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COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
una vita nel cuore del mondo al servizio del Regno...
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Una semplice storia d'amore
Posted by Santina Pirovano

Intervista a Irma Pedrotti

Parlaci di te, della tua vita: famiglia, ambiente in cui sei cresciuta, il lavoro e dove vivi attualmente… Come hai conosciuto la Compagnia Missionaria?

Incomincio a raccontare un po’ della mia vita. Mi chiamo Irma Pedrotti sono la maggiore di altri 2 fratelli: Josè Juan minore di me di due anni e Dante Alejandro dieci anni più giovane di me. I miei genitori Dante e Elsa, figli di emigranti italiani, sono nati a Cordoba città dell’Argentina, dove i miei nonni si erano stabiliti al loro arrivo dall’Italia. Qui con tanto sacrificio hanno messo le loro radici, formarono le loro famiglie e riuscirono per merito loro, a costruire la loro casa ed avere un lavoro proprio.

Sono cresciuta in un ambiente di forti valori cristiani; i miei genitori ci hanno trasmesso la fede e alcuni valori fondamentali come il rispetto per il prossimo, la solidarietà, la semplicità, l’unione... Inoltre sono cresciuta in un clima dove si respirava la spiritualità dehoniana perché, a Malagueño, la cittadina dove sono nata e vissuta fino a 37 anni, la parrocchia apparteneva ai Sacerdoti del sacro Cuore di Gesù (dehoniani). I primi sacerdoti che arrivarono qui erano missionari italiani; ogni giorno frequentavano la casa dei miei nonni materni. Con loro ho cominciato a conoscere questa spiritualità, soprattutto mi colpiva la loro testimonianza di vita. Di loro ho un ricordo molto bello: erano persone entusiaste, pieni di zelo e generosità caratteristiche proprie di giovani coraggiosi che vanno in terre lontane per portare la parola di Dio.

Penso che, così senza saperlo, seminarono dentro di me una piccola semente che con il passare del tempo, sarebbe lentamente germinata. È in questo piccolo e semplice paese e nel seno di una famiglia semplice, modesta, che ho imparato cos’è la fede e ho scoperto un Gesù amico, vicino, tenero e amoroso. Anche l’influenza delle suore della Congregazione della misericordia di Verona, che insegnavano alle scuole elementari che io frequentavo, mi hanno aiutata molto a mettere le basi della mia fede. Da loro abbiamo ricevuto una bellissima educazione fondata nella fede e nei valori. In seguito ho studiato Scienze Economiche e mi sono laureata. Ho sempre lavorato e ancora lavoro in una piccola impresa in cave di pietra, che possedeva mio papà a Malagueño. Ho insegnato anche nel Collegio della Parrocchia; è stata un’esperienza molto bella perchè oltre al lavoro in sè, mi ha dato la possibilità di avere contatto con ragazzi adolescenti. E’ stato come un far conoscere in questo ambiente, Gesù in maniera indiretta, attraverso incontri e lunghe conversazioni... sono stati dieci anni che mi hanno arricchito molto! Attualmente vivo a Carlos Paz (provincia di Cordoba) con mia mamma di 88 anni, a 15 chilometri dal mio lavoro. E’ una città grande, turistica, molto bella, attorniata da montagne e da un bellissimo lago.

Nell’anno 1993 condividendo i miei dubbi vocazionali con Padre Eufrasio SCJ, mia guida spirituale, lui mi informò che c’era un Istituto Secolare fondato da un sacerdote dehoniano e mi consigliò di parlare con p. Guillermo, anche lui dehoniano. Dopo un lungo colloquio questo sacerdote mi disse di parlare con Graciela Magaldi. Finalmente mi decisi a scriverle e a raccontarle quello stavo vivendo in quel periodo della mia vita e così è cominciata questa storia di Amore tra Gesù e Irma.

Ho iniziato così i primi passi per dare una risposta a Dio che mi chiamava a vivere in pienezza la mia vita, donandomi completamente a Lui. Il Signore mi ha chiamato fin da sempre, però nel suo grande affetto, ha rispettato i miei tempi di maturità umana e di impegno, fin tanto che il mio cuore non ha potuto più aspettare... la sua chiamata è stata più forte di me! Ho dovuto dire: “Eccomi sono qua per vivere tutto donata a Te”. Così, con grande sorpresa ho scoperto che esisteva la Compagnia Missionaria, un Istituto con la stessa spiritualità che mi aveva accompagnata fin dall’inizio della mia infanzia... Tutto era stato preparato da Lui e per Lui. Oggi, con grande gioia, sono una Missionaria del sacro Cuore di Gesù, di incorporazione perpetua. Membro di questa grande famiglia CM che mi ha accolta con amore e con grande rispetto.

