Fa’che io possa essere sempre fedele a te che mi hai chiamato e mi hai amato. ” Terima kasih = Grazie a tutti quanti per le vostre preghiere e il vostro sostegno.
fedeltà silenzio felicità
 
Il corso di formazione fatto a Parung l’anno scorso dal 1 al 3 ottobre ha lasciato un messaggio molto speciale per me che dovevo continuare la mia formazione in preparazione ai primi voti e preparare questo evento insieme ad Antonia. Cioè fare in modo che l’anno che avevamo davanti fosse vissuto in un’attesa attiva e un impegno spirituale fecondo. Ritornata a Palembang ho cercato di parlare con Antonia ( la quale non aveva potuto partecipare al corso) per passarle il messaggio. Insieme abbiamo pensato a cosa fare e programmare per preparare la festa. Uno dei problemi che avevamo davanti era anche quello economico. Dove trovare i soldi per la festa che volevamo fare? Abbiamo così pensato di vendere magliette e con il ricavato programmare il resto. Abbiamo cercato di coinvolgere anche il gruppo di Jakarta che si è reso disponibile a darci una mano per vendere le magliette ai loro amici e conoscenti. Grazie a Mudji e a tutte per la collaborazione! Per questo abbiamo dovuto lavorare con perseveranza, entusiasmo e tanta energia in maniera da realizzare così i nostri sogni che avremmo realizzato il 22 agosto 2009. Contemporaneamente abbiamo continuato la nostra programmazione di incontri, ritiri, e riflessioni sui vari temi formativi. In questo periodo di preparazione abbiamo accolto nel nostro gruppo un’ amica nuova di nome Ina, mia collega nella scuola San Saverio a Palembang. Ha cominciato a partecipare ai nostri ritiri mensili da gennaio in poi. Purtroppo non ha potuto venire agli esercizi a causa di un incidente stradale, per fortuna non grave. Anche lei ci ha aiutato a vendere le magliette ai sui amici e conoscenti. E’ molto entusiasta di conoscere la Compagnia Missionaria. Speriamo continui e si trovi bene nel nostro gruppo dell’Indonesia. In questa iniziativa delle magliette abbiamo visto non solo l’aspetto economico, ma anche un mezzo per farci conoscere come CM alla gente di Palemban. Abbiamo anche preparato dei cartoncini da dare agli invitati con stampato il logo del 50 CM e il titolo della lettera programmatica: “Un nuovo stile di vita, per essere oggi segno e profezia”. Nel luglio 2009 dal 5 al 10 ci siamo incontrate tutte Jakarta e Palembang,per condividere le nostre esperienze e fare gli esercizi spirituali. P. Joko ci ha lasciato tre parole su cui fondare il nostro stare insieme: fedelta’ silenzio,felicità. Un gruppo ha bisogno di questi pilastri per poter crescere bene e crescere dentro la CM. Per cinque giorni abbiamo riflettuto pregato e vissuto in fraternità. Si avvicinava così il giorno speciale, io e Antonia sentivamo un po’ di tensione, preoccupazione per la preparazione. Anche le cose piccole da fare e organizzare ci sembravano grandi e alle volte creavano conflitti tra noi. Per fortuna è arrivata Santina che ha condiviso con noi questi momenti e ci ha aiutato ad affrontare tutto con tranquillità e serenità. Dio ama Dio chiama Questo è stato lo slogan del triduo che abbiamo fatto in preparazione alla festa. La vocazione viene sempre da Dio. Egli ci chiama e ci sceglie per partecipare al suo progetto di salvezza. Non siamo chiamati perché abbiamo delle qualità umane positive: la bellezza fisica, la nostra intelligenza, o la nostra santità. La chiamata è una grazia gratuità. Siamo scelte perchè Dio ci ama e vuole che noi rispondiamo il suo amore. Siamo ormai alla vigilia del giorno così importante 22 agosto; ormai tutto è pronto anche se mi sento un po’ stanca. All’ultimo momento mi viene fatta la richiesta di fare una testimonianza a un gruppo di giovani. E questo sarà proprio alla domenica, dopo la festa, il giorno in cui avremmo dovuto ritrovarci tutte insieme per un incontro con Anna Maria e Santina. Mi consulto con Santina per sapere cosa fare. Lei mi consiglia che è bene andare e così mi organizzo