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COMPAGNIA MISSIONARIA
DEL SACRO CUORE
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Profeti nella storia e voce credibile nella Chiesa
Posted by Anna Maria Berta

Dall'Assemblea Nazionale delle Responsabili della CIIS

Premessa

· Con questa Assemblea apriamo un nuovo triennio della CIIS.

· Rinnoviamo quindi impegno e obiettivi:

- l’impegno di camminare insieme come Istituti nella Chiesa, cercando tutte le sinergie per aiutarci nel discernimento di come stare nel mondo oggi, in questo grande cambiamento d’epoca, nella modalità specifica della secolarità consacrata.

- L’obiettivo di sostenere, rispettando l’autonomia di ciascun Istituto, il cammino, soprattutto in quegli ambiti che sono trasversali a tutti gli Istituti, come ad esempio, la formazione dei formatori, l’età anziana, il tempo della fragilità, la formazione su temi specifici, ecc.

- La necessità di esprimere nella Chiesa le istanze del mondo, nell’attenzione ai segni dei tempi, con l’atteggiamento umile di chi ascolta e non presume di sé.

· Per dare forma all’impegno e rimettere a tema gli obiettivi, siamo partiti ascoltando quanto emerso nell’assemblea del maggio scorso, a partire:

- dalla relazione di fine mandato di Marisa;

- dal contributo alla riflessione di Daniela L.

- dal dibattito.

· Innanzitutto, l’Assemblea ha più volte richiamato l’importanza di continuare nella riflessione circa la modalità tipica della nostra presenza nel mondo, in particolare, “come” essere presenti nella realtà attuale, con la freschezza delle origini e, contemporaneamente, con la necessità di tradurre il carisma nell’oggi, custodendone il nucleo essenziale e rinnovandone i modi per attuarlo, secondo le esigenze del tempo.

Programmazione Assemblee

o Per rispondere alle sollecitazioni emerse è parso indispensabile prendere seriamente in considerazione quanto Papa Francesco ci ricorda: “Siamo in un cambiamento d’epoca”.

o Quindi un primo passaggio (Assemblea novembre 2019) è proprio quello di mettere a tema le ricadute che le caratteristiche di questo cambiamento d’epoca hanno sul vivere collettivo ed individuale.

o In questa prospettiva, è fondamentale rimettere all’ordine del giorno il tema del discernimento. Non si tratta di aggiungere ulteriori analisi del contesto, ma di imparare ad attraversare le domande che esso pone, individuando criteri ed atteggiamenti che possano aiutare a discernere come stare e quali scelte compiere nella storia complessa di oggi, a partire dalla nostra vita quotidiana.

o Quando si parla di discernimento, si pensa immediatamente all’agire personale, ma, oggi, è indispensabile, prima di tutto, mettere in atto un discernimento storico, cioè cercare di capire i caratteri della situazione, di valutarli alla luce della fede, al fine di cogliere il senso profondo degli avvenimenti. Si tratta, quindi, di operare un discernimento storico che coinvolge, subito dopo, il discernimento comunitario e quello personale: non si tratta, banalmente, di un “prima” e di un “dopo” di carattere cronologico, quanto, piuttosto, di un metodo che deve diventare abituale, proprio per poter assumere in modo autentico e profetico la responsabilità del vivere la nostra consacrazione secolare.

o È dalla comprensione/interpretazione della realtà che discende la capacità/libertà di mettersi in gioco.

o Un secondo passaggio (assemblea di maggio 2020) potrebbe affrontare, quindi, il tema del discernimento, nelle diverse sue forme, in particolare il discernimento storico e il discernimento comunitario: innanzitutto, vedere e comprendere il contesto, alla luce del cambiamento d’epoca, per cogliere come esso interpella la nostra vocazione e quali priorità indica.

o I mutamenti continui (in particolare il continuo mutamento culturale), per essere letti ed interpretati, chiedono una puntuale preparazione.

o Il tema della formazione potrebbe costituire un terzo passaggio (autunno 2020):

ü Sarebbe importante definire “che cosa è formazione oggi” se:

o la formazione è dare/prendere forma;

o la formazione non è solo trasmissione di conoscenze;

o la formazione è contenuto e insieme relazione (che si instaura nel trasferire il contenuto medesimo), tra chi educa (l’autorità nelle diverse accezioni) e chi accoglie la proposta educativa:

o oggi siamo in presenza di un certo indebolimento della figura dell’autorità: quali conseguenze nel rapporto educativo.

o Ci troviamo in un contesto in cui la formazione spesso subisce la pretesa psicologica di essere assoluta, rischiando così di rendere marginale la dimensione spirituale della vita cristiana.

ü Sarebbe importante comprendere quale formazione offrire in un contesto in cui:

o La fede cristiana appare estranea alla società in cui viviamo;

o Non sembrano più possibili criteri condivisi circa ciò che è “vita buona”;

o Sembrano prevalere criteri unicamente soggettivi che rispondono esclusivamente ad esigenze individuali……benessere;

o Viene continuamente rimosso il concetto di bene comune;

o Tempo di pluralismo e di relativizzazione;

o La nostra esperienza personale di fede è connotata dalla solitudine;

o Il contesto ci pone sfide inedite;

o La nostra è una fede esposta all’incertezza causata dai continui mutamenti, in una situazione in cui non vi è il sostegno di una comunità “stabile”, nella consapevolezza che ciò, talora, può produrre la tentazione di cercare protezione e riparo in un concetto di comunità diverso da quello di chi vive condizioni di diaspora.

ü Quale metodo formativo:

o Il metodo deve favorire la lettura critica del vissuto, la quale non si accontenta del “racconto” di quanto accade nella vita quotidiana di ciascuna, ma che, attraverso contenuti adeguati, che alimentano la fede, consenta una rielaborazione dell’esperienza nella prospettiva

evangelica.

ü Rimettere a tema l’autoformazione:

o Premesso che non esiste formazione oggettiva che non diventi anche autoformazione, sarebbe importante chiedersi quali possibilità, oggi, per un’autentica autoformazione.

o Tutto questo ci conduce ad una domanda fondamentale: Quale profezia nel cambiamento d’epoca? Che cosa è chiesto agli IS? Quarto passaggio (assemblea maggio 21)

o Un quinto passaggio (Assemblea ottobre 2021) potrebbe riguardare l’attualità della nostra vocazione Buone ragioni per proporre la nostra vocazione ai giovani. Come?

o Assemblea elettiva maggio 2022

Altri aspetti:

v Aggancio con altre realtà ecclesiali per condividere pensieri, interventi, idee;

v Prosecuzione del lavoro Osservatorio: coinvolgimento altre realtà, territorio, su proposte culturali e sociali;

v Lavoro insieme con CIIS diocesane e regionali: quali modalità? Convegni territoriali in collaborazione?

v Congresso e Assemblea CMIS importanza della partecipazione.

Carmela Tascone

(Rivista Incontro n.1 - 2020)

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