13 marzo 2013: una data storica che ha segnato cinque anni fa l’elezione di Papa Francesco, il “Papa venuto da lontano..”, il Papa argentino, del tuo paese! Descrivici la “sorpresa”, del popolo argentino a questa elezione…

Missionaria argentina. Oggi questo nome ha un risalto speciale dato che il nostro caro Papa Francesco è… possiamo dire “nostro”!!! Ricordo il giorno che è stato eletto. Ero con mia mamma davanti alla televisione e lei mi stava dicendo: io penso che sarà eletto Papa il nostro Cardinale Bergoglio. Da parte mia l’ascoltavo e sorridevo senza darle tanta importanza… quando poi è stato annunciato il suo nome in latino ho cominciato a saltare e gridare di gioia, non potevo crederci… ho cominciato a mandare messaggi di qua e di là per comunicare anche ad altri la grande notizia … è stata una gioia tanto grande che sia io che la mamma abbiamo pianto di gioia per l’emozione. In seguito, quando è apparso al balcone con il suo messaggio semplice, come lui è, ci siamo sentite ancora più emozionate. Tutti i canali della televisione erano sintonizzati su questo grande avvenimento. Le immagini che trasmettevano mostravano le diverse città dell’Argentina dove la gente usciva per le strade mostrando allegria e gioia per tale notizia. Credo sia molto difficile esprimere con parole i sentimenti che abbiamo vissuto quel giorno.

L’Argentina in questo momento sta vivendo la sfida di accogliere e mettere in pratica il messaggio di Papa Francesco cioè la scelta preferenziale dei poveri. Stiamo vivendo una tappa di transizione politica, economica e sociale, cercando di uscire da un periodo di molta corruzione che c’è stata in questi anni... però questo è un processo molto lento, che a sua volta richiede molto tempo...

La formazione è uno degli elementi più importanti per il nostro Istituto. Da alcuni anni sei impegnata come formatrice all’interno del tuo gruppo argentino. Qual è la tua esperienza?

Sì, da diversi anni ormai, il mio Istituto mi ha affidato il compito della formazione qui in Argentina . Per me questa è una sfida costante che mi porta a vivere in prima persona il mio essere consacrata, a incarnare la nostra spiritualità nella mia vita, per poi aiutare nel loro cammino formativo le persone che fanno questa scelta e che tuttora sto accompagnando. In tutti questi anni ho vissuto momenti molto belli e anche momenti di sofferenza. Non sempre le cose che si fanno danno un risultato come alle volte si spera... E’ necessario abbandonarsi a Gesù come guida e maestro, solo così possiamo andare avanti nel cammino. Credo fermamente che con molto amore e dando la mia mano a Gesù possa compiere la mia missione. Il nostro carisma è molto bello però alle volte nella concretezza della vita, diventa esigente. Con molta sapienza il nostro Statuto ci dà il tempo necessario, nelle distinte tappe formative, perchè la persona possa poco a poco incarnare i suggerimenti e le indicazioni che vengono date. Anche il gruppo di appartenenza ha molta importanza nel cammino formativo perchè qui è il luogo dove la persona che arriva può vedere concretamente come si vive nella CM. Cioè vedere la testimonianza in ogni missionaria e anche la maniera di vivere la comunione all’interno di un gruppo. Per noi è stato molto importante anche l’aiuto di una psicologa che ci ha rinforzato nell’aspetto della maturità umana.

In questo tempo stiamo celebrando i 60 anni di fondazione della Compagnia Missionaria. Che significato ha per te questo traguardo ? Il tuo augurio per il suo futuro.

Penso ai 60 di vita del nostro Istituto. Sembrano tanti anni ma alle volte se confrontato con altri istituti appare ancora giovane! Per prima cosa ringrazio il Signore per aver potuto conoscere il nostro Padre Fondatore, il nostro caro p. Albino. Personalmente ritengo una grazia quella di aver potuto ascoltare le sue omelie, incontri, colloqui personali. Ricordo ancora le sue parole dette con fermezza ma anche il suo bel sorriso!!! Considero tutto questo come una eredità da accogliere per continuare a vivere e a far vivere, come lui sognava sempre, questa grande famiglia. Una umile eredità che la CM offre alla Chiesa con la sua spiritualità della contemplazione del Cuore trafitto di Cristo, dove noi incontriamo l’alimento che ci fortifica e ci guida. Un’altra grazia per la mia vita è aver conosciuto le prime missionarie e altre che le hanno seguite…tutte, ciascuna a suo modo, hanno arricchito la mia vita.

Desidero che tutto l’ardore, lo zelo ed entusiasmo degli inizi non si spenga mai, che ogni giorno sia rinnovato con il contributo di tutte, che questo ricordo sia uno stimolo per continuare il cammino seminando l’amore e la comunione in ogni luogo dove siamo. Che possiamo con la nostra testimonianza contagiare altre a seguire Gesù a dire il loro sì, in un mondo sempre più individualista e materialista. Che possiamo dimostrare che la felicità verrà quando faremo posto nel nostro cuore all’ unico Signore della nostra vita!!!

Maria, madre, guida e custode della Compagnia Missionaria del sacro Cuore, prega per noi!!!

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