e mi preparo per essere pronta al giorno stabilito. Devo pensare anche ai miei parenti che verranno da Bandung. Dovrò preparare il posto a casa anche per loro. Da quando sono a Palembang nessuno della mia famiglia è venuto a trovarmi e quindi, questo momento diventa occasione per vedere la realtà dove vivo. Giorno dopo giorno riesco a preparare tutto e a seguire con calma anche il triduo. Santina è vicina e prega insieme a noi e ai ragazzi del seminario! Più avanti sono arrivate anche Anna Maria e Mudji. Sono fortunata perché anche i miei colleghi di scuola mi stanno accompagnando con la preghiera. Abbiamo deciso con loro di ritrovarci spiritualmente ogni giorno alle ore 23 per pregare insieme; ovunque saremo, ci sarà un ricordo particolare che ci unisce. In questi giorni ho sentito un forte appoggio spirituale e morale anche da parte delle sorelle CM, prima del gruppo di Jakarta, i sacerdoti dehoniani, Santina, Anna Maria e anche delle sorelle dell’Italia, Africa , America Latina, Portogallo. Sono arrivati tanti messaggini, email da tutte le parti e anche a livello personale da Elisabetta Todde, Orielda, Ivone Gomes e Graciela Magaldi e altre sorelle, un mondo che pregava con noi e per noi. Il Signore mi protegge sempre. Alcuni giorni dopo la cerimonia, sono rimasta molto sorpresa quando vedendo le foto ho notato che la chiesa del seminario era piena di gente venuta per noi a celebrare insieme la nostra donazione a Dio. Quanta attenzione da parte della gente di Palembang per la crescita della Compagnia Missionaria nella nostra città. Indonesia... queste siamo noi, portiamo una speranza di consacrazione totale a Dio e alla Chiesa! Ricordati... Venerdì 28 agosto 2009, abbiamo ricevuto la notizia della morte di una suora brasiliana suor Marta , della congregazione Madre del Calvario. Santina ed Anna Maria quando erano venute a Palembang erano andate all’ospedale a visitarla. La suora era venuta in Indonesia per far conoscere la sua Congregazione. Santina era riuscita a parlare con lei poco prima di morire. Io ed Antonia siamo andate al funerale e lì abbiamo incontrato tante suore e tanta gente. In questa circostanza mi sono accorta che c’erano tante persone che volevano sapere notizie della CM e soprattutto della cerimonia che avevamo fatto pochi giorni prima al seminario. Ho reso grazie al Signore perché a piccoli passi la CM viene accolta dalla gente in modo positivo. Rifletto anche sui vari incontri avuti insieme a tanti amici e mi accorgo di quanto sia importante, soprattutto adesso dopo l’emissione dei voti,saper rispondere a queste stimolazioni, interrogativi che la gente ci pone. Domande che toccano il cuore e che diventano sfide per vivere con fedeltà e responsabilità la nostra consacrazione. Mi ricordo delle parole di Santina durante un incontro personale , il suo messaggio: “ricordati, che è attraverso la testimonianza della tua vita che la gente si accorgerà che sei consacrata e fai parte della CM”. Questa frase mi ha molto colpita ed è stata determinante. Inserite in questo contesto indonesiano:lavoro, vita sociale, chiesa…queste realtà ci presentano il campo teologico dove noi dobbiamo attuare con responsabilità e trasmettere il nostro carisma. La mia preghiera è l’Ecce Venio di Gesù, perché anche noi sappiamo accogliere la volontà di Colui che ci ha chiamate e inviate. Noi siamo in questo momento la realtà indonesiana CM che sta crescendo con questi sogni e desideri… Il mio ringraziamento a padre Albino che sappiamo prega sempre per noi , ad Anna Maria Berta, a Santina sempre fedele per accompagnarci , ad Anna Santi e tutte le sorelle in Italia, Africa, Portogallo, Argentina, Cile, e anche Indonesia,ai padri dehoniani, soprattutto a padre Sapto provinciale, padre Titus Waris, padre H. Wardjito, padre Sugino fedeli accompagnatori di questa realtà.
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COMPAGNIA MISSIONARIA DEL SACRO CUORE
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